10/1/2018

La sedazione profonda non è una forma di eutanasia

www.spcare.bmj.com
Alcuni medici e infermieri pensano erroneamente che alleviare le sofferenze di fine vita somministrando forti sedativi sia una forma di eutanasia, quando invece si tratta semplicemente di rispondere ai bisogni del paziente.
Questo è quanto asserisce uno studio svolto in Belgio, i cui risultati sono appena usciti sulla rivista BMJ Supportive & Palliative Care.

I ricercatori aggiungono come sia necessario ridurre la confusione e migliorare la comunicazione relativa alla gestione dei pazienti in fase terminale, definendo in maniera univoca il significato dei "termini" che spesso si sovrappongono, come cure palliative, sedazione, sedazione palliativa, sedazione continua, sedazione continua fino al decesso, sedazione terminale, eutanasia volontaria e eutanasia involontaria.

Anche il Sole24Ore Sanità ha pubblicato un articolo dal titolo Cure palliative, la sedazione profonda non è eutanasia, dopo che il caso di Ripa di Meana ha riportato al centro dell'attenzione sulle cure di fine vita.

Per saperne di più:

quadratino Euthanasia and palliative sedation in Belgium
Cohen-Almagor R, Wesley E
BMJ Supportive & Palliative Care 2018;
doi: 10.1136/bmjspcare-2017-001398
quadratino il commento su sanita24.ilsole24ore.com
Cure palliative, la sedazione profonda non è eutanasia