3/11/2018

3 novembre 2018 - From JAMA Network


Dal Jama Network:

PSICHIATRIA. Da JAMA Psychiatry.  Association of Autism Spectrum Disorder With Prenatal Exposure to Medication Affecting Neurotransmitter Systems
Dall'epoca del famoso articolo fraudolento su Lancet ( Lancet 1998;351:637-41) che affermava che la causa dell'autismo fossero i vaccini, continuamente vengono pubblicati studi di ricercatori che stanno cercando una causa organica di questa malattia. A tutt'oggi non c'è nessuna evidenza. Questo è un altro studio su un decennio di neonati israeliani, le cui mamme avevano preso un qualche farmaco ad azione su un qualche neuromediatore. Nessuna evidenza.


MEDICINA INTERNA. Da JAMA Medical News & Prospectives.  RNAi Rollercoaster Begins to Reap Therapies
A 20 anni dal Nobel per la fisiologia a  A.Fire (Stanford) e C.Mello (Mass. Univ.) per la scoperta che tratti di RNA a doppio filamento avevano la capacità di "silenziare" specifici tratti genici (RNA interference, RNAi), l'FDA ha approvato il primo farmaco RNAi, il Patisiran (Onpattro, Alnylam Pharmaceuticals) che cura una rara forma genetica di amiloidosi (circa 50.000 affetti in tutto il mondo). Anche grandi case farmaceutiche come Roche e Pfizer hanno studiato la produzione di farmaci RNAi, ma hanno desistito per la difficoltà di realizzare RNAi abbastanza stabili. Alnylam Pharm. che ha superato questo problema (ma non il rischio di effetti collaterali!) ha in avanzato corso studi per la produzione di RNAi per malattie epatiche.

OCULISTICA Da JAMA Ophtalmology.   Association of Intravitreal Injections With Blood Pressure Increase. The Following Excitement and Anxiety Response Under Intravitreal Injection Study
Da anni i farmaci anti VEGF ( inibitori della formazione di nuovi vasi sanguigni) vengono usati per iniezione intravitreale nella degenerazione maculare senile essudativa, nell'edema maculare diabetico e nell'edema maculare secondario. Questo studio prospettico rileva che l'iniezione del farmaco comporta rialzi pressori che nel 10% dei casi possono superare i 200 mmHg di PA sistolica. Gli autori ritengono che in pazienti con situazione pressoria instabile  sia il caso di assumere particolari precauzioni nell'eseguire questa terapia.

NEUROLOGIA. Da JAMA Neurology.  Serum Neurofilament Light Chain for Prognosis of Outcome After Cardiac Arrest
I neurofilamenti leggeri sono parte del citoscheletro dei neuroni. La loro presenza in quantità più alte della media nei liquidi biologici è indice di deterioramento neuronale. In questo studio si rileva che in pazienti in stato di coma dopo arresto cardiaco il rilievo di alti livelli sierici dopo 1 e 3 giorni dall'evento acuto è un indice negativo per la prognosi a 6 mesi.





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a cura del dottor. Luigi Tonelli, Direttore sanitario - Misericordia di Sesto Fiorentino