15/5/2019

Dieta mediterranea, cos'è importante oltre a qualità e quantità degli alimenti? La "nuova" piramide alimentare

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In un periodo caratterizzato dal crescente interesse sull’alimentazione come determinante fondamentale per la nostra salute, è importante focalizzarci su ciò che è realmente basato su evidenze scientifiche.

La dieta mediterranea è diventata un modello da seguire sin dalle prime osservazioni negli anni ’50 - ’60 (Seven countries study), da cui cominciava ad emergere che le popolazioni dei paesi del Mediterraneo, come la Grecia e l'Italia, avevano una mortalità più bassa per malattie cardiovascolari rispetto alle popolazioni del nord Europa o degli Stati Uniti, probabilmente come risultato di abitudini alimentari diverse.

L’ultima revisione della Cochrane forse farà discutere e porterà a dover valutare in modo “più globale” ciò che la dieta mediterranea implica. Indipendentemente da quanto gli autori affermano tra i risultati e le conclusioni del loro studio, dobbiamo oggi considerare che si parla di  una "nuova piramide alimentare” che include: attività fisica, convivialità, stagionalità e prodotti locali.

Queste le motivazioni che nel novembre del 2010 hanno portato al riconoscimento della dieta mediterranea come patrimonio culturale immateriale dell’umanità: “La dieta mediterranea è molto più di un semplice alimento. Essa promuove l’interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti, e leggende. La dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura nelle comunità del Mediterraneo”. 

La revisione della Cochrane ha incluso studi randomizzati e controllati (RCT) di interventi per incrementare l’utilizzo della dieta mediterranea, con i seguenti componenti chiave:
  • un alto rapporto grassi monoinsaturi / saturi (uso di olio d'oliva come ingrediente principale di cottura e / o consumo di altri cibi tradizionali ad alto contenuto di grassi monoinsaturi come i frutti di bosco)
  • un'alta assunzione di alimenti a base di piante, tra cui frutta, verdura e legumi.

I componenti aggiuntivi inclusi sono:
  • consumo, da basso a moderato, di vino rosso;
  • elevato consumo di cereali integrali o comunque di cereali;
  • basso consumo di carne e prodotti a base di carne
  • aumento del consumo di pesce;
  • consumo moderato di latte e prodotti lattiero-caseari.

Per una più comprensibile valutazione dei risultati, sono stati definiti 4 sottogruppi:
  • intervento, rispetto a nessun intervento o a intervento minimo, per prevenire l'insorgenza di patologie cardiovascolari
  • intervento confrontato con un altro intervento per prevenire l'insorgenza di patologie cardiovascolari
  • intervento confrontato con le cure abituali per le persone affette da patologie cardiovascolari per prevenire recidive
  • intervento confrontato con un altro intervento per le persone persone affette da patologie cardiovascolari per prevenire recidive

Le conclusioni degli autori daranno adito a ulteriori studi. Vi si legge infatti: "Nonostante il numero relativamente elevato di studi inclusi in questa revisione, permane ancora qualche incertezza riguardo agli effetti di una dieta in “stile mediterraneo” sugli endpoint clinici e sui fattori di rischio CVD per la prevenzione primaria e secondaria.

La qualità dell’evidenza per i modesti benefici sui fattori di rischio CVD nella prevenzione primaria è bassa o moderata, con un piccolo numero di studi che segnalano danni minimi. C'è una scarsità di prove per la prevenzione secondaria. Gli studi in corso possono fornire più certezza in futuro.


Per saperne di più:

quadratino Mediterranean-style diet for the primary and secondary prevention of cardiovascular disease.

Rees K, Takeda A, Martin N, Ellis L, Wijesekara D, Vepa A, Das A, Hartley L, Stranges S.

Cochrane Database Syst Rev. 2019 Mar 13;3:CD009825. doi: 10.1002/14651858.CD009825.pub3. [Epub ahead of print] Review.


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Foto di: Juanjo Tugores da: Pixabay