24/7/2019

Giugno 2019 - Dal NEJM Journal Watch: focus sulla sclerosi multipla

www.jwatch.org

Sclerosi multipla: i benefici della rilevazione dei neurofilamenti di catene leggere

Blood neurofilament light chain as a biomarker of MS disease activity and treatment response
Da NEUROLOGY. La tecnologia di laboratorio SIMOA dei dosaggi radioimmunitari ultrasensibili consente la rilevazione nel sangue dei neurofilamenti di catene leggere. Questo studio rivela che la misura della loro concentrazione esprime il grado di attività della sclerosi multipla prima della possibilità di rilevazione con la NMR. Inoltre può essere un indice dell'efficacia individuale dei trattamenti farmacologici

Sclerosi multipla: i dati di prevalenza negli USA

The prevalence of MS in the United States
Da NEUROLOGY. Prevalenza sulla base dei dati amministrativi provenienti da 5 importanti istituzioni nazionali, che riguardano circa il 45% della popolazione americana, gli autori dell'articolo, che appartengono alle più note Università USA, stimano la prevalenza di casi di sclerosi multipla negli USA nel 2010 in oltre 770.000 casi, confermando il maggior numero di donne (rapporto di 1,7 a 1), il rilevante gradiente Nord-Sud e soprattutto un crescente numero. Ritengono inoltre che il metodo di calcolo da loro usato possa essere facilmente trasferibile per la valutazione di prevalenza delle altre cronicità.

Lesioni midollari nei casi di sclerosi multipla

Spatial distribution of multiple sclerosis lesions in the cervical spinal cord
Da BRAIN. Analisi internazionale (28 centri, per l'Italia solo l'Istituto Vita-Salute S.Raffaele di Milano) per verificare la tipologia e la frequenza delle lesioni midollari nei casi di sclerosi multipla sospetta o confermata nelle modalità cliniche primaria progressiva, Relapsing Remitting, secondaria progressiva e clinicamente isolata. I risultati dimostrano che la presenza di lesioni midollari e la loro estensione è massima nella forma primaria progressiva e minima nella forma clinicamente isolata, che le lesioni di maggiori dimensioni sono anche a carico dei fasci motori, che le lesioni midollari più comuni sono a carico dei fasci posteriori e che la lesione dei funicoli laterali è la causa della maggiore disabilità.

Sclerosi multipla relapsing remitting: 14 anni di studio all'Università della California

Silent Progression in Disease Activity–Free Relapsing Multiple Sclerosis
Da ANNALS OF NEUROLOGY. Studio prospettico del Dipartimento di Neurologia dell'Università della California giunto al 14° anno, per valutare la progressione del danno cerebrale nei pazienti affetti da sclerosi multipla relapsing remitting. Ai controlli nel tempo è stato rilevato il continuo prodursi di danno anatomico senza specifico riferimento agli episodi clinici acuti, in quanto in molte regioni cerebrali il danno neuronale non ha evidenza clinica. Questa progressione insidiosa produce atrofia cerebrale, espressione della componente neurodegenerativa della malattia.

Adolescenti con iperattività alla guida

Traffic Crashes, Violations, and Suspensions Among Young Drivers With ADHD
Da PEDIATRICS. L'articolo solleva il problema di autorizzare alla guida giovani con precedenti di iperattività. Gli adolescenti con precedente diagnosi di ADHD, infatti, hanno probabilità di essere coinvolti in incidenti stradali nel primo periodo di guida molto superiori a quelle di soggetti senza questa condizione.

NAO: i nuovi anticoagulanti orali

Reversal of Direct Oral Anticoagulants: Guidance from the Anticoagulation Forum
Da AMERICAN JOURNAL HAEMATOLOGY. I nuovi antocoagulanti orali rispetto al dicumarolo hanno vantaggi di base - nessuna necessità di monitoraggio, minore rischio emorragico, assenza di controindicazioni dietetiche, breve emivita, assenza di necessità di bridging - e anche lo svantaggio di non avere antidoti è stato superato dall'approvazione dell'idaruzimab per Dabigatran e dell'andexanet alfa per Rivaroxiban e Apixaban.
Questo articolo contiene indicazioni per l'uso corretto di questi antagonisti e in generale:

• l'uso degli antagonisti deve essere limitato ai contesti salva-vita, se misure alternative sono inadatte gli antagonisti possono essere utilizzati prima di una procedura invasiva se la stessa non può essere dilazionata, se una condizione di scoagulazione mette a rischio la vita, se la concentrazione di NAO è da considerarsi rischiosa;
• il loro uso è sconsigliato se l'overdose di NAO non sta comportando emorragie;
• se l'antagonista specifico non è disponibile per controllare il sanguinamento possono essere usati concentrati di complesso di protrombina attivato.

Quanti passi al giorno per restare in salute?

Association of Step Volume and Intensity with All-Cause Mortality in Older Women
Da JAMA INTERNAL MEDICINE. 
Camminare per 4000-5000 passi al giorno non è meno vantaggioso che percorrerne 7500. E' opinione comune che per contribuire al mantenimento di una buona salute si debbano percorrere almeno 10.000 passi al giorno. Per verificare questa assunzione, gli autori hanno condotto uno studio osservazionale su 16.700 donne (età media 72 anni) che hanno usato gli accelerometri per almeno 10 ore al giorno per almeno 4 giorni alla settimana. Lo studio è durato 4,3 anni e in questo periodo 504 donne sono decedute. Una minore mortalità è stata verificata in chi aveva percorso almeno 4400 passi al giorno (-46%) e ancora meno (-66%) in chi ne aveva percorso almeno 7500. Sopra questa misura non si è rilevato alcun vantaggio.




Ricordiamo che al New England Journal Medicine:
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a cura del dottor. Luigi Tonelli, Direttore sanitario - Misericordia di Sesto Fiorentino