7/2/2020

Medici di base alle prese con il numero "ideale" di assistiti, liste d'attesa e nuovi strumenti diagnostici

annals.org
Nel chiederci quale sia la dimensione ottimale del "panel di pazienti" nelle cure primarie, stiamo ponendo la domanda nel modo giusto? Non sarebbe più opportuno domandarci quali siano le risorse e i modelli di assistenza che facilitino la gestione ottimale degli assistiti da parte dei medici di base e quali forniscano un'assistenza primaria di qualità per l'intera popolazione?

Esiste un numero ideale di pazienti per ciascun medico curante?

Una revisione sistematica e il collegato editoriale recentemente pubblicati, inducono a molte riflessioni.

Una componente chiave per la salute della popolazione resta comunque il medico di famiglia, responsabile della cura di un numero definito di pazienti.
Determinare l'ottimale dimensione del gruppo di assistiti di un medico curante a tempo pieno, è un’impresa complessa che richiede il bilanciamento tra:
  • le esigenze del sistema (accesso del paziente alle cure, efficacia o qualità clinica, esperienza del paziente e costi) e
  • le esigenze del fornitore (soddisfazione del medico, tempo adeguato per offrire l’assistenza, prevenzione del burnout dovuto a un eccessivo carico di lavoro).
Secondo quanto riportato nella letteratura internazionale, il numero di pazienti assistiti da ogni medico varia considerevolmente (da < 1000 a > 4000 pazienti per ogni medico a tempo pieno) e non è chiaro se questo livello di variabilità sia giustificabile.

Un metodo frequente per il calcolo è stato quello di moltiplicare il numero di “spazi” disponibili ogni giorno per il numero di giorni di attività del medico, dividendo il prodotto per il numero medio di visite per ciascun paziente per anno (di solito il numero effettivo di visite effettuate nel precedente anno).
Questo metodo non tiene però conto di molte attività che si verificano al di fuori delle tradizionali visite cliniche, quali ad esempio le comunicazioni con il paziente (contatti telefonici, e-mail, redazione di certificati e ricette).
Alcuni studi hanno anche cercato di stimare le ore necessarie per fornire le cure raccomandate per la prevenzione e il trattamento di 10 malattie croniche in un panel di 2500 pazienti, sottintendendo che un numero ridotto di pazienti sarebbe necessario per fornire cure di alta qualità.

Nella revisione sono stati considerati i risultati di studi che affrontano vari aspetti dell’assistenza erogata:
  • sicurezza ed efficacia (qualità clinica)
  • centralità del paziente
  • tempestività (incluso l’accesso)
  • efficienza (inclusi i costi) ed equità
  • burnout del medico.
I risultati e le conclusioni della revisione affermano che le prove non sono sufficienti a fornire raccomandazioni, basate su evidenze, per stabilire la dimensione ottimale del “panel” che permetta di raggiungere risultati positivi sulla salute.
In sintesi, l’evidenza dell'associazione tra dimensioni del “panel” di assistenza primaria e gli obiettivi di cura è, nella migliore delle ipotesi, modesta. I pochi studi disponibili forniscono al massimo il “segnale” che l'aumento della dimensione può essere associato con un modesto peggioramento della qualità clinica e dell’esperienza del paziente.
Le raccomandazioni si basano quindi più sull'esperienza storica che sull'evidenza.

A conclusione dell’editoriale si legge: “crediamo che un team di medici di assistenza primaria ben addestrato e con risorse adeguate trarrà il massimo dagli investimenti per la loro formazione e contribuirà a creare esperienze migliori per pazienti e clinici, costi inferiori e un migliore accesso alle cure”.

Strumenti diagnostici per i medici di famiglia stanziati in finanziaria

Senza addentrarci nel dibattito che inevitabilmente ha preceduto e seguito l’approvazione, la legge finanziaria per il 2020 (G.U. 30 dicembre 2019 S.O n.45 della G.U.), ha previsto uno stanziamento specifico per la dotazione di nuove apparecchiature sanitarie per i medici di medicina generale.

Commi da 449 a 450 - Apparecchiature sanitarie dei medici di medicina generale: una parte del Fondo per l’edilizia sanitaria e l’ammodernamento tecnologico (ex art. 20 Legge 68/1988), per una cifra pari a 235,8 milioni, è destinato all’acquisto di apparecchiature sanitarie per le prestazioni di competenza dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, allo scopo di “favorire la presa in carico e ridurre il fenomeno delle liste di attesa”.

Il Ministero della Salute ha predisposto il 28 gennaio 2020 il decreto con le norme attuative di quanto stabilito dalla Finanziaria. Ora il testo dovrà essere approvato in Conferenza Stato-Regioni.

Per poter accedere ai finanziamenti, le Regioni, entro 60 giorni dall’approvazione da parte della Conferenza, dovranno provvedere alla stesura di un piano dei fabbisogni per l’utilizzo delle risorse assegnate. Teniamo a evidenziare che è prevista anche la possibilità per i medici di dotarsi autonomamente di apparecchiature. Questo potrà portare i MMG ad una gestione ottimale dei pazienti, in base alle singole realtà.

Riportiamo la tabella di ripartizione prevista del fondo, effettuata su base capitaria:

finanziaria 2020 quote regioni acquisto apparecchiature

Per saperne di più:

quadratino What Is the Optimal Primary Care Panel Size?: A Systematic Review
Paige NM, Apaydin EA, Goldhaber-Fiebert JD, Mak S, Miake-Lye IM, Begashaw MM, Severin JM, Shekelle PG.
Ann Intern Med. 2020 Jan 21. doi: 10.7326/M19-2491. [Epub ahead of print]
nbst NON accesso rivista NBST non ha accesso alla rivista: richiedi l'articolo in biblioteca.

quadratino Optimal Panel Size: Are We Asking the Right Question?
Sinsky CA, Brown MT.
Ann Intern Med. 2020 Jan 21. doi: 10.7326/M19-3673. [Epub ahead of print] No abstract available.
nbst NON accesso rivista NBST non ha accesso alla rivista: richiedi l'articolo in biblioteca.

quadratino Diagnostica negli studi di medici di famiglia e pediatri. Speranza firma il decreto: ecco come dovranno essere utilizzati i 235 mln


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