6/3/2020

Quando le immagini rendono i dati più comprensibili: le “storie” di Florence Nightingale e John Snow attraverso le loro visualizzazioni grafiche


Il documento di Michael Friendly (2006) A Brief History of Data Visualization, sebbene “datato”, offre una “panoramica” della storia della visualizzazione dei dati dal medioevo ai tempi moderni, descrivendo e illustrando alcuni dei progressi significativi raggiunti nel tempo.

Nella “panoramica” sono logicamente citati Florence Nightingale e John Snow, che attraverso le loro “intuizioni”, i loro studi e le conseguenti rappresentazioni grafiche, ci hanno portato ad una “storia prima sconosciuta”.

L'origine del termine storia è infatti ἱστορία (istoría), che nella sua prima traduzione significa: investigazione, indagine, ricerca.

Florence Nightingale: la mortalità dell'ospedale militare di Scutari nei suoi grafici

Florence Nightingale (1820 – 1910), la cui biografia può essere letta anche su Wikipedia, è considerata la fondatrice dell'assistenza infermieristica moderna, poiché la prima ad applicare il metodo scientifico attraverso l'utilizzo della statistica.

Allo scoppio della Guerra di Crimea (1853 – 1856) fu inviata a guidare una squadra di 38 infermiere qualificate all’ospedale di Scutari (oggi quartiere di Istanbul)
A Scutari, Florence trovò un ospedale militare in pessime condizioni con malati ammassati su brandine sporche, poca luce e una cucina non idonea per preparare i pasti dei degenti; impiegò tutte le sue forze per riorganizzare l’ospedale, attrezzandolo di ogni necessità medica e applicando nuove norme igieniche, come il lavaggio e la sterilizzazione dei vestiti e della biancheria, il cambio frequente dei bendaggi delle ferite e anche rivedendo la dieta dei pazienti.

Florence annotava meticolosamente ogni dato a sua disposizione: il numero di morti, la causa del decesso, il periodo dell’anno; tornata in Inghilterra si rese conto dell’importanza di questi dati per comprendere meglio ciò che era accaduto e cosa potesse essere fatto.
Occorreva però un modo per evidenziare i maggiori problemi rilevati (infezioni, malnutrizione, mancanza di igiene), evitando la sola trascrizione in tabelle talvolta “incomprensibili” e comunque “noiose”. Ideò quindi un grafico dove le circa mille pagine di dati potessero essere rappresentati: nasceva il “Coxcomb graph”, un grafico a torta.

florence nightingale ospedale decessi graficoPer ogni mese
  • un grande “spicchio” blu rappresenta i morti per “cause prevenibili”, cioè malattie e infezioni
  • in rosso i morti in battaglia
  • in nero quelli deceduti per altre cause.
Maggiore è l’ampiezza dello “spicchio”, maggiore il numero dei morti.

Il grafico è così chiaro che persino i componenti della Royal Commission on the Sanitary State of the Army non poterono negare l’evidenza, ammettendo la loro negligenza nell’affrontare una crisi sanitaria all’interno dell’ospedale di Scutari.
Dal 1855, cioè dopo l’intervento di Florence e sua riorganizzazione, a Scutari la mortalità scese dal 42 al 2%.

Come riconoscimento del suo lavoro di statistica, Florence è stata la prima donna a essere ammessa alla Royal Statistical Society nel 1859.

Nel Year of the Nurse and the Midwife 2020 promosso dall’Oms, si celebrano i duecento anni dalla sua nascita avvenuta il 12 maggio 1820 a Firenze.
La Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) la ricorderà con due giornate dedicate, nell’ambito delle celebrazioni per la giornata dell’infermiere.

John Snow: le mappe della distribuzione dell'acqua a Londra durante l'epidemia di colera del 1854

John Snow (1813-1858) è stato un medico inglese, considerato tra i pionieri nel campo dell'anestesia, dell'igiene in medicina, e dell'epidemiologia in seguito al suo lavoro di comprensione delle cause dell'epidemia di colera nel quartiere londinese di Soho nel 1854.

La sua bibliografia è consultabile anche in Wikipedia, ma un articolo di The Lancet può essere la migliore e più attendibile presentazione. The Lancet ritratta nell’articolo anche precedenti opinioni espresse, confermando come le “novità” siano spesso inaccettate.

Snow in “Mode of communication of cholera”, pubblicato per la prima volta nel 1849, espose l'ipotesi allora “rivoluzionaria” che il colera fosse un disturbo dell'apparato digerente e non del sangue, che fosse contagioso e che si diffondesse attraverso la via orale-fecale, in gran parte attraverso l'acqua potabile contaminata.

L'intervento di Snow, a Broad Street, Soho, nel 1854, quando persuase le autorità a rimuovere il manicotto di una pompa da un pozzo contaminato, catturò l'immaginazione pubblica e fu il suo "grande esperimento", che gli garantì successivamente un’enorme reputazione in epidemiologia.

Durante la seconda epidemia di colera a Londra nel 1849, entrambe le compagnie idriche Lambeth e Southwark & Vauxhall stavano prelevando le loro forniture dal Tamigi vicino a dove venivano scaricate le fogne di Londra. Al tempo dell'epidemia del 1854-1855, tuttavia, Lambeth aveva spostato le sue opere lungo il fiume fuori dalla portata delle acque reflue.

In questo cambiamento, Snow vide il modo perfetto per testare la sua teoria. Confrontò il numero di vittime del colera la cui acqua era stata fornita dalle due diverse società nel 1848-1849 con il numero del 1854-1855.
Tra il 1848 e il 1849, i tassi di mortalità per le due compagnie furono gli stessi, ma nel 1854, dopo il trasloco di Lambeth, il tasso di Southwark & Vauxhall fu tra le otto e le nove volte più alto e nelle prime 4 settimane dell'epidemia, i clienti di Southwark & Vauxhall avevano un rischio 14 volte maggiore di ammalarsi di colera.
Snow, di fronte a una assemblea di increduli ma preoccupati ufficiali governativi, chiese e ottenne che la maniglia della pompa di Broad Street fosse rimossa: i casi di colera iniziarono a diminuire sino a esaurirsi in breve.

Nel 1855, Snow pubblicò una seconda edizione molto estesa di "On the mode of communication of cholera" che includeva i risultati dei suoi studi. Ancora una volta fu largamente ignorato, sebbene a quel punto l'idea che l'acqua inquinata avesse un ruolo nel diffondersi del colera stava guadagnando terreno.

Per rappresentare inequivocabilmente i dati, Snow li riportò in dettagliate mappe. Dall'esame delle mappe, era evidente che i casi erano incentrati attorno alla pompa pubblica di Broad Street, da cui sgorgava acqua della Southwark & Vauxhall.

snow colera londra 1854 mappa Questa mappa presenta le tre zone rifornite nel 1853-1854 con l'acqua della compagnia Southwark & Vauxhall (contaminate), la società Lambeth (non contaminate), ed entrambe le società. Nell'area rifornita da entrambe le società ha avuto luogo il "grande esperimento".
snow map 3 Questa mappa presenta le tre zone rifornite nel 1853-1854 con l'acqua della compagnia Southwark & Vauxhall (contaminate), la società Lambeth (non contaminate), ed entrambe le società. Nell'area rifornita da entrambe le società ha avuto luogo il "grande esperimento".

Per comprendere ancor meglio le mappe di John Snow rimandiamo all'articolo Uno studio epidemiologico storico: le epidemie di Colera a Londra nel 1849 e 1853


Per saperne di più:

quadratino Michael Friendly (2006) A Brief History of Data Visualization

quadratino John Snow. Hempel S. Lancet. 2013 Apr 13;381(9874):1269-70.

quadratino John Snow, M.D. (1855) "On the mode of communication of cholera".
Si accede alla pubblicazione dall’Università di UCLA (US) che dedica una sezione completa del suo sito a Snow.