Da The Lancet - 26 gennaio: editoriale sul report Oms su salute di migranti e rifugiati in Europa

11/3/2019

Nessuna salute pubblica senza la salute di migranti e rifugiati. Con questa frase si apre il report Oms che fornisce il quadro della situazione sanitaria dei circa 258 milioni di migranti e sottolinea che ancora mancano indicatori per determinarne lo stato di salute.

www.euro.who.int

Che cosa sono i LARN? I valori di riferimento per la dieta utilizzati dai nutrizionisti, ma utili anche per tutti noi

9/1/2019

LARN, acronimo di Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia, identifica un insieme di valori nutrizionali di riferimento che forniscono indicazioni relative all’assunzione minima di energia, micro e macronutrienti, per mantenere in buona salute individui o gruppi di persone.

www.efsa.europa.eu

Deliberazione n. 451 del 24 aprile 2018

24/4/2018

Deliberazione n. 451 del 24 aprile 2018
Prevenzione del suicidio nel sistema penitenziario per adulti della Toscana e linee di indirizzo per i Piani locali. Recepimento accordo tra Governo, Regioni, Province autonome ed Enti locali.

Utilizzare le tecnologie digitali per migliorare la salute pubblica? Le esperienze insegnano. Non rimaniamo indietro!

21/2/2018

Il “mondo digitale” ha trasformato la nostra vita. E il mondo della salute pubblica? La Local Government Association inglese ha pubblicato un report in cui sono presentate 10 esperienze di uso delle tecnologie digitali: dalla creazione di una piattaforma per la salute mentale, all'utilizzo delle tecnologie per interventi di telemedicina, per il supporto all'assistenza agli anziani, per prevenire le cadute, per coinvolgere i cittadini in interventi di prevenzione.

www.local.gov.uk

Nutrirsi bene per invecchiare bene: la dieta mediterranea riduce il rischio di fragilità

12/2/2018

Un team della University College London ha condotto una revisione sistematica degli studi pubblicati sul ruolo che la nutrizione svolge nello sviluppo della fragilità.
In particolare, i ricercatori hanno esaminato l'associazione tra dieta mediterranea e fragilità negli anziani e tra gli studi considerati nella revisione, è stato incluso "Invecchiare in Chianti", l'indagine svolta in Toscana.

www.onlinelibrary.wiley.com

Conoscere i problemi dell'invecchiamento per prevenire le patologie e programmare i servizi sanitari

26/1/2018

Entro il 2035 il numero di persone anziane con almeno quattro diverse patologie è destinato a raddoppiare. Lo affermano i ricercatori dell'Università di NewCastle in uno studio appena pubblicato, che mette in luce le difficoltà che il sistema sanitario UK dovrà affrontare in futuro.
Riflessioni che possono essere importanti anche per la situazione nel nostro paese, uno tra i più longevi d’Europa.

www.academic.oup.com

Novantenni in salute: il paradosso uomini-donne. Mugello study, uno studio tutto toscano

22/1/2018

Effetto di genere sul benessere dei più anziani: un sondaggio sui nonagenari che vivono in Toscana: "Mugello study". Il “Mugello Study” è uno studio epidemiologico iniziato nel 2010 che coinvolge gli anziani ultranovantenni residenti in nove degli undici comuni del Mugello.

www.ncbi.nlm.nih.gov

Mutazione del gene Brca ed esiti del cancro al seno: lo studio dell'università di Southampton fa luce su ricorso a mastectomia e sopravvivenza

15/1/2018

Obiettivo principale della ricerca dell'università di Southampton pubblicata dalla rivista Lancet Oncology è stato quello di determinare l'effetto della mutazione del gene BRCA1 o BRCA2 sugli esiti del cancro al seno in pazienti con carcinoma mammario a esordio giovanile.

www.thelancet.com

La sedazione profonda non è una forma di eutanasia

10/1/2018

Alcuni medici e infermieri pensano erroneamente che alleviare le sofferenze di fine vita somministrando forti sedativi sia una forma di eutanasia, quando invece si tratta semplicemente di rispondere ai bisogni del paziente.
Questo è quanto asserisce uno studio svolto in Belgio, i cui risultati sono appena usciti sulla rivista BMJ Supportive & Palliative Care.

www.spcare.bmj.com

Differenze di genere nelle terapie post infarto nonostante le linee guida

9/1/2018

Uno studio pubblicato recentemente su Journal of the American Heart Association ha nuovamente sollevato il problema delle differenze tra uomini e donne nel trattamento e conseguentemente della sopravvivenza o della mortalità. La ricerca, condotta tra University of Leeds e Istituto Karolinska di Stoccolma, ha coinvolto circa 180mila individui, tutti reduci da un infarto.

www.aha.ahajournals.org