5/12/2019

Verso il benessere a passo di danza, cantando, creando sculture o fotografando. Per la prima volta, l'OMS studia il rapporto tra arte e salute

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Gli “interventi artistici”, come cantare in un coro per migliorare la broncopneumopatia cronica ostruttiva, sono considerati opzioni di trattamento non invasive a basso rischio e sono sempre più utilizzate per integrare i trattamenti biomedici più tradizionali.

Così inizia la presentazione del rapporto di Health Evidence Network (HEN), che rappresenta la revisione fino ad oggi più completa sulle evidenze tra “arti e salute”: considera infatti oltre 900 pubblicazioni, tra cui 200 review che coprono oltre 3000 ulteriori studi.

Cosa intendiamo per “arti” in questo caso?

Ci sono una serie di caratteristiche interculturali riconosciute come fondamentali per l'arte, mentre le “arti” sono sempre state concettualmente difficili da definire,

In relazione alla ricerca sulla salute, è stata proposta una suddivisione in cinque grandi categorie:
  • arti dello spettacolo (ad es. attività nel genere della musica, della danza, del teatro, del canto e del cinema)
  • arti visive, design e artigianato (ad es. artigianato, design, pittura, fotografia, scultura e tessuti)
  • letteratura (ad es. scrittura, lettura e partecipazione a festival letterari)
  • cultura (ad es. andare a musei, gallerie, mostre d'arte, concerti, teatro, eventi della comunità, festival e fiere culturali)
  • arti online, digitali ed elettroniche (ad es. animazioni, riprese cinematografiche e grafica).

Come possono influire le arti sulla salute?

Un’immagine nel report presenta il “modello logico” che unisce le “arti” alla salute, includendo:
  • i possibili componenti (impegno estetico, coinvolgimento dell'immaginazione, attivazione sensoriale, evocazione di emozione, stimolazione cognitiva, interazione sociale, attività fisica, impegno su temi ineranti la salute, interazione con gli ambienti sanitari)
  • le risposte conseguenti (psicologiche, fisiologiche, sociali e di comportamento)
  • e i risultati, ovvero prevenzione e promozione della salute e di gestione e trattamento delle malattie.

modello rapporto arti salute

Ognuna delle parti componenti le attività artistiche può innescare risposte psicologiche, fisiologiche, sociali e comportamentali che sono esse stesse causalmente collegate agli esiti di salute.

Qualche esempio di come l'arte può migliorare la salute

  • Le componenti estetiche ed emotive delle attività artistiche possono fornire opportunità di espressione emotiva, regolazione delle emozioni e riduzione dello stress.
  • La regolamentazione delle emozioni è intrinseca al modo in cui gestiamo la nostra salute mentale, mentre lo stress è un noto fattore di rischio per l'insorgenza e / o la progressione di una gamma di condizioni di salute tra cui le malattie cardiovascolari e i tumori.
  • La stimolazione cognitiva, che le arti promulgano, può offrire opportunità per l’apprendimento e lo sviluppo delle competenze, e non è solo associato a un rischio inferiore di sviluppare demenze, ma ha un’interrelazione con altri disturbi mentali come la depressione.
  • L'interazione sociale durante la partecipazione alle arti può ridurre la solitudine e la mancanza di supporto sociale, entrambi collegati a risposte fisiologiche avverse, declino cognitivo, declino funzionale e motorio, malattia mentale e prematura mortalità; può migliorare inoltre il capitale sociale e ridurre la discriminazione collegabile a malattie mentali e ad una serie di altre condizioni di salute.
  • L'attività fisica attraverso la partecipazione alle arti può ridurre i comportamenti sedentari, che sono associati a condizioni come dolore cronico, depressione e demenza.
  • Tramite alcune attività artistiche, il coinvolgimento nelle discussioni sulla salute o sull'assistenza sanitaria può incoraggiare comportamenti di promozione della salute o il coinvolgimento con i servizi sanitari, come check-up o screening, associati a un migliore controllo dei preesistenti condizioni di salute e un minor rischio di mortalità.

Sintesi dei risultati della revisione sull’impatto dell’arte sulla salute e sul benessere

Nella revisione sono state rilevate le evidenze da un'ampia varietà di studi che utilizzano metodologie diverse.
Nel complesso, i risultati hanno dimostrato che le arti possono potenzialmente avere un impatto sia sulla salute mentale che su quella fisica, e possono essere raggruppati in due grandi temi:
  • prevenzione e promozione
  • gestione e trattamento.
Nell'ambito della prevenzione e della promozione, i risultati hanno mostrato in quale modo le “arti” possano:
  • influenzare i determinanti sociali della salute (ad es. coesione sociale, disuguaglianze sociali e disuguaglianze)
  • sostenere lo sviluppo del bambino (incluso il legame madre-bambino, acquisizione del linguaggio e livello di educazione)
  • incoraggiare i comportamenti di promozione della salute (ad es. con la promozione di una vita sana e incoraggiando l’impegno nelle cure sanitarie, con il ruolo nella comunicazione sanitaria, riducendo lo stigma relativo alla salute e coinvolgendo gruppi emarginati o difficili da raggiungere)
  • prevenire le malattie (migliorare il benessere e la salute mentale, ridurre l'impatto dei traumi ed il rischio di declino cognitivo, fragilità e mortalità prematura)
  • supportare l'assistenza (incluso il miglioramento della nostra salute, migliorare le capacità cliniche e sostenere il benessere dei caregiver).
In relazione alla gestione e al trattamento:
  • aiutare le persone che soffrono di malattie mentali (ad es. disturbi mentali perinatali, malattie mentali da lievi a moderate, gravi malattie mentali, traumi e abusi)
  • supportare l'assistenza alle persone con condizioni acute (ad es. cura di neonati prematuri, pazienti ricoverati in ospedale, persone sottoposte a intervento chirurgico o a procedure invasive, soggetti in terapia intensiva)
  • sostenere le persone con disturbi nello sviluppo neurologico o patologie neurologiche (inclusi i disturbi dello spettro autistico, paralisi cerebrale, ictus, altre lesioni cerebrali acquisite, disturbi neurologici degenerativi e demenze)
  • aiutare a gestire le malattie non trasmissibili (incluso cancro, malattie respiratorie, diabete e cardiovascolari)
  • supportare l'assistenza di fine vita (comprese le cure palliative e il lutto).

Suggerimenti per le scelte politiche

Importanti sono le “policy considerations” che la revisione supporta.
Ne evidenziamo solo alcune riportate nel report completo e/o nella press release nel sito di WHO:
  • sostenere l'implementazione di interventi artistici laddove esiste una base sostanziale di prove, come l'uso della musica registrata per i pazienti prima dell'intervento, le “arti” per i pazienti con demenza e i programmi artistici all'interno delle comunità per la salute mentale;
  • condividere la conoscenza e la pratica degli interventi artistici che i paesi hanno trovato efficaci nel loro contesto per promuovere la salute, migliorare i comportamenti sanitari o affrontare le disuguaglianze
  • assicurare la disponibilità e l'accessibilità dei programmi artistici per la salute all'interno delle comunità
  • sostenere le organizzazioni artistiche e culturali nel rendere la salute e il benessere parte del loro lavoro
  • promuovere la consapevolezza pubblica dei potenziali benefici per la salute derivanti dall'impegno artistico
  • includere le arti nella formazione degli operatori sanitari
  • introdurre o rafforzare meccanismi di riferimento di strutture sanitarie o di assistenza sociale a programmi o attività artistici
  • investire in ulteriori ricerche, in particolare nel potenziamento degli interventi nel campo delle arti e della salute e nella valutazione della loro attuazione.

Per saperne di più:

quadratino WHO Europe. (2019) What is the evidence on the role of the arts in improving health and well-being in the WHO European Region? – Fact sheet

quadratino WHO Europe. (2019) What is the evidence on the role of the arts in improving health and well-being? A scoping review

quadratino WHO Europe. (2019) Can you dance your way to better health and well-being? For the first time, WHO studies the link between arts and health




immagine: by Daria Rom on Unsplash