20/1/2021

Coronavirus: indicazioni, raccomandazioni e protocolli per specifiche patologie e condizioni cliniche


Gli ordini professionali medici, le principali società scientifiche e associazioni professionali hanno stilato indicazioniraccomandazioni e protocolli per specifiche patologie e condizioni cliniche: per i pazienti oncologici, diabetici, ipertesi, i pazienti in dialisi, epatopatici, per coloro che sono in attesa di trapianto o necessitano di trasfusioni. 

Questo articolo è IN CONTINUO AGGIORNAMENTO.
Gli articoli rappresentano una selezione ben ponderata, ma non certamente esaustiva sul tema.

Cosa trovi in questo approfondimento:




Pazienti immunodepressi


E' noto da numerose evidenze di letteratura medica pubblicata sull'argomento che i pazienti immunodepressi:
  • pazienti sottoposti a trapianto di organo solido o a trapianto di cellule staminali emopoietiche (TCSE)
  • pazienti con immunodeficienza primitiva (compresi immunodeficienza comune variabile, CVID)
  • pazienti con infezione connatale o acquisita da HIV
  • pazienti che per qualsiasi condizione (es. patologie autoimmuni o, più in generale, immunomediate) stiano assumendo cronicamente trattamenti immunosoppressivi [es. farmaci inibitori della calcineurina, micofenolato, azatioprina, ciclofosfamide, methotrexate, steroidi a dose ≥1 mg/Kg, modificatori della risposta biologica (es.anticorpi monoclonali inducenti alterazioni di numero e funzione delle cellule dell'immunità innata o adattiva)
sono soggetti particolarmente a rischio, sia per quanto riguarda la morbilità (sviluppo di quadri d'infezione alle basse vie aeree, inclusa la polmonite, rischio di insufficienza respiratoria) che la mortalità, in caso d'infezione da virus respiratori.

La pagina del Ministero della salute Covid-19, raccomandazioni per le persone immunodepresse contiene le raccomandazioni per i pazienti immunodepressi.

La rete dei Centri per la cura delle Immunodeficienze (IPINet) pubblica le raccomandazioni per il rientro a scuola dei bambini affetti da disordini congeniti dell’immunità e per i loro genitori. Le raccomandazioni sono basate sulla letteratura ad oggi disponibile, ancorché scarsa, e mirano a garantire un rientro e una permanenza a scuola in sicurezza.

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Pazienti oncologici


Covid-19, raccomandazioni per i pazienti oncologici è la pagina del Ministero della salute con le indicazioni sia per i pazienti che hanno completato il percorso terapeutico sia per i pazienti ancora in trattamento.

I pazienti affetti da patologie oncologiche o onco-ematologiche, così come altre patologie associate ad immunosoppressione, sono particolarmente a rischio. Sebbene i dati al momento siano estremamente limitati, sembra che i pazienti oncologici siano da un lato esposti a maggior rischio di contrarre l’infezione Covid-19 e dall’altro ad un andamento più severo

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Riceventi o in attesa di trapianto d'organo


Per garantire la sicurezza delle procedure connesse alla donazione e al trapianto di organi il Centro Nazionale Trapianti monitora l'evoluzione dell'epidemia da coronavirus. Le raccomandazioni sono riunite nella sezione tematica Sorveglianza e misure preventive dell'area trapianti per coronavirus.

Coronavirus e trapianti: notizie e informazioni utili è la pagina del Ministero della salute che contiene informazioni per operatori della Rete trapianti, pazienti trapiantati o in lista d'attesa e cittadini. La pagina è in costante aggiornamento.

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Pazienti diabetici


L'Associazione medici diabetologi (AMD) dedica a Coronavirus e diabete una pagina con le indicazioni per i pazienti e gli operatori e le raccomandazioni per la cura della donna in gravidanza con diabete.

Anche la Società italiana di diabetologia nella pagina Coronavirus e diabete: aggiornamenti fornisce alcune regole di cautela per le persone con diabete e raccomandazioni per i diabetologi.
Per approfondire la nostra news: Diabete e coronavirus: metformina alleato nella lotta all'infezione da SARS-CoV-2 ma con differenze di genere
Gli studi retrospettivi disponibili, sebbene ancora in numero limitato, hanno mostrato una riduzione della mortalità nei pazienti con diabete ospedalizzati per Covid-19 che utilizzano metformina, soprattutto nelle donne. I ricercatori raccomandano però cautela per i limiti riscontrati negli studi, in attesa di trial randomizzati che possano fornire conclusioni definitive.

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Cardiopatici, ipertesi e malati cardiovascolari


Ai pazienti doppiamente fragili per età e per patologie pregresse, che, soprattutto in questa fase di riaperture e graduale ritorno alla normalità, dovranno stare ancora più attenti, è dedicata la pagina Covid-19 - Anziani e persone fragili del Ministero della salute. Contiene dati sul rischio di contagio, mortalità e consigli su stili di vita, terapie e vaccinazioni.

L'Istituto superiore di sanità si occupa di malattie croniche e Covid-19 nella pagina Il ruolo delle patologie croniche pregresse nella prognosi dei pazienti COVID-19. Non sono solo le malattie croniche respiratorie (bronchite polmonare cronica ostruttiva-BPCO, insufficienza respiratoria o asma bronchiale) a rendere più vulnerabili i pazienti con COVID-19 e determinarne la progressione verso esiti peggiori, ma anche altre condizioni croniche pregresse a carico di altri organi e apparati.

COVID-19 e pazienti cardiopatici (FAQ) a cura della Società europea di cardiologia racchiude utili raccomandazioni delle autorità internazionali e delle associazioni scientifiche.

La Società italiana di cardiologia (SIC) ha pubblicato la sezione Emergenza Covid, dove raccoglie notizie epidemiologiche, i documenti della SIC, lavori scientifici.

Per rassicurare i cittadini e chiarire i dubbi dei pazienti cardiologici in tempo di COVID-19, la Società italiana di cardiologia interventistica (GISE) ha creato la pagina Io lo chiedo al GISE
La Società italiana di cardiologia interventistica ha prodotto un documento Emergenza COVID-19 nei reparti di terapia intensiva cardiologica, P.O. emodinamica e cardiologia interventistica, cardiologia degenze e cardiologia ambulatorio che racchiude raccomandazioni, indicazioni e percorsi mirati alla gestione in sicurezza del trattamento delle patologie cardiovascolari in soggetti con diagnosi o sospetta diagnosi di infezione da Covid-19.
La guida dà indicazioni per la gestione delle diverse unità operative e del personale ad esse afferente, che consente di garantire idonei livelli di trattamento ed al contempo l’applicazione di tutte le misure di prevenzione e controllo delle infezioni durante la gestione dei casi sospetti, probabili e confermati di infezione non differibili secondo giudizio clinico (per i quali il trattamento cardiologico non può attendere il risultato del tampone che dovrà comunque essere processato con priorità).

Coronavirus: cosa fare se si è affetti da ipertensione arteriosa
La Società italiana dell'ipertensione arteriosa (SIIA) ha raccolto nella sezione Coronavirus informazioni sull’impatto dell’ipertensione e dei farmaci antipertensivi, in particolare ACE inibitori e ARB, sul decorso clinico delle infezioni da COVID-19.

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Pazienti in rianimazione


#NOVITÁ 13 gennaio 2021. È stato pubblicato sul portale ISS il documento di SIAARTI-SIMLA (Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni) Decisioni per le cure intensive in caso di sproporzione tra necessità assistenziali e risorse disponibili in corso di pandemia di COVID-19 sull'appropriatezza d’uso delle risorse sanitarie e professionali nell’area critica.


Criteri coerenti con i principi etici e professionali per supportare il medico, qualora si trovi di fronte a scelte tragiche, dovute allo squilibrio tra necessità e risorse disponibili, e che possano garantire comunque al paziente i suoi diritti: dargli la certezza che non sarà abbandonato, ma sarà preso in carico con gli strumenti possibili, appropriati e proporzionati.
È questo il senso del Documento congiunto, elaborato dalla FNOMCeO, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, e dalla SIAARTI, la Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva.
22 OTTOBRE. Scelte terapeutiche in condizioni straordinarie: il Documento congiunto FNOMCeO-SIAARTI

Sul sito della Società italiana di anestesia analgesia rianimazione e terapia intensiva (SIAARTI) è stata attivata la sezione COVID-19 - Strumenti per gli anestesisti-rianimatori per la gestione dei pazienti e la la ripresa delle attività chirurgiche.

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Pazienti in dialisi


I pazienti in dialisi sono senz’altro tra quelli più esposti a contrarre patologie infettive, come la malattia Covid-19. La Società italiana di nefrologia (Sin) ha creato una sezione tematica Coronavirus e dialisi rivolta ai medici specialisti dove vengono raccolte norme, raccomandazioni, protocolli e articoli sulla gestione dei pazienti dializzati con infezione da Covid-19 e i dati delle indagini condotte dal gruppo di lavoro della SIN sull’infezione da Covid-19 pazienti dializzati e trapiantati, centri dialisi ed operatori nefrologici.

La sezione Emilia Romagna della Società italiana di nefrologia (Sin) aggiorna periodicamente le più recenti pubblicazioni di interesse nefrologico su COVID-19 nella sezione tematica Emergenza coronavirus.

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Pazienti con malattie del fegato


I soggetti con malattia di fegato compensata, di qualunque etiologia, non vanno considerati come pazienti a più elevato rischio di Covid-19.

La Rete di Riferimento Europea ERN Rare-Liver aggiorna costantemente le informazioni sul virus SARS-CoV-2 per i pazienti con malattie rare del fegato e i genitori dei bambini affetti.

Nella pagina Il ruolo delle patologie croniche pregresse nella prognosi dei pazienti COVID-19 l'Istituto superiore di sanità include le malattie croniche del fegato e la cirrosi tra le patologie pregresse che possono influire sulla prognosi dei pazienti Covid-19.

Le note dell'Associazione italiana per lo studio del fegato (AISF) richiamano alcuni aspetti particolari che riguardano i pazienti con cirrosi epatica scompensata ed i pazienti in terapia immunosoppressiva come i trapiantati di fegato. Leggi il documento: Misure individuali per la prevenzione dell'infezione da coronavirus in pazienti con malattie croniche di fegato

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Persone con fibrosi cistica


Per quanto attiene il rischio di contagio, la Società Italiana Fibrosi Cistica (SIFC) raccomanda ai pazienti con fibrosi cistica, essendo regolarmente seguiti dai propri Centri di cura e quindi già istruiti circa le precauzioni necessarie per ridurre il più possibile il rischio di infezioni, di rafforzare le attenzioni abituali.

Restano tuttora validi i suggerimenti sullo stile di vita che i responsabili delle cure dei pazienti con fibrosi cistica solitamente forniscono. Può essere sufficiente organizzarsi a domicilio con attività motorie solitamente già inserite nel programma di cure dai fisioterapisti dei Centri.

La Società Italiana per lo studio della fibrosi cistica riunisce in un contenitore tematico le informazioni sulle conseguenze della pandemia COVID-19 sulla vita delle persone con fibrosi cistica.

Il Registro italiano fibrosi cistica pubblica i report del questionario inviato ai Direttori dei Centri di Riferimento e di Supporto per la fibrosi cistica sui pazienti con fibrosi cistica risultati positivi all'infezione da SARS-Cov-2.

Covid-19 e fibrosi cistica è la pagina a cura della Lega italiana fibrosi cistica che contiene indicazioni e misure di sostegno per famiglie e lavoratori.

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Persone con malattie reumatologiche

Pazienti reumatologici: i risultati dell'indagine su esigenze di supporto e difficoltà riscontrate nella prima fase della pandemia e preoccupazioni nella nuova fase di emergenza

15 dicembre. L'indagine sulla gestione delle malattie reumatologiche in epoca Covid-19, è stata promossa da ANMAR - Associazione Nazionale Malati Reumatici Onlus e APMARR, Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare APS e realizzata grazie alla collaborazione scientifica del Centro Nazionale per la Telemedicina e le Nuove Tecnologie Assistenziali dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).
Oggetto dell’indagine - alla quale hanno risposto 1870 pazienti reumatologici o loro caregiver - sono stati l’impatto sulla vita quotidiana, le difficoltà di accesso ai farmaci e ai trattamenti, le ripercussioni sulla vita lavorativa, le difficoltà di interazione con i medici e le eventuali modalità di contatto a distanza effettuate come consulenze via telefono o messaggistica varia o vere e proprie tele-visite.

Per cercare di comprendere l’impatto dell'epidemia da Sars-Cov2 e in che modo fattori come l'età, le comorbidità e i trattamenti possano influenzare gli esiti dell'infezione sui pazienti con malattie reumatologiche, la Società italiana di reumatologia (SIR) ha deciso di promuovere il progetto CONTROL-19 per monitorare i casi di COVID-19 nei pazienti con patologie reumatologiche grazie ad una piattaforma online, sicura e anonima.
Le segnalazioni italiane registrate nel CONTROL-19 saranno automaticamente trasmesse al database europeo gestito dall’EULAR (EULAR Rheumatism and COVID-19 repository), che trasmetterà i dati al registro globale (The COVID-19 Global Rheumatology Alliance).

Per avere alcune informazioni pratiche, la Società italiana di reumatologia ha predisposto la pagina Pandemia da COVID-19,la SIR risponde ad alcune domande dei pazienti.

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Persone con malattie rare


#NOVITÁ  16 dicembre. E’ operativo, presso il Centro Nazionale Malattie Rare (CNMR) dell’ISS, il Registro per la ricerca scientifica e clinica sulla Sindrome di Prader-Willi (PWS). E' il quinto Registro di patologia rara, attivato sulla piattaforma web RegistRare, che ospita tutti i registri di patologia rara sviluppati utilizzando una struttura generale, progettata in accordo con gli standard europei e basata sui requisiti necessari per una prospettiva di interoperabilità. Leggi il comunicato stampa ISS.

I pazienti con malattia rara vanno monitorati, tutelati e supportati con molta attenzione, sebbene non tutte le malattie rare presentano condizioni cliniche che aumentano il rischio di contrarre il virus o una maggiore probabilità di andare incontro a un decorso clinico più grave rispetto al resto della popolazione.
Sono però da considerare a rischio aumentato i pazienti (bambini e adulti) con deficit immunitari, disabilità neuromotoria, patologie polmonari croniche, cardiopatie, malattie ematologiche e con patologie metaboliche ereditarie a rischio di scompenso acuto o portatori di dispositivi medici.

Molti di questi pazienti, infatti, hanno necessità di assistenza continua, dalle terapie, ai trattamenti riabilitativi, ai dispositivi medici, spesso salvavita. Sono pazienti particolarmente vulnerabili, più esposti al rischio di contagio da coronavirus, che quindi stanno vivendo un’emergenza nell’emergenza.
Una serie di iniziative congiunte vanno ad aggiungersi, nel momento di emergenza, ai servizi già attivi:
  • nel portale malattierare.gov.it: la sezione Coronavirus e malattie rare
  • la Federazione delle Associazioni di persone con malattie rare d’Italia (UNIAMO) ha creato un sezione dedicata sul proprio sito, in aggiornamento continuo, dove vengono raccolte norme, raccomandazioni delle società scientifiche e informazioni pratiche: consulta la sezione tematica COVID-19 e malattie rare
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Persone con malattie autoimmuni


#NOVITÁ
Raccomandazioni aggiornate sul Covid-19 per le persone con sclerosi multipla (SM)
Documento elaborato dai membri della Società Italiana di Neurologia (SIN) e dalla Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) del Programma Italiano COVID-19 in Sclerosi Multipla (SM)
Le raccomandazioni riportate in questo documento saranno periodicamente aggiornate al fine di conoscere, sempre meglio, gli effetti del COVID-19 sulle persone con SM e programmare/mettere in atto tutte le azioni e contromisure volte a mitigarne l’impatto in questa popolazione.

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Persone nello spettro autistico


Le persone nello spettro autistico possono maggiormente accusare lo stress dovuto alle misure di contenimento e all’eventuale isolamento domiciliare o ospedalizzazione in caso di contagio.
L’ISS ha dedicato uno dei rapporti su COVID-19 al tema dell'autismo. Il documento contiene consigli e indicazioni per prevenire il disagio e per un appropriato sostegno, nei differenti contesti, delle persone nello spettro autistico e i loro familiari: a casa, in caso di isolamento domiciliare, se è necessaria l’ospedalizzazione, nelle strutture residenziali.

Per approfondire:
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Pazienti con HIV


I dati scientifici attualmente disponibili non sono sufficienti per affermare che una persona con HIV abbia un maggiore rischio di contrarre l’infezione da nuovo coronavirus. Non ci sono quindi indicazioni specifiche per le persone con HIV, se non quella di attenersi alle misure igienico-sanitarie indicate dal Ministero della salute. Ciò è ancora più importante per le persone con HIV immunodepresse (CD4<500). 

Per maggiori informazioni: le indicazioni del Comitato tecnico sanitario per la lotta all'Aids in dettaglio nella news del Ministero della salute.

La Lega Italiana per la Lotta contro l'AIDS (LILA) ha creato una sezione tematica HIV e COVID-19: tutti gli aggiornamenti con le indicazioni generali per vivere con l'Hiv in buona salute durante l'emergenza Covid-19.

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Donazioni e trasfusioni


Le attività sanitarie di donazione e raccolta del sangue e degli emocomponenti sono livelli essenziali di assistenza che garantiscono il supporto trasfusionale a molti pazienti ogni giorno. Le donazioni, quindi, non possono essere interrotte neanche in un momento in cui il sistema sanitario si trova a fronteggiare un’emergenza come quella rappresentata dal virus Sars-CoV-2.

www.donailsangue.salute.gov.it è il sito di riferimento del Ministero della salute per saperne di più su donazioni e trasfusioni durante la pandemia:
  • la sezione Donare il sangue affronta vari aspetti: come donare, chi può donare, dove donare e perchè e le FAQ più frequenti
  • la sezione Dedicato a si rivolge a specifici gruppi di popolazione: donatori periodici, donne, giovani, donatori stranieri
  • la news Donare al tempo del coronavirus? Ecco come fornisce indicazioni pratiche.
Il Centro nazionale sangue ha un contenitore tematico Coronavirus in cui sono conenute disposizioni e misure di sicurezza per garantire la continuità del supporto trasfusionale.

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Gravidanza, parto e allattamento


La Società italiana di neonatologia ha riunito in un contenitore tematico Aggiornamenti COVID-19 le indicazioni sull'allattamento e infezione da SARS-CoV-2, poster SIN rivolto ai genitori, il video Nascere sicuri ai tempi del Covid-19 e i migliori articoli pubblicati ogni settimana in campo perinatale.

Covid-19 - Donne sul sito del Ministero della salute fornisce informazioni sul rischio di contagio in generale e in particolare durante la gravidanza e raccomandazioni in caso di parto, allattamento e depressione post partum.

La comunità scientifica italiana dei neonatologi, pediatri, ginecologi e ostetriche (SIN, SIMP, SIP, SIGO, AOGOI, AGUI e FNOPO) ha aderito all’iniziativa dell’Istituto superiore di sanità di istituire un gruppo di lavoro, coordinato dal Centro Nazionale di Prevenzione delle Malattie e di Promozione della Salute (CNaPPS), al fine di prendere in esame e divulgare gli aggiornamenti della letteratura scientifica sul tema COVID-19 in gravidanza, parto e allattamento. L’obiettivo dell’iniziativa è fornire indicazioni utili alla pratica clinica destinate ai professionisti sanitari che nel paese assistono la nascita. Gli aggiornamenti saranno divulgati nella sezione tematica COVID-19: gravidanza, parto e allattamento sul sito Epicentro dell’ISS.

In evidenza anche:
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Pazienti in attesa di artroprotesi o operati di recente


Durante il periodo di emergenza molti interventi chirurgici elettivi, come le protesi d'anca e di ginocchio, sono stati rinviati. Ciò si è reso necessario per garantire risorse adeguate per l'assistenza ai pazienti affetti da COVID-19, continuando ad assicurare la chirurgia d’urgenza.

Il Registro italiano di artroprotesi (RIAP) ha creato una sezione tematica Artroprotesi e covid-19, dove ci sono anche alcuni suggerimenti per i pazienti con artroprotesi.

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Gestione dello stress tra gli operatori e in casa e famiglia


Lo stress è una reazione a eventi eccezionali che comporta azioni di ri-adattamento all’ambiente e pertanto ha un forte impatto sull’equilibrio mentale e fisico. In un’emergenza come quella che stiamo vivendo in seguito alla pandemia di COVID-19, l’esposizione allo stress riguarda sia le famiglie e le persone confinate in casa, sia gli operatori sanitari chiamati a fronteggiare l’impatto dell’epidemia.

L'ISS dedica a questo tema un'intera sezione COVID-19: gestione dello stress con evidenze scientifiche e alcuni indicazioni pratiche.

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