11/3/2021

Efficacia dei vaccini contro Covid e nuove varianti

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Quanto sono efficaci i vaccini è una delle domande più frequenti in questi ultimi tempi, data anche la disponibilità di più tipi e l'arrivo delle nuove varianti che presentano una più elevata trasmissibilità.
Un quadro d'insieme chiaro e semplice sulle evidenze ad oggi lo fornisce la review dell'Institute for Health Metrics and Evaluation (IHME) dell'Università di Washington a Seattle.

L'obiettivo dei ricercatori statunitensi era scoprire quanto siano efficaci i vaccini nel raggiungere più risultati:
  • la prevenzione della malattia sintomatica: l'efficacia di un vaccino nel far sì che un individuo esposto non soffra dei sintomi dell'infezione da COVID-19. La persona può contrarre il virus ma non svilupperà la malattia
  • la prevenzione della malattia grave: l'efficacia di un vaccino nel prevenire che una persona esposta sviluppi sintomi più gravi che spesso richiedono il ricovero in ospedale
  • la prevenzione dell'infezione: l'efficacia di un vaccino nell'arresto della trasmissione del virus da una persona all'altra. Una persona esposta non contrarrà il virus e, per definizione, non svilupperà nemmeno sintomi o malattie.
Per ciascuno dei risultati, sono state prese in considerazione le differenze per:
  • prima dose rispetto al regime completo (non applicabile ai vaccini a dose unica, come Johnson & Johnson)
  • malattia asintomatica, sintomatica o grave
  • variante di COVID-19: D614G (tipo ancestrale, ovvero il ceppo globale predominante del virus), B.1.1.7 (la cosiddetta variante inglese), B.1.351 (conosciuta anche come variante sudafricana) , P.1 (nota come variante brasiliana).
Per quanto riguarda le varianti, laddove non sia stato verificato il sequenziamento genomico dei casi, è utilizzata la posizione dello studio come proxy per il tipo di variante predominante. Ad esempio, gli autori presumono che gli studi in Sud Africa rappresentassero l'efficacia contro B.1.351.

Utilizzando tutte le pubblicazioni, i rapporti e gli articoli scientifici, i ricercatori hanno esaminato i dati ad oggi disponibili per ciascun vaccino. In tabella 1 sono mostrati gli studi clinici e diversi studi osservazionali per ciascuno degli obiettivi prefissati.

La tabella 1 con i link ai vari studi considerati è consultabile sulla pagina del sito web di IHME.


Efficacia dei vaccini: le stime dell'IHME

Attualmente, il modello di IHME utilizza i seguenti input di efficacia del vaccino, separati per variante:
  • efficacia nella prevenzione della malattia sintomatica
  • efficacia nel prevenire l'infezione.
È importante sottolineare che i risultati dei vaccini non sembrano differire tra tipo ancestrale D614G e B.1.1.7. IHME ipotizza inoltre che l'efficacia contro B.1.351 sia la stessa per P.1, poiché attualmente ci sono dati molto limitati per la variante P.1 e queste due varianti presentano una mutazione simile. La tabella 2 presenta i dati disponibili ad oggi sull’efficacia di ciascun vaccino per variante:
efficacia vaccini variante ihme tab2
Efficacia nel prevenire la malattia per D614G e B.1.1.7
  • Vaccini a mRNA: si assume la stessa efficacia di Pfizer-BioNTech e Moderna (95%)
  • CoronaVac: usato il braccio Brasile della sperimentazione CoronaVac, poiché ha il maggior numero di casi
  • Tutti gli altri vaccini: si assume un'efficacia del 75%.
Efficacia nel prevenire l'infezione per D614G e B.1.1.7
  • Moderna: utilizzato il rapporto tra prevenzione delle malattie e prevenzione delle infezioni (0,91) dello studio britannico SIREN di Pfizer-BioNTech
  • Johnson & Johnson: sulla base dei risultati degli studi, si presume che l'effetto sia lo stesso per la prevenzione di malattia e infezioni
  • Tutti gli altri vaccini: è utilizzato il rapporto medio infezione/malattia da tutti gli studi disponibili (0,87).
Efficacia e prevenzione della malattia per le varianti B.1.351 e P.1
  • Tutti i vaccini senza dati disponibili: è considerato il rapporto di prevenzione della malattia tra D614G e le varianti B.1.351 e P.1 dagli studi Novavax e Johnson & Johnson e applicato a tutti gli altri vaccini per stimare l'efficacia nella prevenzione della malattia (0.76). Sono esclusi i risultati dello studio Astra Zeneca in quanto è molto inferiore rispetto agli altri vaccini.
Efficacia nel prevenire l'infezione per le varianti B.1.351 e P.1
  • Tutti i vaccini: si è adoperato lo stesso rapporto infezione/malattia stimato per D614G (0.87).

La tabella 3 mostra le stime secondo il modello IHME dell'efficacia del vaccino nella prevenzione di malattia e infezioni, per vaccino e tipo di variante.
efficacia vaccini variante ihme tab3

Per saperne di più:

quadratino IHME COVID-19 vaccine efficacy summary