5/1/2022

Quattro campagne di vaccinazione contro Covid-19 a confronto: Italia, Spagna, Francia e Israele

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L'articolo "An analysis of the COVID-19 vaccination campaigns in France, Israel, Italy and Spain and their impact on health and economic outcomes" presenta una panoramica delle campagne di vaccinazione in Francia, Israele, Italia e Spagna durante i primi undici mesi dall'approvazione del primo vaccino contro COVID-19 (dicembre 2020 - novembre 2021).

Il documento è così strutturato:
  • una parte introduttiva
  • la seconda sezione descrive i profili dei quattro paesi, inclusi i dati demografici, epidemiologici e del sistema sanitario, e rileva i cambiamenti organizzativi promossi per far fronte alla pandemia di COVID-19
  • la terza sezione fornisce una panoramica dei programmi di vaccinazione nei quattro paesi selezionati
  • la sezione quattro riporta i risultati dei grafici e dell'analisi descrittiva
  • la quinta sezione è dedicata ai risultati e alle conclusioni.

Le campagne di vaccinazione nei 4 paesi: interventi simili ma non sempre

I quattro paesi hanno adottato interventi simili per proteggere e rafforzare i propri sistemi sanitari. L'efficace coordinamento tra i livelli di governance, la capacità di garantire una grande fornitura di dosi e la fiducia nei confronti delle autorità sanitarie sono stati tra i fattori determinanti per il successo delle campagne di vaccinazione.

L'analisi riporta un impatto positivo dei vaccini COVID-19 sugli esiti epidemiologici, politici ed economici. Sono state anche osservate evidenze di un'associazione negativa tra l'aumento della copertura vaccinale e decessi e trend di ospedalizzazione.

Oltre a condividere la costa del Mediterraneo, Francia, Italia e Spagna condividono profili demografici, socioeconomici ed epidemiologici simili. Questi paesi hanno anche sperimentato una prima ondata significativa di infezioni da COVID-19 nella prima metà del 2020. Profili socioeconomici ed epidemiologici simili sono condivisi anche da Israele, sebbene il paese presenti una popolazione più giovane (e più piccola) e non sia stato colpito così tanto duramente nella prima ondata di COVID-19.

Nonostante tali differenze, i ricercatori includono Israele nell'analisi poiché è stato considerato un punto di riferimento internazionale per la sua efficienza ed efficacia nel lancio del programma di vaccinazione.
Probabilmente, la sua esperienza ha influenzato le campagne di vaccinazione in tutto il mondo, anche in Francia, Italia e Spagna.

In effetti, Israele è stato il paese pioniere nella strategia della campagna di vaccinazione (compreso quella dei booster), nell'implementazione di strumenti politici per incentivare la vaccinazione (ad esempio il Green Pass) e nella produzione di prove scientifiche sull'efficacia del vaccino nel tempo.

Sebbene tutti e quattro i paesi abbiano avuto un relativo successo con le vaccinazioni, ciascuno ha scelto strategie diverse per incoraggiarne l'adozione.

Queste differenze non sono solo la conseguenza di decisioni politiche, ma dipendono anche dall'impatto epidemiologico del COVID-19 nel paese, dall'organizzazione del sistema sanitario, dalle caratteristiche istituzionali (es. governi), e da fattori di domanda (ad esempio, persone disposte a essere vaccinate vs persone esitanti) e di offerta (ad esempio, numero di centri vaccinali, dosi disponibili, personale, ecc.).

La disponibilità di vaccini ha permesso ai governi di perseguire politiche per prevenire la diffusione del virus, al contrario di politiche più reattive progettate per sopprimere le infezioni.

Il successo delle campagne di vaccinazione contro COVID-19 in questi quattro paesi è il risultato di diversi fattori:
  • aspetti demografici
  • situazione economica
  • capacità di garantire una fornitura sufficiente di vaccini
  • accettazione della vaccinazione da parte della popolazione.
Inoltre, il grado di preparazione, reattività e resilienza del sistema sanitario ha svolto e svolge un ruolo importante nel successo di una campagna di vaccinazione e delle misure per contenere gli impatti sulla salute a lungo e breve termine della pandemia.

Alcune riflessioni sull'andamento delle vaccinazioni

È stata condotta una revisione dei dati disponibili per ciascun paese. Le fonti includevano siti web istituzionali di ciascun paese e di agenzie governative, ministeri della sanità, istituti di ricerca nazionali, ecc., integrati da informazioni provenienti da database internazionali (ad esempio, Our World in Data, John Hopkins, ecc.). I dati sono stati quindi analizzati per identificare:
  • modelli comuni e divergenze significative nei cambiamenti strutturali dei sistemi sanitari dei paesi durante la pandemia
  • l'avvio delle campagne di vaccinazione e la sua relazione con gli esiti sanitari di COVID-19, inclusi i ricoveri ospedalieri e il numero di decessi giornalieri
  • risposte politiche governative.
Sono le somiglianze tra Francia, Israele, Italia e Spagna che definiscono i loro programmi di vaccinazione. Questo è particolarmente vero per Francia, Italia e Spagna, che sono state tutte duramente colpite dalle prime ondate di COVID-19 ed hanno dato priorità ai gruppi vulnerabili quando le forniture di vaccini sono state limitate. Alcuni fattori hanno però differenziato la diffusione dei vaccini nei 4 paesi.

L'alto tasso e la copertura del programma israeliano possono in parte essere attribuiti alla garanzia di un numero di vaccini sufficienti attraverso accordi bilaterali con i produttori e alla rapida creazione dell'infrastruttura necessaria per fornirli alla popolazione. Questa strategia non potrebbe realisticamente costituire la base per future politiche in tutti i paesi. Tuttavia, il basso livello di esitazione vaccinale nella popolazione generale, se non in tutti i gruppi, ha senza dubbio svolto un ruolo nel raggiungere livelli elevati di vaccinazione. Questo è generalmente vero anche in Spagna che ha avuto livelli di esitazione inferiori e tassi di vaccinazione più elevati, rispetto a Francia e Italia.

Sono in corso ricerche sulle ragioni dell'esitazione, ma gli studiosi segnalano che fattori culturali e fiducia nei governi hanno influenzato la decisione di essere vaccinati. Pertanto, oltre all'acquisizione di forniture sufficienti e alla creazione di un'infrastruttura in grado di fornire i vaccini, l'esitazione è una questione importante da affrontare per i responsabili politici. I paesi con livelli più elevati di esitazione potrebbero promuovere campagne mirate per aumentare l'adozione del vaccino tra i gruppi esitanti piuttosto che fare affidamento (solo) sui booster come meccanismo per ridurre gli effetti della trasmissione del virus sul sistema sanitario e sull'economia. Inoltre, Francia, Israele e Italia hanno tutte implementato restrizioni per le persone non vaccinate, sia per proteggere la salute pubblica, che per incentivare la vaccinazione.

In termini di priorità, ogni paese ha scelto di vaccinare prima i lavoratori essenziali e i gruppi vulnerabili. Questa strategia è stata progettata per ridurre morbilità e mortalità.

Si potrebbe sostenere che una strategia alternativa sarebbe stata quella che dare priorità al benessere finanziario. Seguire una tale strategia avrebbe significato dare la priorità a coloro le cui attività contribuiscono al mantenimento dei redditi e dell'occupazione. Alcune politiche sono state messe in atto nei quattro paesi per migliorare gli effetti finanziari della pandemia e queste, in una certa misura, hanno anche sostenuto coloro il cui benessere finanziario è stato ridotto, mentre le persone vulnerabili hanno avuto la priorità per la vaccinazione.
Tuttavia, esistono pochi o nessun esempio di programmi di vaccinazione che abbiano dato la priorità ai gruppi finanziariamente più attivi. Pertanto, non è possibile trarre conclusioni dall'analisi sulla priorità dei vaccini durante una pandemia con forniture di vaccini limitate.

Nelle conclusioni gli studiosi elencano anche i limiti dello studio e spunti per nuove ricerche. L'analisi copre solo i primi undici mesi delle campagne di vaccinazione e si basa su un'analisi descrittiva. La futura disponibilità di dati e un'analisi approfondita delle campagne di richiamo si aggiungeranno ai risultati attuali. Inoltre, l'esitazione al vaccino tra i diversi sottogruppi, per esempio nelle minoranze e nelle popolazioni migranti, non è stata esaminata nello studio e potrebbe essere un'opportunità per ulteriori indagini.

Per saperne di più:

quadratino An analysis of the COVID-19 vaccination campaigns in France, Israel, Italy and Spain and their impact on health and economic outcomes
Antonini M, Eid MA, Falkenbach M, Rosenbluth ST, Prieto PA, Brammli-Greenberg S, McMeekin P, Paolucci F
Health Policy Technol. 2021 Dec 24:100594. doi: 10.1016/j.hlpt.2021.100594. PMID:34976711; PMCID:PMC8702636

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