13/1/2020

Comunicazione medico-paziente: da JAMA 5 buone pratiche evidence based per rendere significativa la relazione degli operatori sanitari con i loro pazienti

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Esistono buone pratiche semplici, efficaci e basate sull’evidenza per favorire la relazione dei medici con i propri pazienti? E’ a questa domanda che i ricercatori della Stanford University intendevano dare risposta quando due anni e mezzo fa circa hanno iniziato il loro studio. “Cercavamo pratiche che migliorassero l’esperienza dei pazienti, che permettessero loro di ricevere una migliore assistenza, ma al contempo migliorassero anche l’esperienza dei clinici, per aiutarli a riscoprire la gioia di essere medici”, ha detto Zulman, a capo del team.

I vantaggi di una buona comunicazione e di un forte legame medico-paziente non possono essere sottovalutati. Le prove e l'esperienza mostrano che questa interazione migliora la diagnosi, l’aderenza ai regimi prescritti, e persino alcuni esiti. Accanto all'importanza della relazione paziente-medico si delinea sempre più forte la preoccupazione che questa relazione speciale sia minacciata da vincoli di tempo, richieste amministrative, nuove tecnologie e oneri di documentazione.

I pazienti riferiscono che il loro medico non li ascolta o, almeno, che non si sentono ascoltati e alcune ricerche suggeriscono che a volte hanno ragione. Sebbene rispetto al passato il tempo per le visite sia aumentato (da poco più di 15 minuti nel 1995 a più di 20 minuti nel 2015), non sempre è diretto al paziente, ma al sé virtuale del paziente, a ciò che Verghese in un articolo sul New England Journal of Medicine ha chiamato l’ "iPatient" tramite l’onnipresente cartella clinica elettronica.

Come sottolinea uno dei due commenti all’articolo, la novità di questo studio sta nell'approccio utilizzato dagli autori per identificare, raggruppare e scegliere le pratiche migliori.
Gli autori hanno dapprima eseguito una ricerca di letteratura che ha identificato 73 studi di interventi interpersonali basati sull'evidenza che potevano potenzialmente migliorare la pratica in 4 settori: esperienza del paziente, esperienza del medico, salute della popolazione, utilizzo e costo dell'assistenza sanitaria. Quindi, hanno osservato un gruppo eterogeneo di medici, scelti per le loro eccezionali capacità interpersonali, in 27 incontri con i loro pazienti e intervistato professionisti anche non medici le cui occupazioni comportano interazioni interpersonali intense (ad es. pompieri, cappellani, assistenti sociali).

Il team ha identificato alcuni approcci specifici usati dai professionisti per comunicare il proprio senso di coinvolgimento. Le pratiche sono state quindi valutate da pazienti e clinici e attraverso un processo Delphi condensate in 5 raccomandazioni finali, le cosiddette “Presence 5”:

Preparazione all’incontro

  • prendi familiarità con il paziente che stai per incontrare
  • crea un rituale per concentrare la tua attenzione prima di ogni visita

Ascolto attento

  • siediti, piegati in avanti e posizionati per ascoltare
  • non interrompere: il paziente è la tua più preziosa fonte di informazioni

Condivisione

  • concorda su ciò che più conta
  • scopri di cosa si preoccupa il tuo paziente e incorpora queste priorità nella conduzione della visita

Connessione con la storia del paziente

  • considera le circostanze che influenzano la salute del tuo paziente
  • riconosci gli sforzi del paziente e celebra i suoi successi

Esplorazione dei segnali emotivi

  • sintonizzati, nota, assegna un nome e convalida le emozioni del tuo paziente per diventare un partner degno di fiducia.

Gli autori concludono affermando che valutazione e convalida dei risultati sono necessarie, associate all'implementazione delle 5 pratiche e a interventi a livello di sistema per creare condizioni favorevoli alla loro diffusione.


Per saperne di più:

quadratino Practices to Foster Physician Presence and Connection With Patients in the Clinical Encounter 
Zulman DM, Haverfield MC, Shaw JG, et al. JAMA. 2020;323(1):70–81.
nbst accesso rivistaNBST ha accesso

quadratino Can an Evidence-Based Approach Improve the Patient-Physician Relationship?
AS Cifu et al. JAMA 323 (1), 31-32. 2020. PMID 31910263.
nbst accesso rivistaNBST ha accesso

quadratino Connecting With Patients-The Missing Links
L Sanders et al. JAMA 323 (1), 33-34. 2020. PMID 31910264.
nbst accesso rivistaNBST ha accesso

quadratino Bridging the Gap Between Where the Quality Metric Ends and Real Life Begins—A Trusting Relationship.
DeVoe JE. JAMA Intern Med. Published online December 20, 2019.
nbst accesso rivistaNBST ha accesso

Culture shock--patient as icon, icon as patient.
Verghese A. N Engl J Med. 2008;359(26):2748–2751.
nbst accesso rivistaNBST ha accesso




immagine: by Tim Mossholder on Unsplash