25/10/2017

Chirurgia robotica: evidenze e outcome

jamanetwork.com/journals/jama
JAMA, in un recente editoriale "Robotic-Assisted Surgery Balancing Evidence and Implementation" pone l'attenzione sulla chirurgia robotica e commenta due articoli pubblicati nello stesso fascicolo:


Negli ultimi 2 decenni, procedure chirurgiche laparoscopiche sono state sviluppate per una grande varietà di interventi. La chirurgia laparoscopica consente il completamento di una procedura attraverso incisioni più piccole rispetto alla laparotomia.

Per molte procedure, è stato dimostrato che la laparoscopia è sicura ed è associata a un minor numero di complicazioni, ospedalizzazione più breve e ritorno più veloce alle normali funzioni rispetto alla laparotomia.

Più recentemente, è emersa la chirurgia robotica come un'opzione chirurgica alternativa minimamente invasiva.
La strumentazione laparoscopica è collegata a un dispositivo robotizzato controllato a distanza da un chirurgo. La tecnologia assistita da robot consente la visualizzazione tridimensionale, maggiore campo di movimento della strumentazione e migliora l'ergonomia del chirurgo.
La tecnologia per interventi di chirurgia assistita roboticamente, inizialmente utilizzata per la prostatectomia radicale, è stata studiata e promossa per una varietà di altre procedure.

In Toscana, l'Azienda ospedaliero universitaria di Careggi ha recentemente eseguito il prelievo di rene da donatore vivente e, per la prima volta in Italia, un trapianto "robotico" di rene con prelievo da donatore a cuore fermo. L'intervento è stato possibile grazie al sistema di supporto vitale ecmo (extracorporeal membrane oxygenation), in grado di sostituire temporaneamente la funzione cardiaca.
Nel mese di settembre, sempre grazie alla stessa tecnologia, in 48 ore sono stati eseguiti altri 7 trapianti di rene.




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Nell'azienda USL-Centro, dalle postazioni di Firenze e Pistoia è possibile accedere al full text degli studi