La
preeclampsia è una condizione grave e potenzialmente fatale che può insorgere nella seconda metà della gravidanza, caratterizzata dal nuovo sviluppo di
ipertensione con danno agli organi. Se la madre sviluppa una preeclampsia con complicazioni letali, l'unica opzione è il parto prematuro.
Il ruolo del calcio: un’ipotesi messa in discussione
Per molto tempo, l'
integrazione di calcio è stata considerata una potenziale
misura preventiva contro i disturbi ipertensivi in gravidanza, in particolare nelle popolazioni con basso apporto dietetico di calcio.
L'attuale linea guida dell’Organizzazione mondiale della sanità ne raccomanda l'integrazione giornaliera in questi contesti. Tuttavia, le prove a sostegno di questa pratica sono sempre state contrastanti.
I risultati della revisione Cochrane aggiornata
La
revisione Cochrane recentemente aggiornata ha analizzato 10 studi randomizzati controllati (per un totale di
37.504 partecipanti) confrontando l'integrazione di calcio con il placebo e l'integrazione ad alto dosaggio con quella a basso dosaggio.
I risultati di questa revisione sollevano importanti interrogativi.
La revisione ha riscontrato prove altamente attendibili e derivanti da studi su larga scala che l'
integrazione di calcio durante la gravidanza non ha alcun effetto sulla prevenzione della preeclampsia.
Questo risultato mette in discussione le ipotesi consolidate sul ruolo del calcio nella prevenzione di questi disturbi e potenzialmente le attuali raccomandazioni OMS.
Alcuni dubbi rimangono. La maggior parte delle partecipanti ha iniziato ad assumere calcio nei 3 mesi centrali della gravidanza, quindi la revisione non fornisce informazioni sull'efficacia dell'integrazione di calcio nelle primissime fasi della gravidanza e nemmeno sulle donne con una dieta con sufficiente calcio rispetto a quelle che non ne hanno, né su quelle ad alto rischio rispetto a quelle a basso rischio di sviluppare preeclampsia.
Cosa implica per la pratica clinica e la ricerca futura
Per i professionisti sanitari, questi dati recenti suggeriscono la necessità di
rivalutare l'efficacia e la necessità dell'integrazione di calcio come intervento primario per la prevenzione della preeclampsia, specialmente in contesti dove la sua raccomandazione si basa sul presupposto di un effetto preventivo diretto.
Gli esperti ritengono che le evidenze attuali siano definitive e che sia improbabile che ulteriori studi sull'integrazione di calcio cambino i risultati.
Poiché la preeclampsia rimane una seria minaccia, è imperativo che la ricerca sposti il suo focus. Gli sforzi futuri si concentreranno sull'identificazione e lo studio di
altri approcci e interventi per prevenire o gestire in modo più efficace i disturbi ipertensivi in gravidanza.
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