21/1/2026

Paracetamolo in gravidanza e disturbi del neurosviluppo: evidenze da una revisione sistematica su The Lancet

The Lancet Obstetrics, Gynaecology & Women's Health
Una recente ed estesa revisione sistematica pubblicata su The Lancet Obstetrics, Gynaecology & Women's Health fornisce rassicurazioni circa il profilo di sicurezza del paracetamolo (acetaminofene) durante la gestazione.

L'analisi smentisce l'associazione tra l'esposizione prenatale al farmaco e l'aumento del rischio di disturbi del neurosviluppo, quali disturbo dello spettro autistico (ASD), disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e disabilità intellettiva.


Metodologia e dataset: il superamento del confondimento tramite i sibling studies

La ricerca, coordinata dai ricercatori italiani Francesco D’Antonio e Maria Elena Flacco, si distingue per la vastità del campione e il rigore analitico:
  • Revisione sistematica: analisi di 43 studi clinici
  • Campione di popolazione: dati relativi a milioni di nascite
  • Focus metodologico: i ricercatori hanno privilegiato gli studi di confronto tra fratelli (sibling control studies).

Il confronto tra fratelli è considerato un metodo di controllo particolarmente robusto, poiché permette di isolare l'effetto del farmaco minimizzando i fattori di confondimento genetici e ambientali condivisi all'interno dello stesso nucleo familiare.

Negli studi osservazionali prospettici convenzionali infatti, l'associazione tra esposizione prenatale al paracetamolo e disturbi del neurosviluppo può essere viziata dal confondimento per indicazione (quando il motivo stesso per cui un paziente riceve un certo trattamento (l'indicazione) è associato anche a un risultato) e da variabili ambientali e genetiche non misurate.

La metodologia dei sibling studies permette invece di utilizzare ciascun nucleo familiare come controllo di se stesso: confrontando fratelli esposti al farmaco con fratelli non esposti (o esposti a dosaggi differenti), è possibile elidere automaticamente i fattori di confondimento


Risultati dello studio

I dati emersi indicano che le associazioni osservate in studi precedenti erano verosimilmente influenzate da bias di confondimento. Una volta applicati i controlli per le variabili familiari e genetiche, il nesso causale tra paracetamolo e deficit del neurosviluppo decade.
  • ADHD e ASD: nessun incremento statisticamente significativo del rischio nel lungo periodo.
  • Disabilità intellettiva: risultati sovrapponibili tra esposti e non esposti.


Implicazioni per la pratica clinica

I risultati di questa revisione supportano le linee guida internazionali vigenti. 

Il paracetamolo rimane l'analgesico e l'antipiretico più sicuro durante tutte le fasi della gravidanza.

La febbre materna non trattata e il dolore cronico rappresentano, di per sé, rischi potenziali per il feto (es. stress ossidativo, anomalie congenite); pertanto, il trattamento appropriato con paracetamolo risulta protettivo.

I professionisti possono rassicurare le pazienti basandosi su prove di alta qualità, contrastando la disinformazione o l'allarmismo mediatico degli ultimi anni.



Per saperne di più:

D’Antonia F, Flacco ME, Valle LD, et al. Prenatal paracetamol exposure and child neurodevelopment: a systematic review and meta-analysis. The Lancet Obstetrics, Gynaecology, & Women’s Health. Published January 16, 2026. Accessed January 16, 2026. doi:10.1016/S3050-5038(25)00211-0