15/12/2022

Vaccinarsi contro COVID-19 dopo la guarigione


Per chi ha già avuto il Covid


Vaccinazione dopo infezione: le risposte delle cellule T e delle IgG

9 dicembre 2021. SARS-CoV-2 antibody and T cell responses one year after COVID-19 and the booster effect of vaccination: a prospective cohort study
Lo studio descrive le risposte delle cellule T e degli anticorpi SARS-CoV-2 in una coorte di operatori sanitari che hanno sofferto di COVID-19 da lieve a moderato circa un anno prima. In secondo luogo, sono state valutate le risposte immunitarie indotte dal vaccino in questi soggetti guariti.
Entrambe le risposte delle cellule T e delle IgG contro SARS-CoV-2 persistono fino a un anno dopo il COVID-19. Una seconda vaccinazione COVID-19 in individui precedentemente infetti non ha aumentato ulteriormente la risposta immunitaria rispetto a una vaccinazione.

Vaccinazione COVID-19 in 
gravidanza, pediatria, pazienti immunocompromessi e persone con anamnesi di allergia o precedente infezione da SARS-CoV-2: panoramica delle raccomandazioni attuali ed evidenze pre e post-marketing sull'efficacia e sicurezza del vaccino
5 novembre 2021. COVID-19 Vaccination in Pregnancy, Paediatrics, Immunocompromised Patients, and Persons with History of Allergy or Prior SARS-CoV-2 Infection: Overview of Current Recommendations and Pre- and Post-Marketing Evidence for Vaccine Efficacy and Safety
In questa revisione narrativa, gli autori esaminano criticamente le evidenze pre e post-marketing sui potenziali benefici e rischi dei vaccini COVID-19 commercializzati nelle coorti di:
donne in gravidanza e allattamento, bambini/adolescenti, persone immunocompromesse e persone con anamnesi di allergia o precedente infezione da SARS-CoV-2. Inoltre, riassumono le raccomandazioni delle società scientifiche e agenzie di regolamentazione sulla prevenzione primaria nelle stesse categorie di vaccinati.
Messaggi chiave:
  • Le evidenze sul rischio-beneficio dei vaccini COVID-19 in coorti speciali, come donne in gravidanza e allattamento, bambini/adolescenti, persone immunocompromesse e persone con una storia di allergia o precedente infezione da SARS-CoV-2, sono ancora limitate.
  • A causa del rischio più elevato di infezione da SARS-CoV-2 e malattia grave, la vaccinazione è attualmente raccomandata in queste coorti speciali. La vaccinazione COVID-19 per bambini e adolescenti è ancora dibattuta.
  • Gli studi in corso su larga scala forniranno dati clinicamente rilevanti nelle popolazioni più fragili per supportare la campagna mondiale di vaccinazione COVID-19.

10 settembre 2021. Seconda dose di vaccino se l'infezione avviene entro 14 giorni dalla prima dose

Nel caso ci si infetti dopo aver ricevuto la prima dose di vaccino anti Covid, la seconda dose è indicata - entro sei mesi, cioè 180 giorni dalla documentata infezione (data del primo test molecolare positivo) - solo se l'infezione è avvunuta entro 14 giorni dalla prima somministrazione del siero.
Oltre il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino, «la schedula vaccinale è da intendersi completata - chiarisce il ministero della Salute in una nuova circolare - in quanto l’infezione stessa è da considerarsi equivalente alla somministrazione della seconda dose». Leggi la Circolare del Ministero della salute

Per chi è guarito singola dose di vaccino: la nuova circolare del Ministero della salute

22 luglio 2021. Coloro che hanno avuto pregressa infezione da Sars-CoV-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica) è necessaria una dose di vaccino, che dovrà essere somministrata preferibilmente entro i 6 mesi dalla malattia e comunque non oltre 12 mesi dalla guarigione.
Per i soggetti con condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici, in caso di pregressa infezione da Sars-CoV-2, resta valida la raccomandazione di proseguire con la schedula vaccinale completa prevista. Leggi la circolare del Ministero della salute.

4 marzo 2021.
 La Circolare del 3 marzo 2021 Vaccinazione dei soggetti che hanno avuto un’infezione da SARS-CoV.2 stabilisce che "è possibile considerare la somministrazione di un’unica dose di vaccino anti-SARSCoV-2/COVID-19 nei soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica), purché la vaccinazione venga eseguita ad almeno 3 mesi di distanza dalla documentata infezione e preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa”.



Per saperne di più, torna all'approfondimento:

quadratino Vaccini COVID, le risposte a domande generali o specifiche per patologie e condizioni particolari
L' approfondimento contiene le ultime indicazioni di letteratura e le raccomandazioni delle società scientifiche sulla vaccinazione contro COVID per coloro che soffrono di condizioni particolari e patologie preesistenti.