7/1/2026

Vaccinazione anti COVID-19 e mortalità a 4 anni: studio di coorte su 29 milioni di soggetti

Jama Network
L’introduzione dei vaccini ha rappresentato una svolta paradigmatica nella gestione della pandemia da SARS-CoV-2, riducendo drasticamente l'incidenza di ospedalizzazioni e decessi.

Oltre alla protezione immunologica immediata, la ricerca si è poi progressivamente focalizzata sulla sorveglianza per valutare la sicurezza a lungo termine e l'impatto dei vaccini sulla mortalità per tutte le cause. Comprendere queste dinamiche è fondamentale per definire il profilo beneficio-rischio, specialmente nelle coorti di popolazione più giovani e con minori comorbidità.


Uno studio di coorte (2021-2025)

Un recente studio longitudinale di ampie dimensioni pubblicato su JAMA Network ha analizzato i dati relativi a una coorte composta da circa 23 milioni di soggetti vaccinati e 6 milioni di controlli non vaccinati, in una fascia di età compresa tra i 18 e i 59 anni in Francia.

L'indagine colma un importante gap di letteratura: sebbene l'efficacia a breve termine sulla riduzione della morbilità acuta sia ampiamente documentata, l’impatto sulla mortalità a lungo termine – in particolare nella popolazione adulta giovane, tipicamente a minor rischio di outcome severi da COVID-19 – richiedeva ulteriori evidenze robuste e standardizzate.


Risultati principali

Attraverso l'applicazione di modelli di aggiustamento statistico per variabili confondenti, l'analisi ha evidenziato dati significativi:
  • mortalità globale: riduzione del 25% nei soggetti vaccinati rispetto ai non vaccinati
  • mortalità specifica per COVID-19: riduzione del 74% del rischio di decesso per complicanze gravi della patologia
  • mortalità a lungo termine (4 anni): non è stata rilevata alcuna associazione statisticamente significativa tra la somministrazione di vaccini a mRNA e l'incremento della mortalità a lungo termine.


Analisi dei sottogruppi e mortalità non-COVID

Uno degli aspetti più rilevanti dell'indagine riguarda la persistenza del beneficio clinico anche al netto degli eventi fatali direttamente correlati al SARS-CoV-2.
Il gruppo dei vaccinati ha mostrato tassi di mortalità inferiori anche per neoplasie, patologie cardiovascolari e cause esterne.

Inoltre, un'analisi separata condotta nel breve termine (follow-up a 6 mesi) ha smentito le ipotesi di correlazione con un incremento di "morti improvvise", evidenziando, al contrario, una mortalità inferiore del 29% nel semestre post-immunizzazione rispetto ai controlli.


Conclusioni

Le evidenze emerse corroborano il profilo di sicurezza e l'efficacia protettiva sostenuta dei vaccini a mRNA su scala globale. I dati rafforzano la validità delle campagne vaccinali anche per la popolazione adulta relativamente giovane, dimostrando un impatto positivo che si estende oltre la protezione specifica contro il virus.


Per saperne di più:

Semenzato L, Le Vu S, Botton J, et al. COVID-19 mRNA Vaccination and 4-Year All-Cause Mortality Among Adults Aged 18 to 59 Years in France. JAMA Netw Open. 2025;8(12):e2546822.