5/5/2022

Terza e quarta dose vaccino Covid-19: a chi e quando


Articolo IN CONTINUO AGGIORNAMENTO (selezione ben ponderata, ma non certamente esaustiva).

In questo approfondimento, raccogliamo raccomandazioni, comunicati e gli studi più rilevanti sulla terza e quarta dose di vaccino anti Covid.

#NOVITÁ (scorri sotto per leggere in dettaglio le notizie):
• Efficacia relativa di una dose di richiamo del vaccino a mRNA contro la variante Omicron (3 mag)
• Vaccini booster e variante Omicron: una revisione sistematica (2 mag)
• Quarta dose: l'approfondimento della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (30 aprile)
ECDC, quarta dose potrebbe evitare un'alta percentuale di decessi da qui a metà autunno nei più fragili (28 apr)
• Riduzione di ricoveri e decessi dopo la quarta dose negli israeliani over 60 anni (25 apr)
• Gravità di Omicron ed efficacia dei richiami contro la malattia sintomatica in Scozia (22 apr)
• Quarta dose di vaccino e protezione contro Omicron in Israele (13 apr)
• Declino della protezione del vaccino, efficacia ed effetti collaterali dei booster (8 apr)
• Immunogenicità dopo 7 vaccini somministrati come terza dose dopo 2 dosi di ChAdOx1 nCov-19 o BNT162b2 in UK (8 apr)  



Efficacia relativa di una dose di richiamo del vaccino a mRNA contro la variante Omicron

3 maggio 2022. Clin Infect Dis. Relative Vaccine Effectiveness of a SARS-CoV-2 mRNA Vaccine Booster Dose Against the Omicron Variant
#NOVITÁ Tra 2.384.272 persone precedentemente non infette con due dosi di un vaccino a mRNA entro il 30 aprile 2021, sono stati identificati 462.950 riceventi richiamo tra il 22 settembre e il 25 dicembre 2021, che sono stati abbinati 1:1 con riceventi senza richiamo. L'efficacia relativa del vaccino (Relative vaccine effectiveness - RVE IC 95%) era del 19% (17-22%) per l'infezione confermata, 52% (46-57%) per ricovero e 83% (65-92%) per ricovero in terapia intensiva o morte. I destinatari del vaccino Moderna avevano un'incidenza cumulativa inferiore di infezioni e ricoveri rispetto al vaccino Pfizer (valore p log-rank <0,001 per entrambi i confronti). Mentre la dose del vaccino di richiamo a mRNA per SARS-CoV-2 nella prevenzione dell'infezione contro la variante Omicron è bassa, la RVE è sostanziale nel prevenire il ricovero e alta nel prevenire la malattia più grave/critica.

Vaccini booster e variante Omicron: una revisione sistematica
2 maggio 2022. Hum Vaccin Immunother. Booster COVID-19 vaccination against the SARS-CoV-2 Omicron variant: a systematic review
#NOVITÁ Nel regime di vaccinazione a due dosi, i titoli di neutralizzazione contro la variante Omicron sono diminuiti sostanzialmente rispetto al ceppo originale e alle altre varianti. Tuttavia, dopo la vaccinazione di richiamo, sia omologa che eterologa, la neutralizzazione degli anticorpi sierici contro la variante Omicron era significativamente migliorata, sebbene ancora inferiore a quella del ceppo originale e di altre varianti. Gli autori concludono che il programma di vaccinazione di richiamo basato sui vaccini esistenti può produrre un'immunità ampia ma incompleta contro la variante Omicron.
30 aprile 2022. #NOVITÁ Quarta dose vaccino anti COVID-19: l'approfondimento della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie)

28 aprile 2022. ECDC. Quarta dose potrebbe evitare un'alta percentuale di decessi per COVID-19 da qui a metà autunno 2022 nei gruppi di età più avanzata
#NOVITÁ L'introduzione anticipata di un secondo richiamo potrebbe avere un forte effetto su un'elevata incidenza continua o un forte aumento dei casi all'inizio dell'estate, ma la tempistica ottimale dipenderà in gran parte dalla tendenza delle infezioni, afferma l'ECDC nell'ultimo rapporto tecnico sulla seconda dose di richiamo del vaccino.
I modelli matematici dell'ECDC suggeriscono che l'aumento del numero di persone vaccinate con un ciclo primario e un primo richiamo può ridurre in modo sostanziale il numero di decessi COVID-19 entro la fine di ottobre 2022, soprattutto per i paesi in cui le lacune nella copertura delle vaccinazioni sono ancora ampie.
Per quanto riguarda un secondo richiamo, la modellazione mostra che il suo lancio in alcuni gruppi vulnerabili potrebbe anche evitare una percentuale sostanziale di decessi per COVID-19 da qui a metà autunno 2022.

Sostanziale riduzione di ricoveri e decessi per Covid-19 dopo la quarta dose negli israeliani di età pari o superiore a 60 anni
25 aprile 2022. Nat Med. Effectiveness of a second BNT162b2 booster vaccine against hospitalization and death from COVID-19 in adults aged over 60 years
#NOVITÁ Questo studio di coorte retrospettivo ha incluso tutti i membri di Clalit Health Services in Israele di età compresa tra 60 e 100 anni, idonei per il secondo richiamo il 3 gennaio 2022. Sono state confrontate le ospedalizzazioni e la mortalità per COVID-19 tra i partecipanti che hanno ricevuto il secondo richiamo e i partecipanti che hanno ricevuto una dose di richiamo. Un totale di 563.465 partecipanti ha soddisfatto i criteri di ammissibilità. Di questi, 328.597 (58%) hanno ricevuto una seconda dose di richiamo durante il periodo di studio. I ricoveri per COVID-19 si sono verificati in 270 dei destinatari del secondo richiamo e in 550 che hanno ricevuto una dose di richiamo. La morte i è verificata in 92 persone che hanno ricevuto il secondo richiamo e in 232 che hanno ricevuto una sola dose di richiamo.

Gravità di Omicron ed efficacia dei richiami contro la malattia sintomatica in Scozia
22 aprile 2022. Lancet Infect Dis. Severity of omicron variant of concern and effectiveness of vaccine boosters against symptomatic disease in Scotland (EAVE II): a national cohort study with nested test-negative design
L'obiettivo dello studio è fornire stime iniziali della gravità della variante Omicron e dell'efficacia dei richiami del vaccino contro la malattia sintomatica a 25 settimane o più dopo la seconda dose di vaccino. Ci sono stati 23.840 casi negativi al gene S in Scozia tra novembre e dicembre 2021, prevalentemente tra i giovani adulti di età compresa tra 20 e 39 anni (11.732 [49,2%]). La proporzione di casi negativi al gene S, possibili reinfezioni, era più di 10 volte quella dei casi positivi al gene S. La dose del vaccino di richiamo è stata associata a una riduzione del 57% (54-60) del rischio di infezione sintomatica negativa al gene S, rispetto agli individui che sono risultati positivi 25 settimane o più dopo la seconda dose di vaccino. Questi primi dati nazionali suggeriscono che Omicron è associata a una riduzione di due terzi del rischio di ospedalizzazione rispetto a Delta. Sebbene offra la massima protezione contro Delta, la dose di richiamo della vaccinazione offre una sostanziale protezione aggiuntiva contro il rischio di COVID-19 sintomatico per Omicron paragonato a 25 settimane o più dopo la seconda dose di vaccino.

Quarta dose di vaccino e protezione contro Omicron in Israele
13 aprile 2022. Nejm. Fourth Dose of BNT162b2 mRNA Covid-19 Vaccine in a Nationwide Setting
In Israele, l'uso di una quarta dose di vaccino BNT162b2 è iniziato il 3 gennaio 2022. A partire dal 18 febbraio, la quarta dose ha prodotto una riduzione del 45% dell'incidenza dell'infezione, una riduzione del 55% dell'infezione sintomatica, un calo del 68% dei ricoveri e una diminuzione del 74% dei decessi correlati a Covid-19 da 7 a 30 giorni dopo la vaccinazione.

Declino della protezione del vaccino, efficacia ed effetti collaterali dei booster
8 aprile 2022. Lancet Infect Dis. COVID-19 vaccine waning and effectiveness and side-effects of boosters: a prospective community study from the ZOE COVID Study
L'obiettivo è studiare l'efficacia della serie primaria di vaccini anti COVID-19 e il suo declino, la sicurezza e l'efficacia delle dosi di richiamo, in comunità in UK. Sono stati inclusi 620.793 partecipanti che hanno ricevuto due dosi di vaccino (204.731 [33,0%] hanno ricevuto BNT162b2, 405.239 [65,3%] hanno ricevuto ChAdOx1 nCoV-19 e 10.823 [1,7%] hanno ricevuto mRNA-1273).
L'efficacia del vaccino è diminuita dopo la seconda dose: a 5 mesi, l'efficacia di BNT162b2 era dell'82,1% (IC 95% 81·3-82·9), l'efficacia di ChAdOx1 nCoV-19 era del 75,7% (74·9-76·4) e l'efficacia del vaccino mRNA-1273 era dell'84,3% (81,2-86,9). L'efficacia del vaccino è diminuita maggiormente tra gli individui di età pari o superiore a 55 anni e tra quelli con comorbidità.
Le dosi di richiamo hanno ripristinato l'efficacia del vaccino. 135.932 individui di età pari o superiore a 55 anni hanno ricevuto un richiamo (2123 [1,6%] dei quali sono risultati positivi). L'efficacia del vaccino per le dosi di richiamo a 0-3 mesi dopo la vaccinazione primaria con BNT162b2 era superiore al 92,5% e l'efficacia per i richiami eterologhi dopo ChAdOx1 nCoV-19 era almeno dell'88,8%. Le reazioni avverse dopo le dosi di richiamo sono state simili a quelle dopo la seconda dose. Schemi di richiamo omologhi hanno riportato meno effetti collaterali sistemici rispetto ai richiami eterologhi.

Immunogenicità dopo 7 vaccini COVID-19 somministrati come terza dose dopo due dosi di ChAdOx1 nCov-19 o BNT162b2 nel Regno Unito
8 aprile 2022. J Infect. Persistence of immunogenicity after seven COVID-19 vaccines given as third dose boosters following two doses of ChAdOx1 nCov-19 or BNT162b2 in the UK: three month analyses of the COV-BOOST trial.
84 giorni dopo una terza dose di vaccino anti COVID-19, i tassi di decadimento della risposta umorale erano diversi tra i vari vaccini. La concentrazione di IgG anti-spike del vaccino a vettore adenovirale dopo le dosi iniziali di BNT/BNT era maggiore rispetto a una schedula a tre dosi (BNT/BNT/BNT). Le risposte immunitarie del vaccino BNT a mezza dose erano simili alle risposte a dose piena. Sebbene alti livelli di anticorpi siano desiderabili in situazioni di elevata trasmissibilità di nuove varianti di preoccupazione, anche il mantenimento delle risposte immunitarie che conferisce una protezione duratura contro malattie gravi o morte è di fondamentale importanza.

Quarta dose per over 80, ospiti Rsa e persone fragili tra 60-79 anni
In una nota comune Ministero della Salute, Aifa, Iss e Css sottolineano che il secondo richiamo (quarta dose) è previsto per le persone che abbiano compiuto o superato 80 anni di età, per i residenti delle Rsa e per le categorie a rischio con un’età compresa tra i 60 e i 79 anni. Verranno utilizzati solo i vaccini a mRna di Pfizer e Moderna e queste indicazioni non si applicano ai soggetti che hanno contratto l'infezione dopo la prima vaccinazione di richiamo. Per saperne di più, leggi la circolare del Ministero della Salute

Quarta dose vaccini a mRNA, dichiarazione congiunta ECDC-EMA
La task force dell'EMA e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) hanno esaminato gli studi e i dati epidemiologici attualmente disponibili per fornire una posizione comune ai paesi UE sull'attuale necessità e sul potenziale beneficio di una quarta dose (seconda dose di richiamo) dei vaccini COVID-19 a mRNA.
Ok alla quarta dose di vaccino anti COVID per i molto anziani (adulti sopra gli 80 anni di età) ad almeno 4 mesi dalla terza dose. Per gli individui immunocompetenti tra i 60 e gli 80 anni, attualmente non ci sono chiari segnali epidemiologici di un sostanziale declino della protezione vaccinale contro il COVID-19 grave, pertanto non vi è alcuna indicazione di un'imminente necessità di una seconda dose di richiamo. Tuttavia, il monitoraggio epidemiologico costante dell'efficacia del vaccino permetterà di stabilire se una quarta dose può essere presa in considerazione per gli adulti di età compresa tra 60 e 80 anni, che però dovrebbe avvenire in una fase successiva e a seconda dell’andamento contagi e di possibili nuove varianti. Leggi la Dichiarazione ECD-EMA

Booster e distanza dall’ultima dose vaccinale, lo studio su 3 milioni di persone
1 aprile 2022. Epidemiol Prev. Booster e distanza dall’ultima dose vaccinale anti-COVID-19: la valutazione epidemiologica continua per orientare le scelte di sanità pubblica
Cosa si sapeva già
  • Il livello di anticorpi anti-SARS-CoV-2 a seguito della seconda dose vaccinale ha un picco tra le 2 e le 4 settimane dal vaccino, che declina nei mesi successivi in maniera differenziale a seconda dell’età del paziente, delle condizioni cliniche del soggetto e del tipo di vaccino somministrato.
  • I risultati a oggi presenti in letteratura mostrano che la somministrazione della terza dose del vaccino riduce il tasso di infezione da COVID-19 di circa 10 volte e il tasso di malattia grave o decesso di circa 20, incrementando del 93% l’efficacia del vaccino nel prevenire il ricovero per COVID-19, del 92% nel prevenire un decorso grave della malattia e del’81% nel prevenire il decesso per COVID-19
Cosa aggiunge questo studio
  • Questo studio di popolazione, condotto su circa 3 milioni di adulti residenti, conferma l’efficacia della dose booster nel prevenire un decorso sintomatico e nel ridurre ricoveri per COVID-19, gli accessi per COVID-19 alla terapia intensiva e i decessi.
  • La popolazione non vaccinata è costituita prevalentemente da persone con poche comorbidità, che vive in contesti metropolitani più deprivati e da una maggiore prevalenza di stranieri.
  • I non vaccinati, rispetto a chi ha fatto la dose booster, hanno un rischio 2 volte maggiore di avere un decorso della malattia sintomatico, 10 volte maggiore di essere ricoverati, 9 volte maggiore di accesso alla terapia intensiva e 3 volte maggiore di morire.
  • È necessaria una tempestiva somministrazione della dose booster nei soggetti che hanno effettuato la seconda dose da più tempo in quanto risultano essere selezionati perché più anziani, con un carico importante di condizioni croniche e maggiormente deprivati.

29 marzo 2022. FDA autorizza la quarta dose (Pfizer o Moderna) per over 50 e immunocompromessi
Il secondo booster dovrà essere somministrato ad almeno 4 mesi di distanza dalla prima dose di richiamo. Le prove emergenti suggeriscono che una seconda dose di richiamo migliora la protezione contro COVID grave e non è associata a nuovi problemi di sicurezza. Oltre agli over 50, via libera alla quarta dose anche per pazienti con alcune tipologie di immunocompromissione. Per questi ultimi si potrà usare il vaccino Pfizer dai 12 anni oppure anche il vaccino Moderna per gli over 18. Leggi il comunicato stampa dell'FDA

Efficacia dei vaccini a mRNA nella prevenzione della ventilazione meccanica invasiva e della morte associate a COVID-19
25 marzo 2022. MMWR. Effectiveness of mRNA Vaccination in Preventing COVID-19–Associated Invasive Mechanical Ventilation and Death — United States, March 2021–January 2022
I vaccini a mRNA forniscono protezione contro il ricovero in ospedale COVID-19 tra gli adulti. Tuttavia, non è chiaro in che modo proteggano dagli esiti più gravi della malattia correlata al COVID-19, compreso l'uso della ventilazione meccanica invasiva (IMV) o la morte. L'analisi dei dati sugli esiti gravi di COVID-19 di una rete ospedaliera multistatale ha mostrato che la ricezione di 2 o 3 dosi di un vaccino a mRNA è stata associata a una riduzione del 90% del rischio di IMV o morte associata a COVID-19. 
La maggior parte dei pazienti vaccinati che hanno manifestato IMV associato a COVID-19 o che sono morti in ospedale erano più anziani o avevano condizioni sottostanti complesse, comunemente immunosoppressione. La protezione di 3 dosi di vaccino contro IMV o morte è stata costante durante i periodi Delta e Omicron, è stata maggiore negli adulti che hanno ricevuto una terza dose di vaccino e ha raggiunto il 94% anche durante il periodo di predominanza di Omicron. I vaccini a mRNA sono altamente efficaci nel prevenire le forme più gravi di COVID-19. I CDC raccomandano a tutte le persone idonee alla vaccinazione di vaccinarsi.

Efficacia e sicurezza del booster BNT162b2
23 marzo 2022. N Engl J Med. Safety and Efficacy of a Third Dose of BNT162b2 Covid-19 Vaccine
In un'estensione dello studio principale randomizzato che mostrava l'efficacia del vaccino, ai circa 10.000 adulti, che avevano ricevuto due dosi di BNT162b2 da 30 μg di vaccino BNT162b2 almeno 6 mesi prima, è stata somministrata una terza dose o placebo. Le reazioni locali erano comuni, ma lievi e transitorie. Durante un follow-up mediano di 2,5 mesi, SARS-CoV-2 è stato identificato in 6 partecipanti nel gruppo a cui è stato somministrato il vaccino e in 123 nel gruppo placebo, per un'efficacia del vaccino del 95,3%.

Efficacia della quarta dose di vaccino a mRNA contro Omicron
16 marzo 2022. N Engl J Med. Efficacy of a Fourth Dose of Covid-19 mRNA Vaccine against Omicron
Agli operatori sanitari in Israele è stata somministrata una quarta dose di vaccino Pfizer o Moderna durante un periodo di predominanza della variante Omicron. I livelli di anticorpi contro SARS-CoV-2 erano diminuiti 5 mesi dopo la terza dose e la quarta dose ha aumentato gli anticorpi al livello massimo osservato dopo la terza dose, ma non superiore. I dati dello studio forniscono la prova che una quarta dose di vaccino a mRNA è immunogenica, sicura e in qualche modo efficace (principalmente contro la malattia sintomatica). Un confronto tra la quarta e la terza dose non ha mostrato differenze sostanziali nella risposta umorale o nei livelli di anticorpi neutralizzanti specifici per Omicron. Secondo gli autori i risultati dello studio suggeriscono che l'immunogenicità massima dei vaccini a mRNA si ottiene dopo 3 dosi e i livelli di anticorpi possono essere ripristinati da una quarta dose. Inoltre, è stata osservata una bassa efficacia del vaccino negli operatori sanitari, nonché cariche virali relativamente elevate che suggeriscono che coloro che sono stati infettati erano infettivi. Pertanto, una quarta vaccinazione di giovani operatori sanitari sani può avere solo benefici marginali. Le popolazioni più anziane e vulnerabili non sono state valutate.

Vaccinazione anti Covid-19, dalla prima alla quarta dose: a che punto siamo?
14 marzo 2022. Vaccines. SARS-CoV-2 Vaccination and the Bridge between First and Fourth Dose: Where Are We?
L'obiettivo di questa revisione è descrivere i principali risultati degli studi sull'efficacia della vaccinazione dalla prima alla quarta dose per ridurre la reinfezione da varianti e l'incidenza di malattie gravi/morte causate da COVID-19. I vaccini hanno mostrato un elevato livello di protezione dall'infezione sintomatica e dalla reinfezione da varianti dopo la terza dose. Per ottenere il massimo beneficio per la salute pubblica contro la variante Omicron, infatti, molti paesi hanno deciso di somministrare la terza dose al maggior numero possibile di individui. Nonostante i limiti degli studi condotti finora, i risultati sembrano confermare l'efficacia della somministrazione della terza dose, generando un'elevata efficacia e protezione contro i sintomi di COVID-19, ma nuove varianti potrebbero richiedere la somministrazione di una quarta dose.

Revisione sistematica sull'efficacia della dose di richiamo contro Omicron
4 marzo 2022. J Med Virol. Current Evidence on Efficacy of COVID-19 Booster Dose Vaccination Against the Omicron Variant. A Systematic Review
Le prove preliminari disponibili suggeriscono che, rispetto alle varianti VOC precedenti, Omicron presenta un rischio maggiore di infettività. Gli studi hanno dimostrato che la protezione contro il ricovero e la morte per grave malattia COVID-19 sta diminuendo lentamente dopo un programma di vaccinazione a due dosi. In risposta all'esperienza di una nuova variante e alla continua recrudescenza dei casi, l'importanza della dose di richiamo del vaccino COVID-19 e la durata dell'effetto della terza dose di vaccino contro la variante Omicron sono ancora controverse. E' stata effettuata una ricerca sistematica fino a gennaio 2022, identificando 21 studi sull'efficacia delle dosi di richiamo contro la variante Omicron.

Vaccino Covid, monitoraggio della sicurezza delle dosi di richiamo nei ragazzi di 12-17 anni

1 marzo 2022. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. Safety Monitoring of COVID-19 Vaccine Booster Doses Among Persons Aged 12–17 Years — United States, December 9, 2021–February 20, 2022
Cosa si sa già di questo argomento? Gli adulti di età ≥18 anni hanno riportato meno frequentemente reazioni avverse dopo aver ricevuto una dose di richiamo omologa di Pfizer-BioNTech rispetto alla seconda dose primaria.
Cosa viene aggiunto da questo rapporto? Tra le persone di età compresa tra 12 e 17 anni, le reazioni dopo la vaccinazione di richiamo Pfizer-BioNTech sono state generalmente da lievi a moderate e transitorie; la frequenza delle reazioni locali e sistemiche riportate dopo una dose di richiamo è stata uguale o leggermente superiore rispetto alla seconda dose primaria. La miocardite è stata segnalata meno frequentemente dopo una dose di richiamo rispetto alla seconda dose.
Quali sono le implicazioni per la sanità pubblica? Gli operatori sanitari, i genitori e gli adolescenti devono essere informati che sono attese reazioni locali e sistemiche tra gli adolescenti dopo una vaccinazione di richiamo Pfizer-BioNTech omologa e che gli eventi avversi gravi sono rari.
Dose di richiamo Pfizer per i ragazzi dai 12 anni: OK di EMA
24 febbraio 2002. EMA recommends authorisation of booster doses of Comirnaty from 12 years of age
Il comitato per i medicinali per uso umano dell'EMA ha raccomandato che una dose di richiamo del vaccino COVID-19 Comirnaty possa essere somministrata, quando appropriato, agli adolescenti a partire dai 12 anni di età. Il parere del CHMP fa seguito a una valutazione dei dati provvisori di sicurezza ed efficacia derivanti da una sperimentazione clinica di una dose di richiamo del vaccino in soggetti di età pari o superiore a 16 anni, insieme alla letteratura pubblicata e ai dati successivi all'autorizzazione, oltre a prove del mondo reale dall'uso di dosi di richiamo in giovani destinatari in Israele.
20 febbraio 2022. Circolare Ministero della Salute. Indicazioni sulla somministrazione della dose di richiamo (booster) nei soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria che hanno già ricevuto una dose addizionale a completamento del ciclo vaccinale primario nell’ambito della campagna di vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19
I soggetti "con marcata compromissione della risposta immunitaria, per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici e ai soggetti sottoposti a trapianto di organo solido" riceveranno la dose booster ad almeno 120 giorni dalla dose addizionale. I vaccini utilizzati saranno i vaccini a mRna: 30 mcg in 0,3 mL per Comirnaty nei soggetti di età pari o superiore a 12 anni; 50 mcg in 0,25 mL per Spikevax nei soggetti di età pari o superiore a 18 anni.

La quarta dose in Israele
18 febbraio 2022. Lancet Respir Med. Fourth dose of COVID-19 vaccines in Israel
Il primo ministro israeliano Naftali Bennett ha annunciato che il paese offrirà una quarta dose del vaccino COVID-19 agli operatori sanitari e alle persone di età superiore ai 60 anni. La quarta dose era già stata approvata per i gruppi di immunocompromessi. “La prima fase della nostra risposta a Omcron è stata il contenimento; l'obiettivo era ritardare la trasmissione locale il più a lungo possibile", spiega Ran Balicer, presidente del National Experts Advisory Panel israeliano sul COVID-19. "Ora siamo passati da una fase di contenimento a un approccio di mitigazione", ha detto Balicer a The Lancet Respiratory Medicine. "Sappiamo che sarà molto difficile controllare la diffusione della variante Omicron, quindi ci stiamo concentrando sul garantire che la popolazione a più alto rischio di esiti avversi sia protetta".

11 febbraio 2022. CDC. COVID-19 Boosters Remain Safe, Continue to Offer High Levels of Protection Against Severe Disease Over Time and During Omicron and Delta Waves
I dati di due rapporti dei CDC mostrano che i richiami del vaccino COVID-19 rimangono sicuri e continuano ad essere altamente efficaci contro le malattie gravi nel tempo.
Booster Covid-19 eterologhi o omologhi nei veterani
9 febbraio 2022. NEJM. Effectiveness of Homologous or Heterologous Covid-19 Boosters in Veterans
In un'ampia coorte di veterani, i booster eterologhi a vettori adenovirali sono stati più efficaci nel prevenire Covid-19 rispetto ai booster omologhi. Tra i partecipanti con vaccino a mRNA, non sono state notate differenze significative nella protezione tra coloro che hanno ricevuto booster omologhi o eterologhi.

Terza dose necessaria per proteggere dalle infezioni, da malattia grave e rischio di morte: una revisione sistematica
3 febbraio 2022. J Med Virol. Third Dose of SARS-CoV-2 Vaccine: A Systematic Review of 30 Published Studies.
La ricerca ha restituito 30 studi per un totale di 2.734.437 soggetti vaccinati. In oltre 2.700.000 pazienti israeliani estratti dalla popolazione generale, la riduzione del rischio di infezione variava dall'88% al 92%. I tassi di conversione per IgG anti-spike variavano dal 95% al ​​100%. Nei pazienti oncologici o immunocompromessi, la sieroconversione media delle IgG era del 39,4% prima e del 66,6% poi.

Terza dose per prevenire il ricovero per COVID-19 tra adulti immunocompromessi
28 gennaio. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. Effectiveness of a Third Dose of Pfizer-BioNTech and Moderna Vaccines in Preventing COVID-19 Hospitalization Among Immunocompetent and Immunocompromised Adults - UnitedStates, August-December 2021
Tra i 2.952 adulti (1.385 pazienti COVID-19 e 1.567 controlli negativi al COVID-19) ricoverati in 21 ospedali statunitensi dal 19 agosto al 15 dicembre 2021, l'efficacia dei vaccini a mRNA contro il ricovero associato a COVID-19 è stata confrontata tra gli adulti idonei ma che non avevano ricevuto una terza dose di vaccino (1.251) e adulti idonei al vaccino che avevano ricevuto una terza dose ≥7 giorni prima dell'insorgenza della malattia (312). Tra 1.875 adulti senza immunocompromissione (inclusi 1.065 [57%] non vaccinati, 679 [36%] riceventi 2 dosi e 131 [7%] riceventi 3 dosi [booster]), l'efficacia dei vaccini contro ricovero era più alta tra quelli che avevano ricevuto una dose di richiamo rispetto ai riceventi a 2 dosi. Tra 1.077 adulti con condizioni di immunocompromissione (inclusi 324 [30%] non vaccinati, 572 [53%] riceventi 2 dosi e 181 [17%] riceventi 3 dosi), VE era più alta tra coloro che avevano ricevuto la terza dose per completare un serie primaria (88%; IC 95% = 81%-93%) rispetto a coloro che avevano ricevuto 2 dosi (69%; IC 95% = 57%-78%) (p <0,001).

Efficacia dei booster omologhi o eterologhi del vaccino Covid-19
26 gennaio 2022. NEJM. Homologous and Heterologous Covid-19 Booster Vaccinations
I partecipanti allo studio, completamente vaccinati con gli attuali vaccini Covid-19, hanno ricevuto booster omologhi o eterologhi e la loro risposta immunitaria è stata misurata nei giorni 15 e 29. I booster omologhi hanno aumentato i titoli anticorpali neutralizzanti di un fattore da 4 a 20, mentre i booster eterologhi hanno aumentato i titoli di un fattore da 6 a 73.

Immunogenicità e sicurezza di una terza dose di vaccino in pazienti con sclerosi multipla
24 gennaio 2022. JAMA Neurol. Immunogenicity and Safety of a Third SARS-CoV-2 Vaccine Dose in Patients With Multiple Sclerosis and Weak Immune Response After COVID-19 Vaccination
Circa l'80% dei pazienti con sclerosi multipla trattati con terapia anti-CD20 o fingolimod hanno risposte immunitarie umorali deboli dopo 2 dosi di vaccini COVID-19 a mRNA. Dei 175 pazienti con sclerosi multipla invitati, 130 (74,2%) hanno soddisfatto i criteri di inclusione. L'età mediana dei pazienti (IQR) era di 47,5 (40,6-56,0) anni e lo studio includeva 97 donne (74,6%) e 33 uomini (25,4%). Un totale di 100 pazienti (76,9%) erano in terapia con rituximab, 1 paziente (0,8%) ocrelizumab e 29 pazienti (22,3%) fingolimod. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a rivaccinazione e test anticorpali prima del 1 ottobre 2021. Una terza dose di vaccino a mRNA era sicura e associata a livelli leggermente aumentati di anticorpi IgG in pazienti con ridotta immunità umorale protettiva prima della reimmunizzazione. Una conta dei linfociti maggiore è stata associata a una migliore risposta anticorpale e a più effetti avversi e una percentuale maggiore di pazienti trattati con terapia anti-CD20 ha manifestato una migliore risposta anticorpale rispetto ai pazienti trattati con fingolimod. Un aumento del 25% del numero di pazienti che hanno manifestato sieroconversione dopo rivaccinazione e che sono stati trattati con terapia anti-CD20 può essere di rilevanza clinica, poiché questi pazienti hanno un rischio di circa 3 volte superiore di sviluppare COVID-19 grave; pertanto, i risultati del nostro studio suggeriscono che dovrebbe essere presa in considerazione la rivaccinazione di questi pazienti.

Dosi di richiamo per ridurre il rischio di morbilità e mortalità nelle persone anziane
24 gennaio 2022. Eur Geriatr Med. Efficacy of COVID-19 vaccine booster doses in older people
Rispetto a coloro che hanno completato il ciclo di vaccinazione COVID-19 da oltre 5 mesi (n = 2.385.897), quelli che hanno ricevuto dosi di richiamo (n = 1.549.747) hanno avuto un rischio inferiore del 75% di infezione da SARS-CoV-2, un rischio inferiore dell'82-83% di ricovero per COVID-19 e ricovero in terapia intensiva e rischio di morte inferiore dell'81%. La somministrazione di richiami del vaccino COVID-19 ha generato anche una maggiore protezione (tra il 63 e l'87% in più) contro tutti questi stessi endpoint rispetto al completamento anticipato (cioè meno di 5 mesi; n = 335.458) del ciclo di vaccinazione primaria COVID-19.

Efficacia di una terza dose di vaccino a mRNA durante la trasmissione delle varianti Delta e Omicron
21 gennaio 2022. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. Effectiveness of a Third Dose of mRNA Vaccines Against COVID-19–Associated Emergency Department and Urgent Care Encounters and Hospitalizations Among Adults During Periods of Delta and Omicron Variant Predominance — VISION Network, 10 States, August 2021–January 2022
Studio in real life dei Cdc che ha monitorato gli accessi al pronto soccorso e le richieste di assitenza per Covid da agosto 2021 a gennaio 2022 per confrontare l’efficacia di 2 e 3 dosi di vaccino nelle ondate di Delta e Omicron. I dati mostrano che 2 dosi di vaccino a mRna proteggono meno nei confronti di Omicron rispetto a Delta: sei mesi dopo la seconda dose, l’efficacia nel prevenire gli accessi al pronto soccorso o l’assistenza urgente per Delta era del 76%, ma per Omicron scendeva al 38%. Con il booster, però, la protezione si rialzava all’82% nei confronti di Omicron e il rischio di ricovero diminuiva del 90% per entrambe le varianti.

Contro Delta e Omicron studio su vaccinazione con 3 dosi vaccino a mRNA
21 gennaio 2022. JAMA. Association Between 3 Doses of mRNA COVID-19 Vaccine and Symptomatic Infection Caused by the SARS-CoV-2 Omicron and Delta Variants
Qual è l'associazione tra 3 dosi di vaccino a mRNA e infezione sintomatica da SARS-CoV-2 con le varianti Omicron e Delta. Lo studio ha incluso 70155 test di adulti sintomatici. La probabilità di vaccinazione con 3 dosi di vaccino mRNA (vs non vaccinati) era significativamente inferiore sia tra i casi Omicron (odds ratio, 0,33) che Delta (odds ratio, 0,065) rispetto a SARS-CoV-2-negativo controlli; un modello simile è stato osservato con 3 dosi di vaccino contro 2 dosi (odds ratio Omicron, 0,34; odds ratio Delta, 0,16). Questi risultati suggeriscono che la vaccinazione con 3 dosi di vaccino a mRNA, rispetto all'essere non vaccinati e a 2 dosi, era associata alla protezione contro entrambe le varianti Omicron e Delta, sebbene odd ratio più elevati per l'associazione con l'infezione da Omicron suggeriscono minore protezione per Omicron rispetto a Delta.

Anticorpi neutralizzanti contro Delta e Omicron dopo vaccinazione di richiamo eterologa CoronaVac + BNT162b2
20 gennaio 2022. Nat Med. Neutralizing antibodies against the SARS-CoV-2 Delta and Omicron variants following heterologous CoronaVac plus BNT162b2 booster vaccination
Sono stati valutati gli effetti del richiamo del vaccino a mRNA eterologo BNT162b2 sull'immunità umorale dei partecipanti che avevano ricevuto un regime a due dosi di CoronaVac, un vaccino inattivato. La vaccinazione di richiamo eterologa di CoronaVac seguito da BNT162b2 induce livelli elevati di anticorpi e una robusta attività di neutralizzazione contro il virus ancestrale e la variante Delta, simile ai titoli ottenuti dopo due dosi dei vaccini a mRNA. Mentre la neutralizzazione di Omicron non era rilevabile nei partecipanti che avevano ricevuto un regime a due dosi di CoronaVac, il booster BNT162b2 ha comportato un aumento di 1,4 volte dell'attività di neutralizzazione contro Omicron, rispetto al vaccino a mRNA a due dosi. Nonostante questo aumento, i titoli anticorpali neutralizzanti sono stati ridotti di 7,1 volte e 3,6 volte per Omicron rispetto alla variante ancestrale e Delta, rispettivamente.
Per approfondire leggi anche: Neutralizing antibodies against the SARS-CoV-2 Omicron variant following homologous and heterologous CoronaVac or BNT162b2 vaccination (20 gennaio 2022. Nat Med.): I risultati suggeriscono che i paesi che utilizzano principalmente i vaccini CoronaVac dovrebbero prendere in considerazione i richiami del vaccino a mRNA in risposta alla diffusione di Omicron.

Vaccinazioni di richiamo aumenta la risposta immunitaria contro Omicron
19 gennaio 2022. Nat Med. mRNA booster immunization elicits potent neutralizing serum activity against theSARS-CoV-2 Omicron variant
Si è valutata la capacità di neutralizzazione contro Omicron in coorti longitudinali di individui vaccinati e convalescenti, nonché l'attività anticorpale monoclonale. I ricercatori segnalano una mancanza quasi completa di attività neutralizzante contro Omicron nei sieri di individui vaccinati con due dosi del vaccino BNT162b2 e di individui convalescenti, nonché la resistenza a diversi anticorpi monoclonali nell'uso clinico. Tuttavia, le vaccinazioni di richiamo con vaccino a mRNA in individui vaccinati e convalescenti hanno determinato un aumento significativo dell'attività neutralizzante contro Omicron. Questo studio dimostra che le vaccinazioni di richiamo possono migliorare in modo critico la risposta immunitaria umorale contro la variante Omicron.

Tre dosi contro Omicron
19 gennaio 2022. The Lancet. Three-dose vaccination elicits neutralising antibodies against omicron
#NOVITÁ I risultati dei dati della coorte di adulti sani in età lavorativa supportano una strategia di vaccinazione a tre dosi contro COVID-19 per la popolazione generale e l'ampia risposta neutralizzante osservata suggerisce che un'azione globale urgente per somministrare la terza dose potrebbe aumentare l'immunità della popolazione contro le varianti, compresa omicron e aiutare a prevenire l'emergere di nuove varianti. Le ricerche su diverse popolazioni, comprese le persone anziane e quelle clinicamente vulnerabili, in emodialisi o in trattamento contro il cancro rimangono fondamentali per comprendere l'immunità nei gruppi che sono più a rischio e richiedono più risorse sanitarie in caso di malattia.

Vaccinazione di richiamo nei pazienti immunocompromessi
13 gennaio 2022. Ann Rheum Dis. Additional heterologous versus homologous booster vaccination in immunosuppressed patients without SARS-CoV-2 antibody seroconversion after primary mRNA vaccination: a randomised controlled trial
I tassi di sieroconversione alla quarta settimana erano comparabili tra i vaccini a vettore virale (6/27 pazienti, 22%) e a mRNA (9/28, 32%) (p=0,6). Complessivamente, il 27% dei pazienti si è sieroconvertito; risposte specifiche delle cellule T sono state osservate in 20/20 pazienti (100%) vaccinati con vaccino a vettore rispetto a 13/16 (81%) pazienti vaccinati con vaccino a mRNA. Nuove risposte umorali e/o cellulari si sono verificate in 9/11 (82%) pazienti. 3/37 (8%) dei pazienti senza e 12/18 (67%) dei pazienti con cellule B di memoria. Non sono stati osservati eventi avversi gravi, correlati all'immunizzazione. La risposta immunitaria umorale e/o cellulare potenziata supporta un'ulteriore vaccinazione di richiamo nei pazienti non sieroconvertiti, indipendentemente dal regime vaccinale eterologo o omologo.

Vaccinazione di richiamo per ridurre la trasmissione e l'infezione da SARS-CoV-2
10 gennaio 2022. JAMA. Editoriale. Booster Vaccination to Reduce SARS-CoV-2 Transmission and Infection
Spitzer e colleghi valutano l'effetto di una dose di richiamo del vaccino mRNA BNT162b2 (Pfizer-BioNTech) sull'infezione da SARS-CoV-2 tra gli operatori sanitari di un centro medico a Tel Aviv, Israele. Le dosi del vaccino di richiamo hanno ridotto in egual modo il rischio di infezione sintomatica e asintomatica.

I booster continuano a fornire elevati livelli di protezione contro la malattia grave per Omicron negli anziani
7 gennaio 2022.
Effectiveness of 3 doses of COVID-19 vaccines against symptomatic COVID-19 and hospitalisation in adults aged 65 years and older
Gli ultimi dati dell'UK Health Security Agency mostrano che le dosi di richiamo continuano a fornire alti livelli di protezione contro le malattie gravi per la variante Omicron tra gli anziani
Circa 3 mesi dopo aver ricevuto la terza dose, la protezione contro il ricovero per le persone di età pari o superiore a 65 anni rimane di circa il 90%.
Con sole 2 dosi di vaccino, la protezione contro le malattie gravi scende a circa il 70% dopo 3 mesi e al 50% dopo 6 mesi.
Il Comitato informa che in questo momento:
  • non vi è alcuna necessità immediata di introdurre una seconda dose di richiamo, o quarto vaccino, ai più vulnerabili (residenti nelle case di cura e persone di età superiore agli 80 anni): i tempi e la necessità di ulteriori dosi di richiamo continueranno a essere riesaminati man mano che i dati si evolvono
  • la priorità dovrebbe essere data alla distribuzione delle prime dosi di richiamo a tutte le fasce d'età
  • gli individui non vaccinati dovrebbero ricevere le loro prime 2 dosi il prima possibile.

Effetto booster delle diverse combinazioni di vaccini
6 gennaio 2022. Vaccines (Basel). Safety and Immunogenicity of the Third Booster Dose with Inactivated, Viral Vector,and mRNA COVID-19 Vaccines in Fully Immunized Healthy Adults with Inactivated Vaccine.
Obiettivo dello studio è stato valutare l'effetto booster delle diverse piattaforme di vaccini, tra cui il vaccino inattivato (BBIBP), il vaccino a vettore virale (AZD122) e il vaccino mRNA (BNT162b2), in adulti sani che hanno ricevuto la dose intera di vaccino inattivato (CoronaVac). Lo studio ha mostrato che la somministrazione di booster a vettore virale (AZD1222) o mRNA (BNT162b2) in individui con una storia di due dosi di vaccino inattivato (CoronaVac) ha ottenuto una grande immunogenicità con eventi avversi accettabili.
Efficacia della dose booster del vaccino BNT162b2 (Comirnaty, Pfizer-BioNTech) contro i sintomi correlati a COVID-19 e al ricovero in Inghilterra: studio caso-controllo negativo
30 dicembre 2021. UK Health Security Agency. Effectiveness of BNT162b2 (Comirnaty, Pfizer-BioNTech) COVID-19 booster vaccine against COVID-19 related symptoms and hospitalisation in England: test negative case-control study
Questo studio fornisce prove dal mondo reale di un aumento significativo della protezione dopo la dose di richiamo contro la malattia sintomatica e l'ospedalizzazione indipendentemente dal decorso primario.

13 dicembre 2021. Terza dose in gravidanza e allattamento, aggiornamento delle indicazioni ad interim dell'ISS
Leggi il comunicato stampa dell'Istituto Superiore di Sanità

Vaccino Pfizer, FDA estende idoneità per la dose di richiamo ai ragazzi di 16 e 17 anni
9 dicembre 2021.L'FDA aveva autorizzato l'uso della dose di richiamo del vaccino Pfizer per tutti gli individui di età pari o superiore a 18 anni dopo il completamento della vaccinazione primaria con qualsiasi vaccino COVID-19 autorizzato o approvato. D'ora in poi FDA autorizza l'uso di una singola dose di richiamo del vaccino Pfizer anche per i soggetti di età compresa tra 16 e 17 anni, almeno sei mesi dopo il completamento della vaccinazione primaria con lo stesso vaccino. Leggi il comunicato stampa dell'FDA

Israele, effetto della dose di richiamo sulla mortalità per Covid-19
8 dicembre 2021. NEJM.BNT162b2 Vaccine Booster and Mortality Due to Covid-19
#NOVITÁ Tra gli 843.208 partecipanti in Israele di età pari o superiore a 50 anni e che avevano ricevuto due dosi del vaccino BNT162b2 almeno 5 mesi prima, quelli che avevano ricevuto una dose di richiamo avevano una mortalità del 90% inferiore a causa di Covid-19 rispetto a quelli che non avevano ricevuto un richiamo. Il periodo di studio è stato di 54 giorni, gli effetti avversi non sono stati registrati.
Per approfondire, leggi anche: Protection against Covid-19 by BNT162b2 Booster across Age Groups e l'editoriale Booster Doses and Prioritizing Lives Saved

Pfizer-BioNTech, aggiornamenti su vaccino e variante Omicron
8 dicembre. #NOVITÁ  Pfizer And BioNTech Provide Update On Omicron Variant
  • Studi preliminari di laboratorio dimostrano che 3 dosi del vaccino Pfizer-BioNTech neutralizzano la variante Omicron, mentre 2 dosi mostrano titoli neutralizzanti significativamente ridotti.
  • I dati indicano che una terza dose di BNT162b2 aumenta i titoli anticorpali neutralizzanti di 25 volte rispetto a 2 dosi contro la variante Omicron; i titoli dopo la dose di richiamo sono paragonabili ai titoli osservati dopo 2 dosi contro il virus wild-type, associati ad alti livelli di protezione.
  • Poiché l'80% degli epitopi nella proteina spike riconosciuti dalle cellule CD8+ T non è influenzato dalle mutazioni nella variante Omicron, 2 dosi possono ancora indurre protezione contro malattie gravi.

7 dicembre 2021. EMA, ECDC, mix di vaccini: vaccinazione eterologa sia nei cicli primari che nei richiami.
Per approfondire il tema, leggi la nostra segnalazione

Circolare del Ministero della salute. 6 dicembre 2021Chiarimenti in merito alla somministrazione della dose di richiamo (booster) nei soggetti già vaccinati e con pregressa o successiva infezione da SARS-CoV-2
  • Per chi si è infettato prima o dopo la vaccinazione è indicata la somministrazione di una dose di richiamo (booster) purché siano trascorsi almeno 5 mesi (150 giorni) dalla somministrazione del vaccino o dalla diagnosi di avvenuta infezione.
  • Ai fini del completamento del ciclo primario di vaccinazione:
    • nei soggetti guariti dalla malattia, che non si sono vaccinati entro 12 mesi dalla guarigione è indicata la somministrazione di un ciclo primario completo (due dosi di vaccino bidose o una dose di vaccino monodose).
    • Nei soggetti che contraggono la malattia entro 14 giorni dalla somministrazione della prima dose di vaccino, è indicato il completamento della schedula vaccinale con una seconda dose entro 6 mesi (180 giorni) dall'infezione documentata. Trascorso un intervallo minimo di almeno 5 mesi (150 giorni) dal ciclo vaccinale primario così completato, è raccomandata la somministrazione di una dose di richiamo (booster).

Memoria immunitaria durevole dopo le dosi di richiamo
5 dicembre 2021. Immunol Cell Biol. The benefit of boosters: diversity and inclusion in the COVID-19 memory response
In questo studio il gruppo di ricercatori esamina le risposte immunitarie contro SARS-CoV-2 in individui vaccinati e trova prove di memoria immunitaria durevole per almeno 6 mesi, indipendentemente dalla precedente infezione.
Efficacia e sicurezza della terza dose di vaccino BNT162b2 negli adulti di età superiore a 60 anni
29 novembre 2021. J Infect Dis. Early Immunogenicity and safety of the third dose of BNT162b2 mRNA Covid-19 vaccine among adults older than 60 years; real world experience
Nonostante l'elevata copertura vaccinale, un aumento delle infezioni di COVID-19, ha richiesto la somministrazione di una terza dose di BNT162b2 a persone >60 anni in Israele dal luglio 2021.
Dopo la terza dose è stata osservata una forte risposta immunitaria, con un aumento di 33 e 51 volte delle IgG e degli anticorpi neutralizzanti, rispettivamente. I livelli di anticorpi neutralizzanti dopo la terza dose erano 9,34 volte superiori a quelli dopo la seconda dose. Nove persone che in precedenza avevano avuto una bassa risposta hanno mostrato un significativo aumento di anticorpi dopo la terza dose e 7 su 9 un aumento dell'attivazione delle cellule T. Inoltre, i sieri ottenuti dopo la terza dose hanno neutralizzato in modo efficace e comparabile il virus wild-type, ls variante delta e lambda Su 1.056 partecipanti al sondaggio sugli eventi avversi, nessuno ha avuto eventi gravi.

Circolare del Ministero della salute. 25 novembre. Estensione della platea vaccinale destinataria della dose "booster" (di richiamo) nell’ambito della campagna di vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19
A partire dal 1° dicembre 2021 la somministrazione della dose di richiamo (booster), nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19, è estesa anche ai soggetti a partire dai 18 anni di età.

Circolare Ministero della salute (22 novembre) e Determina Aifa (24 novembre). Aggiornamento indicazioni su intervallo temporale tra la somministrazione della dose “booster” (di richiamo) e il completamento del ciclo primario nell’ambito della campagna di vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19
Il Ministero dà indicazione circa la somministrazione della dose di richiamo con vaccino a m-RNA, con un intervallo minimo previsto di cinque mesi (150 giorni) dal completamento del ciclo primario di vaccinazione alle categorie per le quali è già raccomandata, indipendentemente dal vaccino precedentemente utilizzato. Nella stessa circolare viene ribadito che è possibile co-somministrare un vaccino a m-RNA (sia in caso di ciclo primario che di richiamo) e un vaccino antinfluenzale. In Gazzetta Ufficile è stata pubblicata la determina Aifa che, come previsto dalla circolare del Ministero, era necessaria per rendere esecutiva l'anticipazione di un mese della terza dose. Dal 24 novembre è quindi autorizzata in tutta Italia la somministrazione della dose di richiamo del vaccino anti-Covid dopo cinque mesi dalla seconda somministrazione o dalla dose unica del vaccino monodose Janssen.

FDA estende l'idoneità per le dosi booster a tutti gli over 18
19 novembre 2021.La Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha modificato le autorizzazioni all'uso di emergenza (EUA) per i vaccini COVID-19 Moderna e Pfizer-BioNTech autorizzando l'uso di una singola dose di richiamo per tutti gli individui di età pari o superiore a 18 anni. L'EUA per i vaccini Moderna (somministrato come metà della dose di una dose di serie primaria) e Pfizer-BioNTech COVID-19 si basa sull'analisi dei dati sulla risposta immunitaria. Leggi il comunicato stampa della FDA

18 novembre 2021. Anticipo al 22 novembre della campagna per i richiami per fascia 40-59 anni
Leggi il comunicato stampa del Ministero della salute

Circolare 11 novembre. Ministero della salute. Aggiornamento delle indicazioni sulla somministrazione di dosi “booster”
A partire dal 1° dicembre 2021 sarà possibile procedere con la somministrazione della dose “booster” (richiamo), con vaccino a m-RNA, anche ai soggetti di età compresa tra i 40 e i 59 anni purché siano trascorsi almeno sei mesi dal completamento del ciclo primario di vaccinazione, indipendentemente dal vaccino precedentemente utilizzato.
In calo la protezione dei principali vaccini dopo circa 6 mesi: studio USA sui veterani
6 novembre. Science. SARS-CoV-2 vaccine protection and deaths among US veterans during 2021
Lo studio del Public Health Institute di Oakland, dal Veterans Affairs Medical Center di San Francisco e dall’University of Texas Health Science Center indaga l'efficacia del vaccino SARS-CoV-2 contro l'infezione (VE-I) e la morte (VE-D) in 780.225 veterani (di cui 498.148 completamente vaccinati), coprendo il 2,7% della popolazione degli Stati Uniti. Da febbraio a ottobre 2021, la VE-I è diminuita dall'87,9% al 48,1% e il calo è stato maggiore per il vaccino monodose Johnson&Johnson sviluppato dalla divisione Janssen, risultando in una VE-I del 13,1%. Sebbene l'infezione iniziale presentava un alto rischio di morte, la vaccinazione è rimasta protettiva contro la morte nelle persone che sono state infettate durante l'impennata di contagi per la variante Delta. Da luglio a ottobre 2021, la VE-D per i 65enni era del 73,0% per Janssen, 81,5% per Moderna e 84,3% per Pfizer-BioNTech; la VE-D per ≥ 65 anni era del 52,2% per Janssen, 75,5% per Moderna e 70,1% per Pfizer-BioNTech. I risultati supportano gli sforzi continui per aumentare la vaccinazione, le campagne di richiamo e molteplici livelli aggiuntivi di protezione contro le infezioni.

CDC, raccomandazioni per dose di richiamo
5 novembre. The Advisory Committee on Immunization Practices' Interim Recommendations for Additional Primary and Booster Doses of COVID-19 Vaccines - United States, 2021
Il Comitato consultivo per l'immunizzazione statunitense (Advisory Committee on Immunization Practices- ACIP) ha emesso raccomandazioni per un'ulteriore dose di vaccino a mRNA per le persone immunocompromesse e una dose di richiamo del vaccino COVID-19 nei gruppi ammissibili. Le raccomandazioni dell'ACIP per una dose di richiamo del vaccino in alcune persone che hanno completato la vaccinazione primaria sono guidate da dati sull'immunogenicità ed efficacia dei vaccini dopo la vaccinazione di richiamo e una revisione dei dati di sicurezza. Il raggiungimento di una copertura elevata ed equa con una serie di vaccinazioni primarie rimane comunque la massima priorità ed è fondamentale per ridurre la morbilità e la mortalità legate al COVID-19. ACIP ha sottolineato infatti l'importanza di garantire l'equità globale nell'accesso ai vaccini per la prevenzione della malattia nelle persone vulnerabili e l'attenuazione dell'emergere di varianti SARS-CoV-2.
Come procede il programma di richiamo del vaccino nel Regno Unito?
5 novembre: BMJ. Covid-19: How is the UK’s vaccine booster programme faring?
Dopo una campagna di vaccinazione di successo per la prima e la seconda dose, il programma di richiamo del Regno Unito è confuso. L'articolo si sofferma a esaminarne le problematiche.

4 novembre.Circolare del Ministero della Salute: Indicazioni per la dose di richiamo in soggetti vaccinati all’estero con un vaccino non autorizzato da EMA

AIFA, parere su somministrazione di una dose booster del vaccino Janssen contro il COVID-19
3 novembre. Le evidenze più recenti confermano l’efficacia di una dose booster (soprattutto con vaccino a mRNA) nel potenziare la risposta immunitaria al vaccino COVID-19 Janssen. La Commissione Tecnico Scientifica di AIFA (CTS) ritiene pertanto, che per i soggetti vaccinati con vaccino COVID-19 Janssen sia opportuna la somministrazione di una dose booster eterologa con vaccino a mRNA (nei dosaggi autorizzati per la dose booster) a partire da 6 mesi dalla prima dose. Leggi il comunicato stampa di AIFA e la circolare del Ministero della salute

Israele, studio sull'efficacia della terza dose
2 novembre. J Infect Dis
. Effectiveness of a third dose of BNT162b2 mRNA vaccine
Studio di coorte retrospettivo condotto in Israele per determinare l'efficacia di una terza dose di vaccino BNT162b2 contro l'infezione da covid-19. Di quasi un milione di membri che hanno ricevuto due dosi di BNT162b2 nel gennaio-febbraio 2021, i tassi di infezione (basati sui risultati della PCR) sono stati confrontati tra coloro che hanno ricevuto una terza dose con quelli che non l'hanno ricevuta ad agosto-ottobre 2021 (max: 70 giorni). L'efficacia grezza è stata il 92,9% (IC 95%: 92,6-93,2%) e quella aggiustata l'89,1% (95% CI: 87,5-90,5%). Gli autori concludono che la terza dose fornisce una protezione aggiuntiva contro l'infezione da COVID-19 per coloro che sono stati vaccinati sei mesi fa.
29 ottobre.Circolare del Ministero della Salute. Aggiornamento vaccini utilizzabili per le dosi "booster" nell'ambito della campagna di vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19

29 ottobre. The Lancet. Effectiveness of a third dose of the BNT162b2 mRNA COVID-19 vaccine for preventing severe outcomes in Israel: an observational study
I risultati dello studio suggeriscono che una terza dose del vaccino a mRNA BNT162b2 è efficace nel proteggere gli individui da gravi esiti correlati a COVID-19, rispetto alle due dosi somministrate almeno 5 mesi prima. Per approfondire, leggi il comment: Boosters appear effective, but are they always needed?

Raccomandazioni ad interim su dose aggiuntiva di vaccino nelle persone immunocompromesse
26 ottobre. WHO. Interim recommendations for an extended primary series with an additional vaccine dose for COVID-19 vaccination in immunocompromised persons
L'OMS raccomanda che la serie di vaccini nelle persone immunocompromesse da moderatamente a gravemente dovrebbe essere estesa per includere una dose aggiuntiva per tutti i vaccini COVID-19 che hanno ricevuto l'autorizzazione all'uso di emergenza dell'OMS.
21 ottobre. Pfizer and BioNTech Announce Phase 3 Trial Data Showing High Efficacy Of A Booster Dose Of Their COVID-19 Vaccine
I primi risultati di qualsiasi studio randomizzato e controllato di richiamo del vaccino COVID-19 dimostrano un'efficacia relativa del vaccino del 95,6% contro la malattia durante un periodo in cui Delta era il ceppo prevalente
In uno studio con più di 10.000 partecipanti di età pari o superiore a 16 anni, è stato riscontrato che il booster ha un profilo di sicurezza favorevole
Le aziende prevedono di inviare questi dati a FDA, EMA e altre agenzie di regolamentazione per supportare ulteriormente la concessione di licenze negli Stati Uniti e in altri paesi
Leggi il comunicato stampa di Pfizer/Biontech
FDA, autorizzazioni per uso della dose di richiamo nelle popolazioni ammissibili
20 ottobre. L'agenzia sta modificando le autorizzazioni all'uso di emergenza dei vaccini COVID-19 per consentire l'uso di una dose di richiamo come segue:
  • uso di una singola dose di richiamo del vaccino Moderna COVID-19 che può essere somministrato almeno 6 mesi dopo il completamento della serie primaria agli individui:
    • di 65 anni e oltre
    • dai 18 ai 64 anni ad alto rischio di COVID-19 grave
    • da 18 a 64 anni con frequente esposizione istituzionale o professionale a SARS-CoV-2
  • uso di una singola dose di richiamo del vaccino Janssen (Johnson & Johnson) che può essere somministrato almeno 2 mesi dopo il completamento del regime primario a dose singola a individui di età pari o superiore a 18 anni
  • uso di ciascuno dei vaccini COVID-19 disponibili come dose di richiamo eterologa (o "mix and match") in individui idonei dopo il completamento della vaccinazione primaria con un diverso vaccino COVID-19 disponibile
  • inoltre l'FDA vuol chiarire che una singola dose di richiamo del vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 può essere somministrata almeno 6 mesi dopo il completamento della serie primaria a individui di età compresa tra 18 e 64 anni con frequente esposizione istituzionale o professionale a SARS-CoV-2
Leggi il comunicato stampa dell'FDA Coronavirus (COVID-19) Update: FDA Takes Additional Actions on the Use of a Booster Dose for COVID-19 Vaccines

8 ottobre. Circolare del Ministero della salute. Aggiornamento delle indicazioni sulla somministrazione di dosi addizionali e di dosi "booster" nell'ambito della campagna di vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19
Dose addizionale:
la circolare conferma quanto comunicato con circolare prot. n° 41416 del 14/09/2021 e si specifica che è possibile utilizzare come dose addizionale uno qualsiasi dei due vaccini a m-RNA autorizzati in Italia.
Dose “booster” (richiamo):
può essere utilizzato un vaccino indipendentemente da quello del ciclo primario e va somministrata dopo almeno sei mesi dal completamento dello stesso, a favore delle seguenti categorie:
- soggetti di età = 80
- personale e ospiti dei presidi residenziali per anziani
- esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario che svolgono le loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, secondo le attuali indicazioni
- persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti di età uguale o maggiore di 18 anni (vedi allegato 2: elenco di condizioni concomitanti/preesistenti di elevata fragilità, con indicazione alla dose booster)
- soggetti di età = 60.
4 ottobre. WHO. Interim statement on booster doses for COVID-19 vaccination
L'introduzione di dosi di richiamo dovrebbe essere fortemente basata sull'evidenza scientifica e mirata ai gruppi di popolazione più bisognosi. Il razionale per l'implementazione di dosi di richiamo dovrebbe essere guidato da prove sulla diminuzione dell'efficacia del vaccino, in particolare un calo della protezione contro le malattie gravi nella popolazione generale e in popolazioni ad alto rischio, o a causa di una variante VoC circolante. Ad oggi, le prove rimangono limitate e ancora inconcludenti su un'eventuale diffusa necessità di dosi di richiamo a seguito del completamento del primo ciclo di vaccinazione.
Nel contesto delle attuali limitazioni alla fornitura globale di vaccini, la somministrazione su vasta scala di dosi di richiamo rischia di esacerbare le disuguaglianze nell'accesso ai vaccini aumentando la domanda e deviando l'offerta, mentre le popolazioni fragili o prioritarie in alcuni paesi, o in contesti subnazionali, non hanno ancora ricevuto la vaccinazione primaria. Interesse primario, sottolinea quindi l'OMS, è l'aumento della copertura vaccinale globale guidata dall'obiettivo di proteggere dalle malattie gravi.

4 ottobre. Comirnaty e Spikevax: raccomandazioni EMA su dosi aggiuntive e richiami
Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell'EMA ha concluso che è possibile somministrare una dose aggiuntiva dei vaccini Comirnaty e Spikevax a persone con sistema immunitario gravemente indebolito, almeno 28 giorni dopo la seconda dose. Sebbene non vi siano evidenze dirette che la capacità di produrre anticorpi in questi pazienti abbia protetto contro COVID-19, si prevede che la dose aggiuntiva aumenti la protezione almeno in alcuni soggetti. L'EMA continuerà a monitorare tutti i dati sull’efficacia che diventeranno via via disponibili.
Per quanto riguarda le dosi di richiamo per le persone con sistema immunitario normale, il CHMP ha valutato i dati relativi a Comirnaty che mostrano un aumento dei livelli anticorpali a seguito della somministrazione di una dose di richiamo circa 6 mesi dopo la seconda dose, in persone di età compresa tra 18 e 55 anni. La somministrazione della dose di richiamo seguirà le raccomandazioni ufficiali delle autorità sanitarie nazionali, tenendo conto dei dati emergenti sull'efficacia e delle eventuali incertezze in merito alla sicurezza. Il rischio di condizioni infiammatorie a carico del cuore o altri effetti indesiderati molto rari dopo un richiamo non è noto ed è oggetto di attento monitoraggio. Leggi il comunicato stampa di AIFA

CDC, raccomandazioni sulla terza dose in alcuni gruppi di individui
24 settembre. Centers for Disease Control and Prevention.  CDC Statement on Advisory Committee on Immunization Practices’ (ACIP) Booster Recommendations
I CDC consigliano:
  • alle persone di età pari o superiore a 65 anni, ai residenti in strutture di assistenza a lungo termine, alle persone di età compresa tra 50 e 64 anni in presenza di altre patologie, di ricevere una dose di richiamo del vaccino COVID-19 di Pfizer-BioNTech almeno 6 mesi dopo la loro serie primaria
  • alle persone di età compresa tra 18 e 49 anni con malattie di base di poter ricevere una dose di richiamo del vaccino COVID-19 di Pfizer-BioNTech almeno 6 mesi dopo la loro serie primaria in base ai benefici e rischi individuali
  • alle persone di età compresa tra 18 e 64 anni che sono a maggior rischio di esposizione e trasmissione di COVID-19 a causa dell'ambiente lavorativo o istituzionale dipoter ricevere una dose di richiamo del vaccino COVID-19 di Pfizer-BioNTech almeno 6 mesi dopo la loro serie primaria in base ai benefici e rischi individuali.

Terza dose di vaccino Moderna nei trapiantati
23 settembre. NEJM. Randomized Trial of a Third Dose of mRNA-1273 Vaccine in Transplant Recipients
E' stato eseguito uno studio in doppio cieco, randomizzato e controllato, della somministrazione di una terza dose di vaccino mRNA-1273 (Moderna) rispetto al placebo
Una terza dose di vaccino a mRNA nelle persone che hanno subito trapianto d'organo ha mostrato un'immunogenicità sostanzialmente maggiore rispetto al placebo, come determinato nell'analisi degli end point sia primari che secondari dello studio. Gli autori concludono che la terza dose dovrebbe essere presa in considerazione, insieme all'approvazione normativa, per i trapiantati che hanno ricevuto due dosi di vaccino mRNA-1273.

FDA autorizza la dose di richiamo del vaccino Pfizer-BioNTech per alcuni soggetti
22 settembre. La Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha modificato l'autorizzazione all'uso di emergenza (EUA) per il vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 per consentire la somministrazione di una dose di richiamo, almeno sei mesi dopo il completamento della serie primaria in:
  • individui di età pari o superiore a 65 anni
  • individui di età compresa tra 18 e 64 anni ad alto rischio di COVID-19 grave
  • individui di età compresa tra 18 e 64 anni la cui frequente esposizione a SARS-CoV-2 li esponga ad alto rischio di gravi complicanze di COVID-19, incluso COVID-19 grave.
Leggi il comunicato stampa dell'FDA

AIFA, elenco farmaci ad attività immunosoppressiva ai fini della somministrazione della dose addizionale di vaccino
22 settembre. AIFA pubblica la lista di farmaci ad attività immunosoppressiva per la selezione dei soggetti per i quali può essere indicata la dose addizionale di vaccino. La lista deve essere utilizzata nell'ambito di una valutazione clinica che tenga conto non solo dei farmaci utilizzati, ma anche della specifica diagnosi, della storia clinica e dello stato attuale di ogni singolo paziente.
La lista non è esaustiva, ma solo indicativa dei principali farmaci la cui assunzione, contemporaneamente o nei sei mesi antecedenti (ove non specificatamente dettagliato) la somministrazione delle dosi precedenti del vaccino, possa averne ridotto la risposta anticorpale. Leggi il comunicato stampa con la lista dei farmaci ad attività immunosoppressiva

Terza dose di vaccino in Israele
15 settembre. NEJM. Protection of BNT162b2 Vaccine Booster against Covid-19 in Israel
30 luglio 2021, più di un milione di residenti israeliani completamente vaccinati di età pari o superiore a 60 anni hanno ricevuto una terza dose del vaccino mRNA BNT162b2. A partire dal 31 agosto, il tasso di infezione confermata da Covid-19 era inferiore nel gruppo di richiamo rispetto al gruppo senza richiamo di un fattore di 11,3 e il tasso di malattia grave è stato inferiore di un fattore di 19,5.

SIMG, Dosi di richiamo: i perché del Sì e del No (documento aggiornato)
15 settembre. SIMG. Dosi di richiamo dei Vaccini Anti-Covid-19: i perché del Sì e del No
Addendum. Il documento della Società italiana di Medicina generale e delle cure primarie (SIMG), inizialmente redatto a luglio, contiene la sintesi del documento iniziale e l'addendum con le modifiche successive. Sentito il parere della Commissione Tecnico Scientifica (vedi sotto, Parere del 9 settembre 2021) per contribuire a ridurre ulteriormente la circolazione del virus, lo sviluppo di varianti e prevenire efficacemente l’insorgenza di patologia grave, ricoveri e decessi, AIFA ha approvato ed il Ministero della Salute ha ratificato (vedi sotto, Circolare del 14 settembre 2021) la necessità di procedere alla somministrazione di una dose supplementare in alcune categorie di individui.
Alla luce dei recenti dati epidemiologici e di studi di immunologia sulla risposta alla vaccinazione anti-COVID, valutato anche che alcune classi di soggetti potrebbero essere non più coperte a sufficienza dal precedente ciclo primario completo ed in attesa di autorizzazione da parte di EMA, è stata proposta ed è in corso di rapida organizzazione in Italia la somministrazione di una terza dose di vaccino anti-COVID ad alcune categorie di pazienti (vedi sotto, Circolare del Ministero della Salute del 14 setttembre).

14 settembre 2021. Circolare del Ministero della Salute
Indicazioni preliminari sulla somministrazione di dosi addizionali e di dosi “booster” nell’ambito della campagna di vaccinazione anti SARS-CoV-2/COVID-19 
Al momento, in base alle indicazioni della CTS di AIFA, si considera prioritaria la somministrazione della dose addizionale nei soggetti trapiantati e immunocompromessi.

Comitato congiunto per la vaccinazione e l'immunizzazione britannico (JCVI), raccomandazioni sulla vaccinazione di richiamo
14 settembre 2021. JCVI issues updated advice on COVID-19 booster vaccination
I vaccini forniscono alti livelli di protezione contro il ricovero in ospedale o la morte per SARS-CoV-2.
Con livelli crescenti di stretto contatto sociale, si prevede che durante l'inverno 2021-2022 SARS-CoV2 co-circolerà insieme ad altri virus respiratori, incluso il virus dell'influenza stagionale. SARS-CoV2 e virus influenzale si sommano sostanzialmente alle "pressioni invernali" solitamente affrontate dal SSN, in particolare se le ondate di infezione da entrambi i virus coincidono. Prendendo una posizione precauzionale, JCVI ritiene che sia opportuno mantenere una protezione a livello elevato durante i mesi invernali negli adulti più vulnerabili a COVID-19 grave, piuttosto che attuare un programma di richiamo che arrivi in ritardo per prevenire casi di COVID-19 grave in individui precedentemente vaccinati con doppia vaccinazione.
Per mantenere alto questo livello di protezione durante il prossimo inverno, il JCVI consiglia di offrire dosi di richiamo a coloro che sono più a rischio di malattie gravi e che sono stati vaccinati durante la Fase 1 del programma vaccinale:
  • coloro che vivono in case di cura per anziani
  • tutti gli adulti di età pari o superiore a 50 anni
  • operatori sanitari e sociali in prima linea
  • tutti coloro di età compresa tra 16 e 49 anni con condizioni di salute di base che li mettono a maggior rischio di COVID-19 grave e assistenti adulti
  • adulti contatti domestici di individui immunodepressi.
Il JCVI consiglia che la dose del vaccino di richiamo venga offerta non prima di 6 mesi dopo il completamento del ciclo di vaccinale primario, nello stesso ordine della Fase 1.
 Questa raccomandazione sulla vaccinazione di richiamo è diversa e non sostituisce la posizione di JCVI riguardo a una terza dose di vaccino per le persone gravemente immunodepresse.

Potenziamento delle risposte immunitarie dopo il vaccino COVID-19? Alcune riflessioni sul Lancet
13 settembre 2021. The Lancet. Considerations in boosting COVID-19 vaccine immune responses
L'articolo prende in considerazione molti aspetti del problema: da un lato il richiamo del vaccino per ridurre il rischio a medio termine di malattie gravi, dall'altro le attuali forniture di vaccini che potrebbero salvare più vite se utilizzate in popolazioni precedentemente non vaccinate, rispetto alle dosi utilizzate come richiamo nelle popolazioni vaccinate.
Anche altri aspetti vengono analizzati, dal potenziamento della risposta immunitaria, appropriato per alcuni individui in cui la vaccinazione potrebbe non aver indotto una protezione adeguata, ad esempio i destinatari di vaccini con scarsa efficacia o coloro che sono immunocompromessi, ai dubbi circa la risposta al richiamo nelle persone che non hanno risposto in modo robusto alla vaccinazione primaria. Non è noto poi, se tali individui immunocompromessi riceverebbero maggiori benefici da una dose aggiuntiva dello stesso vaccino o da un vaccino diverso che potrebbe integrare la risposta immunitaria primaria.
L'evidenza attuale non sembra mostrare la necessità di dosi di richiamo nella popolazione generale, in cui l'efficacia contro la malattia grave rimane elevata. Anche se l'immunità umorale sembra calare, la riduzione del titolo anticorpale neutralizzante non prevede necessariamente riduzione dell'efficacia del vaccino. Questo effetto potrebbe essere dovuto al fatto che la protezione contro le malattie gravi è mediata non solo dalle risposte anticorpali, che potrebbero essere di durata relativamente breve per alcuni vaccini, ma anche dalle risposte della memoria e dall'immunità cellulo-mediata, che generalmente sono di durata più lunga.
Gli autori concludono, che la fornitura limitata dei vaccini salverà un maggior numero di vite se messa a disposizione di coloro che sono a rischio di malattie gravi e non hanno ancora ricevuto alcun vaccino. Anche se alla fine si può ottenere qualche vantaggio dal richiamo, non supererà i benefici di fornendo protezione iniziale ai non vaccinati. Se i vaccini venissero distribuiti dove sono più utili, potrebbero accelerare la fine della pandemia inibendo l'ulteriore evoluzione delle varianti. Infatti, l'OMS ha chiesto una moratoria sul potenziamento fino a che i benefici della vaccinazione primaria siano resi disponibili a più persone in tutto il mondo. Questo è un problema convincente, in particolare perché le prove attualmente disponibili non mostrano la necessità di un uso diffuso della vaccinazione di richiamo nelle popolazioni che hanno ricevuto un efficace regime di vaccinazione primaria.

AIFA, parere CTS sulla somministrazione di dosi aggiuntive
9 settembre 2021. Parere della Commissione Tecnico Scientifica di AIFA sulla somministrazione di dosi aggiuntive di vaccini contro COVID-19
La CTS ritiene appropriato, in attesa dell’autorizzazione di EMA, rendere disponibili i vaccini Comirnaty e Spikevax:
  • come dose addizionale di vaccino COVID-19, dopo almeno 28 giorni dall’ultima somministrazione, a completamento del ciclo vaccinale nei soggetti adulti e adolescenti di età >12 anni (vaccino Comirnaty) o >18 anni (vaccino Spikevax) in condizione di immunosoppressione clinicamente rilevante. Rientrano nella suddetta categoria i trapiantati di organo solido e i soggetti che presentino, sulla base della valutazione clinica, un livello di immunocompromissione assimilabile
  • come dose booster, per mantenere un'efficace risposta immune al vaccino dopo il completamento del ciclo vaccinale, dopo almeno 6 mesi dall’ultima somministrazione, nei grandi anziani (>80 anni) e nei soggetti ricoverati nelle RSA. Tale opzione può essere resa disponibile anche agli operatori sanitari, a seconda del livello di esposizione all’infezione, del rischio individuale di sviluppare forme gravi di COVID-19 e in accordo alla strategia generale della campagna vaccinale.

Terza dose: le considerazioni di EMA ed ECDC
2 settembre 2021. ECDC and EMA highlight considerations for additional and booster doses of COVID-19 vaccines Share
In base alle evidenze attuali, secondo un rapporto tecnico pubblicato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) non è urgente la somministrazione di dosi di richiamo a individui completamente vaccinati nella popolazione generale. ECDC osserva che dovrebbero già essere prese in considerazione dosi aggiuntive per le persone con un sistema immunitario gravemente indebolito come parte della loro vaccinazione primaria.
La priorità rimane quella di vaccinare tutti gli individui idonei, che non hanno ancora completato il ciclo di vaccinazione raccomandato. Accanto a ciò, è anche fondamentale continuare ad applicare misure come il distanziamento fisico, l'igiene delle mani e delle vie respiratorie e l'uso di mascherine, in particolare in contesti ad alto rischio.

17 agosto. NBST. Terza dose in Israele per gli adulti over 60 e raccomandazioni provvisorie per la dose di richiamo in UK
Molti paesi stanno considerando l’opportunità di un “richiamo” del vaccino. Alcuni esperti di sanità pubblica internazionale criticano questa opzione, in quanto molti gruppi a rischio in diversi paesi a basso e medio reddito non hanno ricevuto le prime dosi e la scienza non è chiara sulla necessità dei richiami. Un articolo uscito su Nature fa il punto su ciò che gli scienziati sanno - e ciò che vorrebbero sapere – sulla "dose booster". Poche ancora le certezze.

Comitato consultivo sulle pratiche di immunizzazione dei CDC, raccomandazione su dose aggiuntiva di vaccino a mRNA per persone da moderatamente a gravemente immunocompromesse
13 agosto. CDC. Media Statement from CDC Director Rochelle P. Walensky, MD, MPH, on Signing the Advisory Committee on Immunization Practices’ Recommendation for an Additional Dose of an mRNA COVID-19 Vaccine in Moderately to Severely Immunocompromised People
Attualmente, i CDC statunitensi (Centers for Disease Control and Prevention) raccomandano che le persone con immunocompromissione da moderata a grave ricevano una dose aggiuntiva.

FDA autorizza una dose aggiuntiva di vaccino per alcuni individui immunocompromessi
13 agosto. FDA. Coronavirus (COVID-19) Update: FDA Authorizes Additional Vaccine Dose for Certain Immunocompromised Individuals. Other fully vaccinated individuals do not need an additional vaccine dose right now
L'FDA ha registrato i due vaccini a mRNA, includendo anche una eventuale terza dose e rivedendo quindi l'emendamento che ne limitava l’uso a situazioni di emergenza. La dose aggiuntiva è consigliata in alcuni individui immunocompromessi, in particolare i trapiantati d'organo o coloro a cui è stata diagnosticata una condizione, che si ritiene abbia un livello equivalente di immunocompromissione.

OMS, indicazioni per la terza dose di vaccino anti-COVID
10 agosto. WHO. Interim statement on COVID-19 vaccine booster doses
Nel contesto delle attuali limitazioni della fornitura globale di vaccini, la somministrazione di dosi di richiamo aggraverà le disuguaglianze aumentando la domanda e prosciugando la scarsa offerta, mentre le popolazioni a rischio in alcuni paesi, o contesti subnazionali, non hanno ancora ricevuto la serie primaria di vaccinazioni.
L'introduzione di dosi di richiamo dovrebbe essere fortemente basata sull'evidenza e mirata ai gruppi di popolazione che ne hanno più bisogno. Il razionale per l'implementazione di dosi di richiamo dovrebbe essere guidato da prove sulla diminuzione dell'efficacia del vaccino, in particolare un calo della protezione contro le malattie gravi nella popolazione generale o in popolazioni ad alto rischio, o a causa di una variante VOC circolante. Ad oggi, le prove rimangono limitate e inconcludenti su qualsiasi necessità diffusa di dosi di richiamo.