15/2/2021

Remdesivir antivirale per la terapia dei pazienti Covid-19


Remdesivir (Veklury®, 100 mg concentrato per soluzione per infusione) è il primo farmaco antivirale ad aver ottenuto l’autorizzazione dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) con indicazione specifica per il trattamento della malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) negli adulti e negli adolescenti (di età pari o superiore a 12 anni e peso pari ad almeno 40 kg) con polmonite che richiede ossigenoterapia supplementare. A dicembre 2021 l’EMA ha autorizzato un’estensione di indicazione relativa al trattamento della malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) negli adulti che non richiedono ossigenoterapia supplementare e presentano un aumento del rischio di progressione a COVID-19 severa.


Remdesivir per prevenire Covid-19 grave nei pazienti che hanno ricevuto un trapianto di organo solido
6 maggio 2022. Int J Infect Dis. Early Remdesivir to prevent severe COVID-19 in solid organ transplant recipients: a real-life study from Northern Italy
#NOVITÁ Studio osservazionale monocentrico, retrospettivo, condotto presso la Fondazione IRCSS Policlinico San Matteo di Pavia. Estraendo i dati dei destinatari di trapianto di organo solido (solid organ transplant - SOT) che hanno o non hanno ricevuto remdesivir preventivo tra il 23 dicembre 2021 e il 26 febbraio 2022, sono stati identificati 24 pazienti SOT. Tra questi, 7 pazienti (29,1%) hanno ricevuto remdesivir preventivamente, mentre 17 (70,9%) no. L'assunzione di remdesivir ha ridotto significativamente il tasso di ospedalizzazione nei pazienti SOT ambulatoriali e il peggioramento clinico dei pazienti SOT già ricoverati. Conclusioni: nella coorte di destinatari di SOT infetti da SARS-CoV-2, il remdesivir preventivo è stato efficace nel ridurre il tasso di ospedalizzazione per COVID-19 e nel prevenire il peggioramento clinico dei pazienti SOT ricoverati in ospedale per motivi diversi da COVID-19.

Veklury: FDA approva il primo trattamento contro COVID-19 per i bambini piccoli
25 aprile 2022. #NOVITÁ La Food and Drug Administration ha ampliato l'approvazione del trattamento con Veklury (remdesivir) ai pazienti pediatrici di età pari o superiore a 28 giorni che pesano almeno 3 chilogrammi positivi al test per SARS-CoV-2, che sono:
  • ricoverati in ospedale o
  • non sono ricoverati in ospedale e hanno COVID-19 da lieve a moderato ma sono ad alto rischio di progressione verso COVID-19 grave, ricovero o morte.
Leggi il comunicato stampa dell'FDA

Remdesivir, aggiornate le evidenze con i dati di nuovi RCT
5 marzo 2022. Ann Intern Med. Remdesivir for Adults With COVID-19: A Living Systematic Review and Meta-analysis for the American College of Physicians Practice Points
#NOVITÁ Questa revisione aggiorna le evidenze sull'uso di Remdesivir. I risultati confermano che un ciclo di 10 giorni di Remdesivir, rispetto al controllo, probabilmente comporta una differenza minima o nulla nella mortalità (5 RCT). I risultati aggiornati confermano anche che Remdesivir probabilmente si traduce in un moderato aumento della percentuale di pazienti guariti entro il giorno 29 (4 RCT), può ridurre il tempo di miglioramento clinico (2 RCT) e la durata della degenza ospedaliera (4 RCT). I nuovi RCT evidenziano che Remdesivir probabilmente riduce di poco la proporzione di pazienti che ricevono ventilazione o ossigenazione extracorporea della membrana (4 RCT) e alterano anche le conclusioni per quanto riguarda gli eventi avversi: Remdesivir, rispetto al controllo, può portare a una piccola riduzione degli eventi avversi gravi, ma anche a un piccolo aumento di qualsiasi evento avverso.

Remdesivir: WHO conferma raccomandazione condizionale contro l'uso nei pazienti ospedalizzati
3 marzo 2022.Nella nuova versione di Therapeutics and COVID-19: living guideline, non sono state apportate modifiche alla raccomandazione contro remdesivir. WHO fa notare che questa raccomandazione è in fase di revisione alla luce di nuovi studi.

Veklury: FDA, estende uso a adulti e bambini con COVID-19 da lieve a moderato non ricoverati ma a rischio
24 gennaio 2022. La Food and Drug Administration americana estende l'uso del farmaco antivirale Veklury (remdesivir) per il trattamento della malattia COVID-19 da lieve a moderata. Ciò fornisce un'altra opzione di trattamento per ridurre il rischio di ricovero in pazienti ad alto rischio. In precedenza, l'uso di Veklury era limitato ai pazienti che richiedevano il ricovero in ospedale.
L'FDA ha approvato l'uso di Veklury negli adulti e nei pazienti pediatrici (di età pari o superiore a 12 anni che pesano almeno 40 chilogrammi) positivi del test SARS-CoV-2, che non sono ricoverati in ospedale con COVID-19 da lieve a moderato e che sono ad alto rischio di progressione a COVID-19 grave, compreso il ricovero o la morte. Leggi il comunicato stampa di FDA

Antivirali orali: AIFA pubblica il primo report sul monitoraggio
21 gennaio 2022. L’AIFA pubblica i risultati del monitoraggio relativo agli antivirali orali per il trattamento del COVID-19 attualmente disponibili (Veklury, Remdesivir - Gilead, Lagevrio, Molnupiravir - Merck). Leggi il comunicato stampa di AIFA e scarica il report

12 gennaio 2022. AIFA aggiorna la scheda per l'uso di Remdesivir nella terapia dei pazienti adulti con COVID-19

Remdesivir: OK di AIFA per trattamento dei pazienti non ospedalizzati ad alto rischio di malattia grave
30 dicembre 2021. La Commissione Tecnico Scientifica di AIFA ha autorizzato due antivirali - molnupiravir e remdesivir - per il trattamento di pazienti non ospedalizzati per COVID-19 con malattia lieve-moderata di recente insorgenza e con condizioni cliniche concomitanti che rappresentino specifici fattori di rischio per lo sviluppo di COVID-19 grave. Veklury (remdesivir) è indicato per il trattamento della malattia da coronavirus 2019 anche negli adulti e adolescenti (di età pari o superiore a 12 anni e peso pari ad almeno 40 kg) con polmonite che richiede ossigenoterapia supplementare. Leggi il comunicato stampa di AIFA

Revisione Cochrane. 5 agosto 2021. Remdesivir for the treatment of COVID-19
• Per gli adulti ricoverati in ospedale, remdesivir ha probabilmente scarso o nessun effetto sui decessi per qualsiasi causa fino a 28 giorni dopo il trattamento rispetto al placebo o alle cure standard
• Non si è sicuri se remdesivir migliori o peggiori le condizioni dei pazienti, in base al fatto che essi abbiano bisogno di più o meno supporto per la respirazione
Conclusioni. La fiducia nelle evidenze è limitata perché gli studi hanno utilizzato metodi diversi per misurare e registrare i loro risultati e non sono stati trovati molti studi per alcuni dei risultati di interesse.

24 marzo 2021JAMAComparison of Time to Clinical Improvement With vs Without Remdesivir Treatment in Hospitalized Patients With COVID-19
In questo trial multicentrico che includeva 2483 ricoveri consecutivi con un'alta percentuale di individui non bianchi, il trattamento con remdesivir è stato associato a un miglioramento clinico più rapido rispetto all'assenza di remdesivir nei casi controllo abbinati per punteggio di propensione. L'aggiunta di corticosteroidi a remdesivir non è stata associata a un miglioramento del tempo alla morte. La somministrazione di remdesivir è associata a un miglioramento clinico più rapido rispetto all'assenza di remdesivir tra i pazienti con malattia da coronavirus 2019.

24 marzo 2021J Antimicrob ChemotherClinical efficacy and safety of remdesivir in patients with COVID-19: a systematic review and network meta-analysis of randomized controlled trials
Cinque RCT, che hanno coinvolto 13.544 pazienti, sono stati inclusi in questa meta-analisi. Tra questi, 3839 e 391 pazienti sono stati assegnati rispettivamente alla terapia con remdesivir per 10 e 5 giorni.
Conclusione: Remdesivir può aiutare a migliorare l'esito clinico dei pazienti ospedalizzati con COVID-19 e una terapia di 5 giorni, invece che 10, può essere sufficiente per il trattamento. Inoltre, remdesivir sembra tollerabile quanto altri farmaci sperimentali o placebo.

9 febbraio 2021. Ann Intern Med. Major Update: Remdesivir for Adults With COVID-19. A Living Systematic Review and Meta-analysis for the American College of Physicians Practice Points
Negli adulti ospedalizzati con COVID-19, il remdesivir probabilmente determina una differenza di mortalità minima o nulla, ma probabilmente migliora la percentuale di recupero e riduce i danni gravi e può comportare una piccola riduzione del numero di pazienti che ricevono la ventilazione assistita. Per coloro che non ricevono ventilazione, una terapia di 5 giorni può fornire maggiori benefici, monori danni e a costi inferiori rispetto a una terapia di 10 giorni.
La revisione ha incluso studi clinici controllati randomizzati in lingua inglese nel periodo 1 gennaio 2020 - 7 dicembre 2020.
9 febbraio 2021. Ann Intern Med. Should Remdesivir Be Used for the Treatment of Patients With COVID-19? Rapid, Living Practice Points From the American College of Physicians (Version 2)
L'articolo vuol rispondere a queste due domande con nuovi spunti derivati dall'evoluzione delle conoscenze e della pratica clinica:
Quali sono l'efficacia e i danni di remdesivir nei pazienti ospedalizzati con COVID-19?
L'efficacia e i danni nei pazienti ospedalizzati con COVID-19 variano in base alla durata dei sintomi, alla gravità della malattia e alla durata del trattamento?
4 febbraio 2021. Eur J Pharmacol. Remdesivir for treatment of COVID-19; an updated systematic review and meta-analysis
La ricerca sistematica della letteratura è stata condotta fino al 22 dicembre 2020.
Punti salienti:
• Remdesivir potrebbe migliorare il tasso di recupero a 28 giorni
• Remdesivir può ridurre il fabbisogno di ventilazione meccanica invasiva o ossigenazione extracorporea a membrana entro i secondi 14 giorni di trattamento
• La necessità di ossigenazione a basso flusso può diminuire durante i primi 14 giorni di trattamento con remdesivir
• Non ci sono differenze significative tra i regimi a 5 e 10 giorni
• I pazienti in trattamento con remdesivir possono essere a minor rischio di manifestare reazioni avverse gravi al farmaco rispetto al gruppo di confronto/controllo.
26 novembre 2020. Aggiornata la scheda AIFA: Remdesivir nella terapia dei pazienti adulti con Covid
AIFA stabilisce che, alla luce delle nuove evidenze disponibili, anche nell’ambito della popolazione considerata ovvero soggetti con polmonite da COVID-19 in ossigenoterapia che non richiedono ossigeno ad alti flussi o ventilazione meccanica o ECMO e con insorgenza dei sintomi da meno di 10 giorni, l’utilizzo potrà essere considerato esclusivamente in casi selezionati, dopo una accurata valutazione del rapporto benefici/rischi.

20 novembre 2020Remdesivir: OMS non raccomanda l’uso nei pazienti ospedalizzati per Covid-19, da BMJ infografiche delle indicazioni
La nostra news spiega in maniera sintetica la decisione dell'OMS di non raccomandare il farmaco per il trattamento dell'infezione da SARS-CoV-2 e fornisce il visual summary delle raccomandazioni pubblicato su BMJ nell'articolo A living WHO guideline on drugs for covid-19.

5 novembre 2020. NEJMRemdesivir for the Treatment of Covid-19 — Final Report
In questo studio randomizzato, in doppio cieco su 1062 adulti ospedalizzati con Covid-19, remdesivir è risultato superiore al placebo nell'accorciare il tempo di guarigione (10 giorni contro 15 giorni con placebo). Le stime di mortalità al giorno 29 erano dell'11,4% con remdesivir e del 15,2% con placebo. Il beneficio di remdesivir era più evidente nei pazienti che ricevevano ossigeno a basso flusso al basale.
FDA approva il remdesivir come primo trattamento anti COVID-19 negli Stati Uniti
22 ottobre 2020. La Food and Drug Administration (FDA) ha approvato il farmaco antivirale Veklury® (remdesivir) come primo trattamento per la malattia COVID-19 nei pazienti ospedalizzati, adulti e bambini dai 12 anni in su negli Stati Uniti. Ad affermarlo il comunicato stampa di Gilead Sciences Inc. L'approvazione si basa sui risultati di tre studi clinici controllati randomizzati, tra cui uno recentemente pubblicato da un team del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) che ha riscontrato un miglioramento significativo rispetto a molteplici esiti clinici.

La scorsa settimana, tuttavia, l'OMS ha riscontrato pochi o nessun beneficio per la sopravvivenza in un ampio studio di fase 3 che ha esaminato quattro diversi trattamenti, incluso il remdesivir (vedi qui sotto).

WHO, Solidarity trial: remdesivir, scarso o nessun effetto sulla mortalità a 28 giorni
15 ottobre 2020. WHO Solidarity trial consortium. Repurposed antiviral drugs for COVID-19 – interim WHO SOLIDARITY trial results
I risultati provvisori del Solidarity Therapeutics Trial, coordinato dall'Organizzazione mondiale della sanità, indicano che i regimi di remdesivir, idrossiclorochina, lopinavir / ritonavir e interferone sembrano avere scarso o nessun effetto sulla mortalità a 28 giorni o sul decorso ospedaliero di COVID-19 tra i pazienti ricoverati.

Remdesivir: benefici sulla mortalità
8 ottobre 2020. NEJMRemdesivir for the Treatment of Covid-19 — Final Report
In questo studio randomizzato in doppio cieco su 1062 adulti ospedalizzati con Covid-19, remdesivir è risultato superiore al placebo nell'accorciare il tempo di guarigione (10 giorni contro 15 giorni con placebo). Le stime di mortalità al giorno 29 erano dell'11,4% con remdesivir e del 15,2% con placebo. Il beneficio di remdesivir era più evidente nei pazienti in ossigenoterapia a basso flusso al basale.
Pochi trial, ma remdesivir mostra effetti positivi
5 ottobre 2020. Ann Intern Med.  Remdesivir for Adults With COVID-19. A Living Systematic Review for an American College of Physicians Practice Points
Sebbene vi siano scarse certezze per il limitato numero di trial pubblicati, incluso un rapporto preliminare e due studi in aperto e l'esclusione di donne in gravidanza e adulti con gravi malattie ai reni o al fegato, negli adulti ospedalizzati con COVID-19 remdesivir probabilmente migliora il recupero e riduce gli eventi avversi gravi e può ridurre la mortalità e accelerare il miglioramento clinico. Per gli adulti che non ricevono ventilazione meccanica o ossigenazione extracorporea a membrana, un ciclo di 5 giorni di remdesivir può fornire benefici simili e minori danni rispetto a un ciclo di 10 giorni.
Per approfondire, leggi anche: Should Remdesivir Be Used for the Treatment of Patients With COVID-19? Rapid, Living Practice Points From the American College of Physicians (5 ottobre, Ann Intern Med)

Remdesivir: risultati del trial su 600 pazienti
Il 21 agosto 2020 sono stati pubblicati su JAMA i risultati del trial clinico Study to Evaluate the Safety and Antiviral Activity of Remdesivir (GS-5734™) in Participants With Moderate Coronavirus Disease (COVID-19) Compared to Standard of Care Treatment (ClinicalTrials.gov Identifier: NCT04292730). Lo studio prevedeva l’arruolamento di 612 pazienti ospedalizzati di età superiore ai 12 anni, con infezione SARS-CoV-2 confermata entro 4 giorni dalla randomizzazione e polmonite moderata da COVID-19 (definita da evidenza radiologica e saturazione di ossigeno >94% nell'aria ambiente).
I pazienti, arruolati in 105 ospedali fra Stati Uniti, Europa e Asia tra il 15 marzo 2020 e il 18 aprile 2020, erano assegnati, con modalità casuale, ai tre “gruppi” in studio in un rapporto 1: 1: 1. I gruppi erano così definiti:
  • 191 pazienti ricevevano terapia standard in aggiunta a 200 mg di remdesivir (RDV) al giorno 1, seguiti da 100 mg di RDV nei 4 giorni successivi (totale 5 giorni)
  • 193 pazienti ricevevano terapia standard in aggiunta a 200 mg di remdesivir (RDV) al giorno 1, seguiti da 100 mg di RDV nei 9 giorni successivi (totale 10 giorni)
  • 200 ricevevano soltanto terapia standard.
I pazienti assegnati ai 3 gruppi erano bilanciati nei dati demografici e nelle comorbilità. Complessivamente, il 56% dei pazienti presentavano malattie cardiovascolari, il 42% ipertensione, il 40% il diabete e il 14% l'asma.
Gli endpoint previsti erano:
  • efficacia, valutata in base alla distribuzione dello stato clinico calcolata su una scala ordinale a 7 punti il ​​giorno 11 dello studio
  • presenza di eventi avversi legati al trattamento.
Risultati. Il giorno 11, i pazienti randomizzati al gruppo di trattamento con remdesivir per 5 giorni avevano probabilità significativamente più alte di una migliore distribuzione dello stato clinico sulla scala ordinale a 7 punti rispetto a quelli randomizzati per il trattamento standard. La differenza nella distribuzione dello stato clinico al giorno 11, tra il gruppo in trattamento con remdesivir per 10 giorni e quello con il trattamento standard, non era statisticamente significativa.
Gli eventi avversi sono stati riscontrati nel 51% dei pazienti del gruppo remdesivir per 5 giorni, nel 59% del gruppo remdesivir per 10 giorni e nel 47% del gruppo con trattamento standard. La differenza nelle proporzioni tra il gruppo remdesivir per 10 giorni e il trattamento standard è risultata significativa. I principali eventi avversi registrati sono stati nausea, ipopotassiemia e mal di testa.

Conclusioni. In questo studio clinico su pazienti con polmonite da COVID-19 moderata, coloro che sono stati randomizzati al trattamento con remdesivir per un massimo di 5 giorni avevano probabilità significativamente più elevate di avere una migliore distribuzione dello stato clinico al giorno 11 rispetto a quelli che ricevevano cure standard, ma con una dimensione dell'effetto di incerta importanza clinica. La differenza nella distribuzione dello stato clinico al giorno 11 tra il gruppo di trattamento con remdesivir per 10 giorni e quello con terapia standard non era significativa. Pur non essendo ancora noti i fattori che contribuiscono alla progressione dei pazienti verso COVID-19 grave e critico, i risultati finora raggiunti suggeriscono il potenziale beneficio di un intervento precoce con un antivirale efficace.
Remdesivir, debole la raccomandazione all'uso del BMJ
30 luglio 2020. BMJRemdesivir for severe covid-19: a clinical practice guideline
Qual è il ruolo di Remdesivir nel trattamento di Covid-19? Questa linea guida è nata in seguito alla pubblicazione dello studio ACTT-1 nell'articolo Remdesivir for Covid-19 — Preliminary Report sul New England Journal of Medicine del 22 maggio 2020.
La revisione ha identificato due studi randomizzati con 1300 partecipanti, dimostrando scarsa certezza che Remdesivir possa essere efficace nel ridurre i tempi di miglioramento clinico e possa ridurre la mortalità nei pazienti con covid-19 grave. Remdesivir probabilmente non ha effetti importanti sul ricorso alla ventilazione meccanica invasiva e può avere effetti minimi o nulli sulla durata della degenza in ospedale.

L'infografica a corredo dell'articolo offre una panoramica degli effetti e delle evidenze del trattamento.
remdesivir linea guida bmj


Remdesivir: raccomandata l’autorizzazione UE per il primo trattamento contro COVID-19
25 giugno 2020. Il comitato per i medicinali per uso umano dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha dato l'autorizzazione all’immissione in commercio con condizioni del Remdesivir per il trattamento di adulti e adolescenti a partire da 12 anni di età affetti da polmonite per Covid-19 e che necessitano di ossigeno supplementare. In Europa il farmaco è commercializzato con il nome di Veklury.
In tempi eccezionalmente brevi, ma attraverso una procedura di revisione continua, sono stati valutati i dati su Remdesivir: a partire dal 30 aprile il comitato per i medicinali ha iniziato a valutare i dati sulla qualità e sulla produzione, i dati non clinici, i dati clinici preliminari e i dati di sicurezza a sostegno dei programmi di uso compassionevole.

Remdesivir è il primo medicinale contro Covid-19 ad essere raccomandato per l’autorizzazione nell’UE, spiega l’Ema nella nota ufficiale, specificando che l’autorizzazione all’immissione in commercio è condizionata. Questo è uno dei meccanismi normativi che facilitano l'accesso anticipato ai medicinali che soddisfano un'esigenza medica insoddisfatta, anche in situazioni di emergenza in risposta a minacce per la salute pubblica come l'attuale pandemia.
Questo tipo di approvazione consente all'Agenzia di raccomandare un farmaco per l'autorizzazione all'immissione in commercio con dati meno completi di quanto normalmente previsto, se il beneficio della disponibilità immediata di un farmaco per i pazienti supera il rischio inerente al fatto che non tutti i dati sono ancora disponibili. La commercializzazione richiederà prima l’approvazione della Commissione europea.

Per info: leggi anche il comunicato AIFA

NICE Rapid evidence summary: Remdesivir for treating hospitalised patients with suspected or confirmed COVID-19 (5 giugno)

Remdesivir trial di fase 3: trattamento di 5 o 10 giorni in pazienti con Covid-19
Goldman e colleghi hanno pubblicato i primi risultati del trial di fase 3 (randomizzato, in aperto) sull’utilizzo di remdesivir in pazienti ospedalizzati con infezione da SARS-CoV-2 confermata, saturazione di ossigeno del 94% (o inferiore mentre respiravano aria ambiente) e con evidenza radiologica di polmonite.

Sono stati esclusi dallo studio i pazienti che allo screening erano sottoposti a ventilazione meccanica e ossigenazione extracorporea a membrana (ECMO), i pazienti con segni di insufficienza multiorgano, pazienti che presentavano livelli di alanina aminotransferasi (ALT) o aspartato aminotransferasi (AST) superiori a 5 volte il limite superiore dell'intervallo di normalità o clearance stimata della creatinina inferiore a 50 ml al minuto (secondo la formula Cockcroft – Gault). Sono infine stati esclusi i pazienti che hanno ricevuto un trattamento concomitante (nelle 24 ore prima dell'inizio del trattamento con remdesivir) con altri farmaci potenzialmente attivi contro Covid-19.

I pazienti sono stati assegnati in modo casuale in un rapporto 1: 1 a ricevere remdesivir per via endovenosa per 5 o 10 giorni. Tutti i pazienti hanno ricevuto 200 mg di remdesivir il giorno 1 e 100 mg una volta al giorno nei giorni successivi. 
L'end-point primario del trial è stato valutare lo stato clinico al 14 ° giorno.

Sono stati randomizzati 397 pazienti (200 pazienti nel gruppo in terapia per 5 giorni e 197 in terapia per 10 giorni). Al basale, i pazienti assegnati in modo casuale al gruppo di 10 giorni presentavano uno stato clinico significativamente peggiore rispetto a quelli assegnati al gruppo di 5 giorni.
Dei 200 pazienti nel gruppo di 5 giorni, 172 (86%) hanno completato il trattamento per una durata mediana di 5 giorni. Tra coloro che non hanno completato il ciclo di trattamento di 5 giorni, le ragioni includevano la dimissione ospedaliera e gli eventi avversi, ma nessun paziente ha interrotto il trattamento per decesso. Dei 197 pazienti nel gruppo di 10 giorni, 86 (44%) hanno completato il trattamento per una durata mediana di 9 giorni. Tra coloro che non hanno completato il trattamento per 10 giorni, i motivi includevano dimissione ospedaliera, eventi avversi e morte (6%).

Al 14° giorno, è stato rilevato un miglioramento clinico nel 64% dei pazienti nel gruppo in terapia per 5 giorni e nel 54% nel gruppo in terapia per 10 giorni.
Gli autori concludono che i risultati dello studio non mostrano differenze significative nell'efficacia tra un ciclo di trattamento di 5 giorni e quello di 10 giorni con remdesivir per via endovenosa in pazienti con Covid-19 grave a causa di SARS-CoV-2 che non richiedevano ventilazione meccanica al basale e, sebbene siano necessari ulteriori studi su gruppi ad alto rischio per determinare la durata efficace più breve della terapia, suggeriscono che i pazienti che vengono sottoposti alla ventilazione meccanica possono beneficiare del trattamento di 10 giorni con remdesivir.
Trial randomizzato controllato su 1063 pazienti
Un nuovo trial randomizzato controllato (NCT04280705) è stato condotto su 1063 pazienti, con lo stesso ciclo di somministrazione e la stessa posologia di somministrazione di remdesivir utilizzato nell'uso compassionevole di quest’antivirale in una piccola coorte di pazienti (vedi sotto, 10 aprile 2020).

Nello studio Remdesivir for the Treatment of Covid-19 — Preliminary Report, uscito sul New England Journal of Medicine il 25 maggio, sono stati presentati i dati preliminari su 1059 pazienti, di cui 538 assegnati a remdesivir e 521 al placebo. In questo trial sono stati coinvolti 60 centri principali e 13 secondari negli Stati Uniti (45), Danimarca (8), Regno Unito (5), Grecia (4), Germania (3), Corea (2), Messico (2), Spagna (2), Giappone (1) e Singapore (1).
L'età media dei pazienti era di 58.9 anni e il 64.3% era di sesso maschile. 

I dati disponibili hanno dimostrato che coloro che hanno ricevuto remdesivir hanno avuto un tempo di ricovero mediamente di 11 giorni, rispetto ai 15 del placebo, con una stima della mortalità di 7,1% in pazienti trattati con remdesivir rispetto all'11,9% di quelli con placebo. I risultati dello studio suggeriscono di iniziare precocemente il trattamento con remdesivir, prima della progressione della malattia polmonare che richiede la ventilazione meccanica.

Gli autori concludono che questi risultati preliminari supportano l'uso di remdesivir per i pazienti ricoverati che necessitano di ossigenoterapia supplementare, ma data l'elevata mortalità nonostante l'uso di remdesivir, suggeriscono che dovrebbero essere valutate strategie future di trattamento di combinazione degli agenti antivirali con altri approcci terapeutici o l’associazione di agenti antivirali per continuare a migliorare gli outcomes nei pazienti con Covid-19.
Uso compassionevole di Remdesivir
Il 10 aprile il New England Journal of Medicine ha pubblicato l’articolo Compassionate Use of Remdesivir for Patients with Severe Covid-19 nel quale vengono descritti i risultati dell'analisi dei dati dell'uso compassionevole di remdesivir in una piccola coorte di pazienti con manifestazioni cliniche severe da Covid-19. 
In particolare i risultati hanno mostrato il miglioramento clinico in 36 dei 53 pazienti in cui era stato possibile analizzare i dati (68%).

I pazienti hanno ricevuto un ciclo di 10 giorni di remdesivir, composto da 200 mg somministrati per via endovenosa il primo giorno, seguiti da 100 mg al giorno per i restanti 9 giorni di trattamento. Dei 61 pazienti che hanno ricevuto almeno una dose di remdesivir, i dati di 8 di questi pazienti non potevano essere analizzati (7 pazienti senza dati post-trattamento e 1 con un errore di dosaggio). Dei 53 pazienti in cui era stato possibile analizzare i dati, 22 si trovavano negli Stati Uniti e Canada, 22 in Europa e 9 in Giappone. 
Trenta pazienti (57%) erano stati sottoposti a ventilazione meccanica e 4 (8%) stavano ricevendo ossigenazione extracorporea a membrana. La durata mediana della ventilazione meccanica invasiva prima dell'inizio del trattamento con remdesivir è stata di 2 giorni (intervallo interquartile, da 1 a 8). I pazienti che ricevevano ventilazione invasiva tendevano ad essere più anziani, rispetto ai pazienti che ricevevano un supporto di ossigeno non invasivo al basale (età media, 67 anni vs 53 anni), erano per la maggior parte maschi (79% vs 68%), presentavano più elevati livelli di ALT (48 UI vs 27) e creatinina (0,90 mg per decilitro vs 0,79) e una maggiore prevalenza di condizioni morbose coesistenti, compresa l'ipertensione (26 %, vs. 21%), il diabete (24%, vs. 5%), l’iperlipidemia (18%, vs. 0%) e l’asma (15% vs. 5%).

L'interpretazione dei risultati di questo studio è limitata dalle dimensioni ridotte della coorte, dalla durata relativamente breve del follow-up, dai potenziali dati mancanti legati alla natura dello studio, dalla mancanza di informazioni su 8 dei pazienti inizialmente trattati, e dalla mancanza di un gruppo di controllo randomizzato. Sebbene quest'ultima non consenta conclusioni definitive, il confronto con i dati di letteratura, suggerisce che remdesivir può avere benefici terapeutici in pazienti con manifestazioni cliniche severe da Covid-19.

Per saperne di più sulle cure anti COVID-19, torna all'approfondimento:

quadratino Le novità sui farmaci per la cura di Covid-19