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Testo Fonte: www.bmj.com
A dicembre 2021, oltre un milione di persone nel Regno Unito e circa 100 milioni in tutto il mondo convivono con la sindrome da long COVID o post-COVID-19. Con l'ampio coinvolgimento dei pazienti, questo studio ha convalidato un questionario sul carico dei sintomi.
Dall'emergere di SARS-CoV-2 nel 2019, la pandemia di COVID-19 ha provocato milioni d’infezioni e milioni di decessi in tutto il mondo.

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Studi sull'uso della colchicina nel trattamento di Covid-19.

Colchicina aggiunta alla terapia standard contro Covid-19

15 maggio 2022. Ann Med Surg (Lond). Randomized controlled trial of colchicine add on to the standard therapy in moderate and severe corona virus Disease-19 infection.
Il trattamento aggiuntivo di colchicina ha ridotto significativamente il tempo di guarigione nel COVID-19 grave (di 5 giorni) e nei casi moderati (di 2 giorni), ma non ha abbassato il tasso di mortalità. Gli effetti collaterali sono stati lievi, ben tollerati e limitati agli eventi avversi gastrointestinali.

Colchicina non riduce mortalità e ricovero nei pazienti ospedalizzati con COVID-19
6 maggio 2022. J Clin Med. Efficacy of Colchicine in the Treatment of COVID-19 Patients: A Systematic Review and Meta-Analysis.
Nove studi (n = 13.478) sono stati considerati: la maggior parte è stata valutata come ad alto rischio di bias con una qualità dell'evidenza molto bassa per gli esiti primari e secondari. La colchicina non ha ridotto la mortalità né la durata del ricovero rispetto alla cura standard negli studi clinici randomizzati.

Effetto della colchicina sulla mortalità nei pazienti con COVID-19: revisione e meta-analisi
12 gennaio 2022. Diabetes Metab SyndrEffect of colchicine on mortality in patients with COVID-19 - A systematic review and meta-analysis
Sebbene la meta-analisi abbia mostrato una riduzione della mortalità con l'uso di colchicina nei pazienti con COVID-19, la meta-analisi degli studi randomizzati non ha mostrato alcun effetto significativo della colchicina sulla mortalità. Sono stati inclusi 12 studi comprendenti 6953 pazienti nella meta-analisi. Il tasso di mortalità era 0,18 [IC 95% 0,10, 0,26] nel gruppo colchicina e 0,26 [IC 95% 0,15, 0,38] nel gruppo di controllo. La colchicina era associata a una riduzione della mortalità (RR 0,66 [IC 95% 0,53, 0,83], p <0,001; I(2): 42%). L'analisi di quattro RCT ha mostrato un risultato non significativo (RR 0,81 [95%CI 0,54 , 1,20], p = 0,29; I(2): 10%).

18 ottobre 2021. Cochrane. Colchicine for the treatment of COVID-19
Messaggi chiave della revisione Cochrane:
  • nelle persone ospedalizzate con COVID-19 da moderato a grave, la colchicina probabilmente ha pochi nessun beneficio; non si è sicuri dei suoi effetti collaterali
  • nelle persone non ospedalizzate senza sintomi o COVID-19 lieve, non siamo sicuri se la colchicina prevenga le morti o gli effetti collaterali, tuttavia probabilmente riduce leggermente la necessità di ricovero o morte e gli effetti collaterali gravi
  • gli studi futuri dovrebbero valutare la qualità della vita nelle persone senza sintomi o COVID-19 lieve e gli effetti collaterali non gravi e confrontare la colchicina con altri medicinali per COVID-19, come i corticosteroidi.

Pubblicato lo studio prospettico, randomizzato, multicentrico, condotto in Grecia, dal titolo Effect of Colchicine vs Standard Care on Cardiac and Inflammatory Biomarkers and Clinical Outcomes in Patients Hospitalized With Coronavirus Disease 2019.

Lo studio ha come obiettivo principale quello di valutare il potenziale utilizzo della colchicina nel trattamento dei pazienti ricoverati con Covid-19. La colchicina è un farmaco utilizzato prevalentemente per il trattamento della gotta, ma sembra essere utile in svariate patologie flogistiche.
In questo studio clinico randomizzato 1:1, i pazienti hanno ricevuto un trattamento medico secondo i protocolli locali (gruppo di controllo), come stabilito dal National Public Health Organization e in base alle linee guida dell’ European Centre for Disease Prevention and Control, oppure la colchicina in aggiunta alla terapia medica (gruppo d’intervento).
Il reclutamento dei pazienti, iniziato il 3 aprile 2020 ed è terminato il 27 Aprile 2020, è avvenuto presso 16 strutture ospedaliere. Sono stati ritenuti eleggibili i pazienti adulti ospedalizzati con diagnosi di infezione da SARS-CoV-2, confermata con reazione a catena della polimerasi inversa. I pazienti erano considerati ammissibili se avevano una temperatura corporea di 37,5°C o superiore e se presentavano 2 o più dei seguenti criteri di inclusione: presenza di tosse sostenuta, mal di gola prolungato, anosmia e/o ageusia, affaticamento e/o stanchezza e pressione parziale dell'ossigeno arterioso inferiore a 95 mm Hg in aria. I criteri di esclusione includevano gravidanza o allattamento, ipersensibilità nota alla colchicina, insufficienza epatica nota, velocità di filtrazione glomerulare stimata inferiore a 20 ml / min / 1,73 m2, prolungamento dell’intervallo QT o quadro clinico indicante che il supporto ventilatorio sarebbe stato inevitabile nelle successive 24 ore per presenza di uno stato respiratorio in rapido declino. Sono stati arruolati un totale di 105 pazienti di cui 50 (47,6%) randomizzati nel gruppo di controllo e 55 (52,4%) nel gruppo che prevedeva il trattamento con colchicina. L’età mediana era di 64 anni e il 58,1 era di genere maschile.
Il 14,0% dei pazienti appartenenti al gruppo di controllo, rispetto all'1,8% nel gruppo colchicina, hanno richiesto un supporto respiratorio meccanico invasivo o non invasivo o hanno presentato altre complicanze durante il decorso clinico. Il tempo medio di sopravvivenza senza l’intercorrenza di eventi è stato di 18,6 (0,83) giorni nel gruppo di controllo contro 20,7 (0,31) nel gruppo colchicina. Gli eventi avversi sono stati simili nei 2 gruppi, ad eccezione della diarrea, che era più frequente con il gruppo colchicina (45,5%) rispetto al gruppo di controllo (18,0%). I parametri ematologici, compresi i leucociti e la conta piastrinica, erano complessivamente simili nei 2 gruppi sia al basale che durante il ricovero, sebbene un minor numero di pazienti nel gruppo colchicina rispetto al gruppo di controllo presentava linfocitopenia.
Gli autori concludono che i partecipanti che hanno ricevuto la colchicina hanno presentato un miglioramento statisticamente significativo rispetto al gruppo di controllo, sebbene la differenza osservata fosse basata su uno stretto margine di significato clinico e pertanto questi risultati devono essere interpretati con cautela.


Per saperne di più sulle cure anti COVID-19, torna all'approfondimento:

quadratino Le novità sui farmaci per la cura di Covid-19
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Decreto n.8721 dell'11 maggio 2022
Accreditamento come provider ECM Standard dell'Azienda USL Toscana Centro, dell'Azienda USL Toscana Nord Ovest e dell'Azienda USL Toscana Sud Est.
Decreto n.8721 dell'11 maggio 2022
Accreditamento come provider ECM Standard dell'Azienda USL Toscana Centro, dell'Azienda USL Toscana Nord Ovest e dell'Azienda USL Toscana Sud Est.
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12 maggio 2022. J Epidemiol Community Health

Durante la pandemia si è verificata una riduzione generale dell'utilizzo degli ospedali. Lo studio esplora il modo in cui COVID-19 sta minando equità di accesso e utilizzo dei servizi sanitari per condizioni diverse dall'infezione da SARS-CoV-2.
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La pandemia COVID-19 ha minato l'equità di accesso e l'utilizzo dei servizi sanitari per condizioni diverse da COVID-19.

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Testo Fonte: www.thelancet.com
Lo studio randomizzato, all'interno dello studio COV-BOOST, ha valutato la sicurezza, la reattogenicità e l'immunogenicità di una seconda dose di richiamo di vaccini COVID-19 Pfizer o Moderna.
Studi real-world hanno evidenziato una diminuzione dell'efficacia del vaccino contro l'infezione da SARS-CoV-2 e l'ospedalizzazione correlata a COVID-19 circa 2,5 mesi dopo una prima dose di richiamo del vaccino a mRNA, in particolare per la variante Omicron di SARS-CoV-2 (B.1.1.529).