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Testo Fonte: www.frontiersin.org
Uno studio presenta i dati clinici, molecolari e genetici del registro toscano ToRSADE dei casi di morte cardiaca improvvisa in età giovanile.
L'arresto cardiaco improvviso (sudden cardiac arrest - SCA) nei giovani rappresenta un evento drammatico che porta a gravi esiti neurologici o a morte cardiaca improvvisa (sudden cardiac death - SCD) ed è spesso causato da malattie cardiache genetiche.

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Raccomandazioni su vaccinazione anti COVID-19 e allergie.

Per chi soffre di allergie


Vaccino Pfizer nei bambini con allergie, asma, anafilassi ed immunodeficienze

13 gennaio 2022. Gestione della vaccinazione per COVID-19 con Cominarty (BioNTech/Pfizer) in soggetti di età 5-11 anni con allergie, asma, anafilassi ed immunodeficienze
La Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (Gruppo di Lavoro SIAIP) ha redatto un documento che fornisce informazioni sulla vaccinazione anti Covid-19 ai medici e ai genitori di bambini allergici o che soffrono di asma, anafilassi ed immunodeficienze.

Vaccinazione COVID-19 in 
gravidanza, pediatria, pazienti immunocompromessi e persone con anamnesi di allergia o precedente infezione da SARS-CoV-2: panoramica delle raccomandazioni attuali ed evidenze pre e post-marketing sull'efficacia e sicurezza del vaccino
5 novembre 2021COVID-19 Vaccination in Pregnancy, Paediatrics, Immunocompromised Patients, and Persons with History of Allergy or Prior SARS-CoV-2 Infection: Overview of Current Recommendations and Pre- and Post-Marketing Evidence for Vaccine Efficacy and Safety
In questa revisione narrativa, gli autori esaminano criticamente le evidenze pre e post-marketing sui potenziali benefici e rischi dei vaccini COVID-19 commercializzati nelle coorti di:
donne in gravidanza e allattamento, bambini/adolescenti, persone immunocompromesse e persone con anamnesi di allergia o precedente infezione da SARS-CoV-2. Inoltre, riassumono le raccomandazioni delle società scientifiche e agenzie di regolamentazione sulla prevenzione primaria nelle stesse categorie di vaccinati.
Messaggi chiave:
  • Le evidenze sul rischio-beneficio dei vaccini COVID-19 in coorti speciali, come donne in gravidanza e allattamento, bambini/adolescenti, persone immunocompromesse e persone con una storia di allergia o precedente infezione da SARS-CoV-2, sono ancora limitate.
  • A causa del rischio più elevato di infezione da SARS-CoV-2 e malattia grave, la vaccinazione è attualmente raccomandata in queste coorti speciali. La vaccinazione COVID-19 per bambini e adolescenti è ancora dibattuta.
  • Gli studi in corso su larga scala forniranno dati clinicamente rilevanti nelle popolazioni più fragili per supportare la campagna mondiale di vaccinazione COVID-19.

21 maggio 2021. 
Vaccini anti Covid e malattie autoimmuni: le indicazioni degli allergologi

Sono molti gli italiani che soffrono di una malattia autoimmune o autoinfiammatoria e 5 milioni quelli con un sistema immunitario più fragile. Dalla task force della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (Siaaic) le linee di indirizzo per pazienti con patologie immuno-mediate e in terapia con farmaci immunosoppressori.

10 febbraio 2021. 
Per gli esperti dell’Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri (Aaiito) e della Società Italiana di Allergologia Asma e Immunologia Clinica (Siaaic) non è corretto escludere dalla vaccinazione i soggetti allergici, serve invece una gestione più specifica ed individualizzata.
Le linee guida realizzate dalle due società scientifiche si basano sulle seguenti considerazioni:
  • non è corretto escludere “tout court” dalla vaccinazione i soggetti allergici, come proposto inizialmente da alcune agenzie europee
  • i pazienti con reazioni anafilattiche severe (con interessamento respiratorio e/o cardiocircolatorio) da altre sostanze/farmaci o affetti da particolari malattie come, ad esempio, mastocitosi e asma bronchiale non controllato possono eseguire la vaccinazione, ma necessitano di una gestione più specifica ed individualizzata che comporta, ad esempio, l’osservazione prolungata, la premedicazione o la stabilizzazione della malattia di base
  • i costituenti dei vaccini per Covid-19 ritenuti attualmente sensibilizzanti sono presenti anche in altri medicinali in commercio, per cui si rende necessaria una conoscenza specifica di tale problematica, propria dell’allergologo
  • i pazienti ad alto rischio di reazione anafilattica severa debbono essere vaccinati in ambiente idoneo con disponibilità immediata dei presidi per affrontare emergenze anafilattiche gravi
  • il dosaggio della triptasi sierica dopo l’evento acuto (vale a dire da 30’ a 2 ore dall’inizio della reazione) è indispensabile per una puntuale caratterizzazione degli eventi anafilattici che dovessero avvenire in corso di vaccinazione.
16 gennaio 2021. EAACI statement on the diagnosis, management and prevention of severe allergic reactions to COVID-19 vaccines
Le agenzie di regolamentazione dell'Unione Europea, degli Stati Uniti e del Regno Unito concordano sul fatto che le vaccinazioni sono controindicate solo in caso di allergia a uno dei componenti del vaccino o se si è verificata una grave reazione allergica alla prima dose. Questo documento dell'Accademia europea di allergia e immunologia clinica (EAACI) concorda con queste raccomandazioni e chiarisce che non vi sono controindicazioni alla somministrazione di questi vaccini a pazienti allergici che non hanno una storia di reazione allergica a nessuno dei componenti del vaccino. È importante sottolineare che, come nel caso di qualsiasi farmaco, l'anafilassi può verificarsi dopo la vaccinazione in assenza di una storia di malattia allergica. Nel position paper EAACI fornisce un algoritmo semplificato di prevenzione, diagnosi e trattamento delle reazioni allergiche gravi, un elenco di farmaci e attrezzature raccomandati per i centri di vaccinazione e descrive i componenti potenzialmente allergenici/immunogenici dei vaccini approvati.

Le società italiane di allergologia SIAAIC e AAIITO hanno diramato il seguente comunicato il 10 dicembre 2020:
«In riferimento ai due episodi anafilattici verificatisi in corso di vaccinazione anti-COVID19 nel Regno Unito e alla successiva decisione dell’Autorità Britannica di controllo sui farmaci (MHRA1) di sospendere le vaccinazioni a soggetti con precedenti reazioni allergiche gravi le Società Italiane di allergologia SIAAIC e AAIITO segnalano quanto segue: 
  1. reazioni di tipo anafilattico sono, seppur raramente, segnalate anche per altri tipi di vaccinazioni
  2. l’attuale carenza di esperienza relativamente alle reazioni a questo vaccino non permette di formulare ipotesi ragionevoli sulle cause e i meccanismi che hanno determinato le suddette reazioni allergiche
  3. le linee guida europee EAACI (European Academy of Allergy and Clinical Immunology) sottolineano che gli unici fattori di rischio per reazioni allergiche a vaccini sono una pregressa reazione al medesimo vaccino e la presenza concomitante di mastocitosi, malattia rara a rischio di reazioni anafilattiche anche spontanee
  4. essendo il vaccino in questione del tutto nuovo, qualora le autorità sanitarie italiane ritenessero opportuno per motivi di prudenza considerare a rischio anche i pazienti con pregresse reazioni allergiche gravi non indotte da interventi vaccinali, le Società di Allergologia Italiane, si rendono fin d’ora disponibili ad offrire la loro consulenza ed eventualmente a consentire la vaccinazione in ambiente protetto presso le strutture di allergologia distribuite sul territorio nazionale».


Per saperne di più, torna all'approfondimento:

quadratino Vaccini COVID, le risposte a domande generali o specifiche per patologie e condizioni particolari
L' approfondimento contiene le ultime indicazioni di letteratura e le raccomandazioni delle società scientifiche sulla vaccinazione contro COVID per coloro che soffrono di condizioni particolari e patologie preesistenti.
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Testo Fonte: www.mdpi.com
Le evidenze della correlazione tra le specifiche varianti SARS-CoV-2 e i sintomi da long COVID sono ancora scarse, ma nuovi dati stanno emergendo a un ritmo veloce.

Una revisione sistematica confronta la prevalenza dei sintomi di long COVID in base alle varianti di SARS-CoV-2.
Le evidenze della correlazione tra le specifiche varianti SARS-CoV-2 e i sintomi da long COVID sono ancora scarse, ma nuovi dati stanno emergendo a un ritmo veloce.

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Vaccinazione contro COVID-19 in chi soffre di malattie reumatiche e muscolo-scheletriche, artrite, sclerosi sistemica, osteoporosi.

Per i pazienti con malattie reumatiche e muscolo-scheletriche

Efficacia comparativa dei vaccini BNT162b2 e mRNA-1273 per i pazienti con malattie reumatiche autoimmuni sistemiche che assumono farmaci immunomodulatori
15 gennaio 2023. J Rheumatol. Comparative effectiveness of BNT162b2 and mRNA-1273 vaccines against COVID-19 infection among patients with systemic autoimmune rheumatic diseases on immunomodulatory medications
Sono stati identificati 9838 pazienti con malattie reumatiche autoimmuni sistemiche (SARD) che hanno ricevuto BNT162b2 o mRNA-1273. Le caratteristiche demografiche e cliniche erano simili in entrambi i gruppi: età media 61 anni, 75% donne, 54% con artrite reumatoide, il 74% riceveva DMARD convenzionali e il 43% riceveva DMARD biologici. Dei 5516 destinatari di BNT162b2 e 4322 mRNA-1273, 446 e 329 si sono infettati. Tra i pazienti con SARD, il rischio di infezione da COVID-19 è simile dopo aver ricevuto BNT162b2 o mRNA-1273.

Risposte dei linfociti T nei pazienti con artrite reumatoide dopo la dose di richiamo

31 ottobre 2022. Int J Infect Dis. Booster dose of SARS-CoV-2 mRNA vaccines strengthens the specific immune response of patients with rheumatoid arthritis: A prospective multicenter longitudinal study
Gli operatori sanitari (operatori sanitari, n=38) e i pazienti con AR (n=52) che hanno completato il programma di vaccinazione con mRNA sono stati arruolati 4-6 settimane (T3) dopo la dose di richiamo del vaccino SARS-CoV-2. Il richiamo del vaccino COVID-19 ha rafforzato l'immunità umorale nei pazienti con artride reumatoide anche in caso di risposta alle citochine ridotta.a

Nuova insorgenza e riacutizzazione delle malattie reumatiche dopo vaccinazione anti COVID-19

5 agosto 2022. Clin Exp Rheumatol. New onset and flare of rheumatic diseases following COVID-19 vaccination are mild and respond well to treatment: 9-month follow-up data from a single centre cohort
Sono stati identificati 30 casi di malattia reumatica (RD) dopo la vaccinazione: 24 (80,0%) nuovi esordi e 6 (20,0%) riacutizzazioni. La maggior parte dei pazienti (76,6%) ha ricevuto il vaccino BNT162b2. Il tempo medio di insorgenza/riacutizzazione di RD è stato di 12±9 giorni. Le manifestazioni più comuni erano l'artrite infiammatoria (40,0%), la polimialgia reumatica (33,3%) e la malattia di Still ad esordio in età adulta (13,3%). All'ultima visita di follow up (9,6±2,2 mesi), l'83,3% dei pazienti ha mostrato una risposta completa alla terapia di prima o seconda linea, il 13,3% una risposta parziale e un paziente (3,3%) presentava ancora una malattia attiva. Considerando la quantità di dosi di vaccino somministrate durante il periodo di valutazione, gli autori hanno complessivamente rilevato un numero limitato di casi e notato una chiara prevalenza di condizioni autoinfiammatorie e manifestazioni sieronegative. La grande maggioranza dei pazienti aveva caratteristiche lievi e ha mostrato una buona risposta alla terapia.

Sicurezza del vaccino COVID in adolescenti con malattie reumatiche e muscolo-scheletriche (RDM) e adulti con artrite idiopatica giovanile (JIA)
31 luglio 2022. RMD Open. SARS-CoV-2 vaccine safety in adolescents with inflammatory rheumatic and musculoskeletal diseases and adults with juvenile idiopathic arthritis: data from the EULAR COVAX physician-reported registry
Sono descritte nello studio le caratteristiche dei pazienti, le riacutizzazioni e gli eventi avversi in casi di adolescenti sotto i 18 anni con RMD infiammatorie e casi di adulti di età pari o superiore a 18 anni con JIA presentati al registro COVAX dell'Alleanza europea delle associazioni di reumatologia. È importante notare, concludono gli autori nell'abstract, la bassa frequenza di riacutizzazioni della malattia, eventi avversi gravi e reinfezione da SARS-CoV-2 osservati in entrambe le popolazioni, sebbene il set di dati sia limitato dalle sue dimensioni.

Vaccinazione di pazienti con malattie reumatiche e muscoloscheletriche, EULAR aggiorna le raccomandazioni

23 febbraio 2022. Ann Rheum Dis. EULAR recommendations for the management and vaccination of people with rheumatic and musculoskeletal diseases in the context of SARS-CoV-2: the November 2021 update
Diversi vaccini SARS-CoV-2 sono stati approvati per i programmi di vaccinazione a livello di popolazione nei paesi affiliati a EULAR, l'organizzazione che riunisce tutte le società europee di reumatologia. Gli studi sulla vaccinazione di pazienti con malattie reumatiche e muscoloscheletriche (infiammatorie) hanno rilasciato i loro primi risultati o sono in corso. EULAR ha ritenuto opportuno esaminare attentamente fino a che punto le raccomandazioni degli esperti inizialmente consensuali hanno superato la prova del tempo, sfidandole con le evidenze di studi scientifici recentemente accumulate e incorporando consigli basati sull'evidenza sulla vaccinazione SARS-CoV-2.

Vaccini COVID-19 sicurezza ed efficacia nelle malattie reumatiche e muscoloscheletriche

15 febbraio 2022. JAMA. COVID-19 Vaccines Safe, Effective in Rheumatic Diseases
La vaccinazione contro SARS-CoV-2 fornisce alle persone con malattie reumatiche e patologie muscoloscheletriche infiammatorie o non infiammatorie livelli di protezione simili a quelli della popolazione generale in un contesto di eventi avversi simile, secondo i dati di un registro di 5121 pazienti provenienti da 30 paesi.

Vaccini COVID-19 e sclerosi sistemica

18 gennaio 2022. Lancet Rheumatol. Systemic sclerosis and COVID-19 vaccines: a SPIN Cohort study
Ampio studio che descrive in dettaglio le esperienze con i vaccini COVID-19 e la sclerosi sistemica. La vaccinazione era sicura in questo gruppo senza eventi avversi gravi, con un profilo di effetti collaterali simile a quello osservato in altre popolazioni e un basso tasso di riacutizzazione della sclerosi sistemica segnalato. 842 (90%) su 932 intervistati erano stati vaccinati entro metà maggio 2021 o intendevano essere vaccinati. Solo 42 (6%) su 699 partecipanti hanno apportato modifiche ai farmaci prima della loro prima dose di vaccino e 28 (8%) su 358 partecipanti lo hanno fatto prima della loro seconda dose di vaccino. La proporzione di partecipanti che ha avuto reazioni avverse dopo la vaccinazione è stata simile a quella della popolazione generale negli studi clinici e nelle auto-segnalazioni di pazienti con altre malattie reumatiche autoimmuni. La riacutizzazione della sclerosi sistemica auto-riferita è stata rara e non si sono verificati casi gravi di reazioni avverse. La percentuale di partecipanti che erano riluttanti al vaccino era sostanzialmente inferiore in questo studio rispetto agli studi sulla popolazione generale, che potrebbe esser legata a una maggiore preoccupazione per l'infezione tra le persone con sclerosi sistemica.

Sicurezza e basso rischio di recidiva dopo la vaccinazione con vaccino Pfizer in pazienti con malattie reumatologiche rare

15 gennaio 2022. J Rheumatol. Safety profile and low risk of disease relapse after BNT162b2 mRNA SARS-COV-2 vaccination in patients with rare rheumatic diseases
Studio su pazienti affetti da RD rare e lupus eritematoso sistemico (LES): L'obietivo della ricerca è valutare la sicurezza del vaccino BNT162b2 a mRNA e possibili riacutizzazioni della malattia dopo la vaccinazione.

Efficacia e tollerabilità di una terza dose di vaccino a mRNA in pazienti con artrite reumatoide

10 gennaio 2022. The Lancet Rheumatology. Efficacy and tolerability of a third dose of an mRNA anti-SARS-CoV-2 vaccine inpatients with rheumatoid arthritis with absent or minimal serological response to two previous doses
I dati dimostrano che una dose di vaccino omologa aggiuntiva e l'interruzione temporanea della terapia DMARD determinano una risposta anti-S1 significativa nella maggior parte dei pazienti con artrite reumatoide che non avevano una risposta anti-S1 a un precedente regime di vaccinazione standard a due dosi. In quasi la metà dei pazienti è stato osservato un aumento dell'attività della malattia durante l'interruzione del trattamento con DMARD. Studi con coorti di pazienti più ampie consentiranno l'analisi dell'effetto di diversi regimi DMARD sulla cinetica dei titoli anti-S1 e se e per quanto tempo è necessaria l'interruzione del trattamento per ottimizzare le risposte anti-S1 indotte dal vaccino.

Sicurezza della vaccinazione contro SARS-CoV-2 nelle persone con malattie reumatiche e muscolo-scheletriche

31 dicembre 2021. Ann Rheum Dis. Safety of vaccination against SARS-CoV-2 in people with rheumatic and musculoskeletal diseases: results from the EULAR Coronavirus Vaccine (COVAX) physician-reported registry.
Il profilo di sicurezza dei vaccini SARS-CoV-2 nei pazienti con I-RMD erano rassicuranti e paragonabili ai pazienti con RMD non infiammatorio (NI-RMD). La maggior parte dei pazienti ha tollerato bene la vaccinazione con rare segnalazioni di riacutizzazione di I-RMD e segnalazioni molto rare di eventi avversi gravi. Questi risultati dovrebbero fornire rassicurazione ai reumatologi e ai destinatari del vaccino e promuovere la fiducia nella sicurezza del vaccino SARS-CoV-2 nei pazienti con I-RMD.

26 marzo 2021.Osteoporosi e vaccinazione antiCOVID-19: un documento SIOMMMS per orientarsi
L’osteoporosi è un fattore di rischio per COVID-19? Le terapie per l’osteoporosi aumentano il rischio di COVID-19?
A queste e altre domande risponde un documento agile di poche pagine messo a punto dalla Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (SIOMMMS) per fornire una serie di informazioni pratiche sul tema vaccinazione Covid in persone con osteoporosi.

23 marzo 2021.
 La Società italiana di Reumatologia (SIR): risposte ad alcuni dubbi che assillano i pazienti.
  • Il Covid19 impatta più rapidamente sui pazienti reumatologici? No!
  • Nei pazienti reumatologici che contraggono il Covid19 il decorso è più severo? No!
  • I pazienti con patologie reumatologiche, trattati con immunosoppressori, possono fare il vaccino? La risposta in questo caso non è così semplice, a causa della poca esperienza ad oggi disponibile.
 Leggi le risposte per esteso.

13 marzo 2021.
La Società italiana di reumatologia (SIR) ha aggiornato il documento sul vaccino anti-Sars-Cov 2 in pazienti con malattie reumatologiche. SIR assicura che eventuali nuovi dati saranno, con la maggiore tempestività possibile, valutati e trasferiti alla comunità reumatologica attraverso il sito e i canali di comunicazione tradizionali a tutti i soci e alle associazioni dei pazienti.

La Fondazione Veronesi, rispondendo ad alcuni quesiti posti e intervistando Guido Valesini, professore emerito di reumatologia all’Università di Roma La Sapienza, ha diffuso l'approfondimento Vaccino Covid-19: indicazioni per chi ha una malattia autoimmune.
In assenza di dati specifici, la scelta di vaccinarsi o meno deve tenere conto del rischio infettivo e dello stato della malattia al momento della profilassi: così si apre il documento.
Al momento non sembrano esserci rischi particolari per chi ha una malattia ben controllata. Mentre, nel caso in cui questa sia in una fase di riacutizzazione, potrebbe essere consigliabile rimandare l’appuntamento con il vaccino contro Covid-19. Cosa che peraltro diciamo anche per tutti gli altri vaccini. Si tratta di un evento raro, ma comunque possibile, specie in caso di vaccini che contengano adiuvanti e in persone con una malattia in fase attiva.
I pazienti affetti da malattie autoimmuni reumatologiche non sono a maggior rischio di contrarre la Covid-19 né di ammalarsi di una forma più grave di questa. Non ci sono evidenze che controindichino la vaccinazione con il vaccino Pfizer-Biontech ora in uso anche in questi pazienti, a condizione che la malattia sia in remissione o comunque ben controllata. Ma la mancanza di dati specifici non permette di formulare raccomandazioni definitive. Ecco perché è indispensabile una valutazione caso per caso da parte degli specialisti, in cui si dovrà tenere conto dello stato della malattia reumatica autoimmune e del rischio con cui convive il paziente anche in funzione dell’attività che svolge. 



Per saperne di più, torna all'approfondimento:

quadratino Vaccini COVID, le risposte a domande generali o specifiche per patologie e condizioni particolari
L' approfondimento contiene le ultime indicazioni di letteratura e le raccomandazioni delle società scientifiche sulla vaccinazione contro COVID per coloro che soffrono di condizioni particolari e patologie preesistenti.


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