Una nuova revisione dell'Agenzia per la sicurezza sanitaria britannica mostra che le persone infettate da SARS-Cov-2, che hanno avuto una o più dosi di un vaccino, hanno meno probabilità di sviluppare long COVID rispetto alle non vaccinate.
In una recente newsavevamo già affrontato il tema degli effetti della vaccinazione sul long COVID, riportando i dati di uno studio svolto in Israele. Precedentemente, in un’altra segnalazione, veniva evidenziato come 900 partecipanti coinvolti in sondaggio nel Regno Unito e in altri paesi del mondo, riferissero un miglioramento dei sintomi dopo il vaccino.
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16 febbraio 2022. WHO. La linea guida sarà periodicamente aggiornata, man mano che emergono nuove evidenze sui vaccini COVID-19 in gravidanza. > Leggi tutto
L'OMS ha appena pubblicato le principali domande e risposte sulla vaccinazione COVID-19durante la gravidanza, per gli operatori sanitari e la popolazione generale. La linea guida sarà periodicamente aggiornata man mano che nuove evidenze sui vaccini COVID-19 in gravidanza emergono, ulteriori vaccini sono approvati e sorgono nuovi interrogativi.
Una revisione della letteratura uscita sul BMJ riporta i dati di 113 paesi tra il 2000 e il 2019, ma per l’Italia occorre considerare anche altri studi.
Svariati studi hanno focalizzato l’attenzione sugli effetti della pandemia anche nel determinare la solitudine: purtroppo in molti casi e per molte persone questa era già presente.
Eterogenei i risultati degli studi sulla diffusione del Long Covid tra bambini e adolescenti.
L'andamento dell'epidemia:dall’infezione SARS-Cov-2 al Long Covid
Le varianti Delta e soprattutto Omicron, hanno sicuramente aumentato l’incidenza dell’infezione SARS-CoV-2 (asintomatica o sintomatica) anche nei bambini, e quindi il potenziale rischio di Long Covid.