Diversi studi hanno riportato una
bassa prevalenza dell’
abitudine attuale al fumo tra i
casi di COVID-19 ospedalizzati; tuttavia, non è possibile trarre conclusioni definitive. La risposta anticorpale dopo i vaccini a mRNA sembra essere più bassa nei fumatori.
Le buone notizie per i fumatori
EPICOVID19 è un
trial che aveva l’obiettivo di stimare il numero di
casi sospetti di COVID-19 e indagare il ruolo dei
potenziali fattori associati all'infezione, in un ampio campione di intervistati residenti in
Italia durante il lockdown (iniziato il 9 marzo 2020).
Alcuni risultati del trial sono stati già pubblicati su altri aspetti emersi nella ricerca, come ad esempio la
diversa presentazione clinica di Covid-19 in base all’età, sulla
sintomatologia autoriportata dagli intervistati non ospedalizzati.
Un
recente studio (pubblicato
preprint a febbraio, con un titolo parzialmente diverso), ha studiato l'associazione dell'
esposizione al fumo di tabacco con i risultati dei
test del tampone nasofaringeo (NPS) per l'infezione da SARS-CoV-2 e la gravità della malattia, tenendo conto di possibili fattori confondenti.
Per questo studio, sono stati analizzati i dati di
6857 individui (dei 198.822 volontari che avevano compilato un questionario online tra il 13 aprile e il 2 giugno 2020), con risultati del
test NPS noti.
Le associazioni tra
abitudine al fumo e
relazione dose-risposta con un risultato positivo del test NPS e la
gravità dell'infezione, sono state calcolate come odds ratio (OR) con IC al 95%, mediante modelli di regressione logistica e multinomiale adattati alle caratteristiche sociodemografiche, cliniche e comportamentali.
Dei 6857 individui (età media 47,9 anni, DS 14,1; 4516/6857, 65,9% femmine), il
63,2% non aveva mai fumato (4334/6857), il
21,3% erano
ex fumatori (1463/6857) e il
15,5% erano
fumatori correnti (1060/6857). Rispetto ai non fumatori, i
fumatori attuali erano
più giovani,
più istruiti,
meno colpiti da malattie croniche, segnalavano
sintomi simili a COVID-19 meno frequentemente, erano
meno frequentemente ricoverati in ospedale e
meno frequentemente risultati positivi per COVID-19.
Nell'analisi multivariata, i
fumatori attuali avevano quasi la metà delle probabilità di un risultato positivo del test NPS (OR 0,54, 95% CI 0,45-0,65) rispetto ai non fumatori.
E’ stata anche trovata una
relazione dose-dipendente con il fumo di tabacco: fumatori lievi (OR aggiustato [aOR] 0,76, 95% CI 0,55-1,05), fumatori moderati (aOR 0,56, 95% CI 0,42-0,73) e forti fumatori (aOR 0,38 , 95% CI 0,27-0,53).
Questa
associazione inversa persisteva anche se si considerava la gravità dell'infezione. I
fumatori attuali avevano una
probabilità statisticamente significativamente inferiore di avere infezioni asintomatiche (aOR 0,50, 95% CI 0,27-0,92), lievi (aOR 0,65, 95% CI 0,53-0,81) e gravi (aOR 0,27, 95% CI 0,17-0,42) rispetto a chi non ha mai fumato. Il fumo era associato negativamente all'infezione da SARS-CoV-2 con una relazione dose-dipendente. Sono necessari studi sperimentali ad hoc per chiarire i meccanismi alla base di questa associazione.
Le cattive notizie per i fumatori, ma anche per chi è affetto da obesità o ipertensione
Uno
studio, che non renderà felici e sarà “contestato” dai fumatori, è stato svolto su un piccolo campione, ed ha rilevato le
variabili associate alla risposta sierologica dopo il vaccino COVID-19 mRNA.
Ottantasei operatori sanitari che hanno aderito alla campagna di vaccinazione, sono stati arruolati nel periodo gennaio-febbraio 2021. Tutti i soggetti sono stati sottoposti a due somministrazione di vaccino mRNA COVID-19 (Pfizer / BioNTech), separate da tre settimane d’intervallo.
I campioni di sangue sono stati raccolti prima della prima inoculazione e 1-4 settimane dopo la seconda. La storia clinica, i dati demografici e gli effetti collaterali del vaccino sono stati registrati. Sono stati misurati i parametri antropometrici di base e la composizione corporea è stata eseguita mediante assorbimetria a raggi X a doppia energia.
La
circonferenza della vita più ampia (obesità centrale) era associata a
titoli anticorpali (Ab)
inferiori (R = −0,324, p = 0,004); i
fumatori avevano livelli più bassi rispetto ai non fumatori [1099 (1350) vs 1921 (1375), p = 0,007], così come
ipertesi vs normotesi [650 ± 1192 vs 1911 (1364), p = 0,001] e
dislipidemici rispetto a chi aveva lipidi sierici normali [534 (972) vs 1872 (1406), p = 0,005].
L'analisi multivariata ha mostrato che la
maggiore circonferenza della vita, il
fumo, l'
ipertensione e il
tempo trascorso dalla seconda inoculazione del vaccino erano associati a
titoli di anticorpi inferiori, indipendentemente dal BMI, dall'età e sesso.
Sebbene sia attualmente impossibile determinare se SARS-CoV-2 Abs inferiore porti a una maggiore probabilità di sviluppare COVID-19, è ben noto che gli anticorpi neutralizzanti sono correlati alla protezione contro diversi virus, incluso SARS-CoV-2. I risultati dello studio richiedono quindi un
approccio vigile, poiché i soggetti con obesità centrale, ipertensione e fumo potrebbero trarre vantaggio da anticipati richiami vaccinali o da programmi di vaccinazione diversi.
Per saperne di più:
 |
Association Between Smoking and SARS-CoV-2 Infection: Cross-sectional Study of the EPICOVID19 Internet-Based Survey Prinelli F, Bianchi F, Drago G, Ruggieri S, Sojic A, Jesuthasan N, Molinaro S, Bastiani L, Maggi S, Noale M, Galli M, Giacomelli A, Antonelli Incalzi R, Adorni F, Cibella F; EPICOVID19 Working Group. JMIR Public Health Surveill. 2021 Apr 28;7(4):e27091. doi: 10.2196/27091. PMID: 33668011; PMCID: PMC8081027 (pubblicato come preprint con il titolo Current smoking and SARS-CoV-2 infection: findings from the Italian cross-sectional EPICOVID19 internet-based survey. JMIR Public Health Surveill. 2021 Feb 26. doi: 10.2196/27091. [Epub ahead of print])
|
 |
Age-Related Changes in Clinical Presentation of Covid-19: the EPICOVID19 Web-Based Survey. Trevisan C, Noale M, Prinelli F, Maggi S, Sojic A, Di Bari M, Molinaro S, Bastiani L, Giacomelli A, Galli M, Adorni F, Antonelli Incalzi R, Pedone C; EPICOVID19 Working Group. Eur J Intern Med. 2021 Apr;86:41-47. doi: 10.1016/j.ejim.2021.01.028. Epub 2021 Jan 29. PMID: 33579579; PMCID: PMC7846211.
|
 |
Self-Reported Symptoms of SARS-CoV-2 Infection in a Nonhospitalized Population in Italy: Cross-Sectional Study of the EPICOVID19 Web-Based Survey Adorni F, Prinelli F, Bianchi F, Giacomelli A, Pagani G, Bernacchia D, Rusconi S, Maggi S, Trevisan C, Noale M, Molinaro S, Bastiani L, Fortunato L, Jesuthasan N, Sojic A, Pettenati C, Tavio M, Andreoni M, Mastroianni C, Antonelli Incalzi R, Galli M. JMIR Public Health Surveill. 2020 Sep 18;6(3):e21866. doi: 10.2196/21866. PMID: 32650305; PMCID: PMC7505691.
|
 |
Central obesity, smoking habit and hypertension are associated with lower antibody titers in response to COVID-19 mRNA vaccine. Watanabe M, Balena A, Tuccinardi D, Tozzi R, Risi R, Masi D, Caputi A, Rossetti R, Spoltore ME, Filippi V, Gangitano E, Manfrini S, Mariani S, Lubrano C, Lenzi A, Mastroianni C, Gnessi L. Diabetes Metab Res Rev. 2021 May 6. doi: 10.1002/dmrr.3465. Epub ahead of print. PMID: 33955644.
|
 |
NBST. Covid-19 e fumatori: meno malati ma con esiti più gravi. E’ il ruolo della nicotina “l’ago nel pagliaio” da scovare? 14 Agosto 2020 |